News 01 Ott 2026

Pesca, il Consiglio europeo apre al rinnovo e alla modernizzazione della flotta nel periodo 2028-2034

Raggiunta una posizione negoziale sul futuro sostegno europeo alla pesca e all’acquacoltura. Tra le novità, la possibilità di finanziare investimenti su imbarcazioni esistenti e nuove, con particolare attenzione alla sostenibilità, alla transizione energetica e al ricambio generazionale.

Il Consiglio dell’Unione europea ha raggiunto, il 29 settembre 2026, una posizione negoziale parziale sul futuro sostegno europeo alla pesca e all’acquacoltura per il periodo 2028-2034. L’intesa introduce importanti novità per il settore, aprendo alla possibilità di finanziare la modernizzazione della flotta peschereccia, compresi gli investimenti sulle imbarcazioni esistenti e l’acquisto di nuove unità.

 
 

L’obiettivo è favorire il rinnovamento del settore, migliorare le condizioni di lavoro e la sicurezza a bordo, sostenere la transizione energetica e incentivare l’ingresso delle nuove generazioni nelle attività di pesca.

Il sostegno al rinnovo della flotta sarà tuttavia subordinato a precise condizioni di sostenibilità. Per determinati investimenti e acquisti, il testo prevede che l’eventuale introduzione di nuova capacità di pesca sia accompagnata dal preventivo ritiro di capacità esistente, con disposizioni specifiche per la piccola pesca costiera. L’obiettivo è evitare che gli investimenti pubblici determinino un aumento della pressione sugli stock ittici.

Le novità riguardano anche l’organizzazione dei finanziamenti europei. Nel prossimo Quadro finanziario pluriennale 2028-2034, l’attuale FEAMPA dovrebbe confluire in una nuova architettura basata principalmente sui piani nazionali e regionali di partenariato. Il nuovo sistema punta a semplificare l’accesso alle risorse e a garantire maggiore flessibilità agli Stati membri.

 

Tra le priorità individuate figurano la competitività delle imprese, l’innovazione, la decarbonizzazione, la resilienza delle comunità costiere e lo sviluppo sostenibile dell’economia blu.

L’accordo del 29 settembre rappresenta un primo passaggio del percorso legislativo e non comporta l’immediata disponibilità di nuovi finanziamenti. Le risorse complessive non sono ancora state definite e il mandato approvato dal Consiglio costituirà la base per i negoziati con il Parlamento europeo.

Restano quindi da stabilire gli stanziamenti effettivi, le condizioni di accesso ai finanziamenti e le disposizioni definitive che regoleranno gli investimenti nel settore della pesca e dell’acquacoltura.

 

Per approfondire: Comunicato ufficiale del Consiglio dell’Unione europea del 29 settembre 2026.

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