News 15 Ott 2026

I GALP europei a Bruxelles per difendere il futuro dello sviluppo locale partecipativo e delle comunità costiere

In occasione della Settimana del CLLD, l’attenzione si è spostata a Bruxelles, dove una delegazione dei GALP/FLAG europei ha incontrato i rappresentanti delle istituzioni comunitarie per ribadire l’importanza dello sviluppo locale di tipo partecipativo e chiedere risorse adeguate a sostegno della pesca e delle comunità costiere nella futura programmazione europea 2028-2034.

Un’iniziativa che mette al centro il valore delle decisioni condivise, il protagonismo dei territori e la necessità di garantire continuità a un modello di sviluppo costruito dal basso.

Condividiamo integralmente il comunicato stampa sull’iniziativa e sui cinque punti chiave del Manifesto dei GALP europei.

 

COMUNICATO STAMPA

 

Sviluppo costiero e pesca: i GALP d’Europa a Bruxelles lanciano il “Manifesto a sostegno dello sviluppo locale di tipo partecipativo nelle aree di Pesca” in vista della programmazione UE 2028–2034

Una delegazione europea dei Gruppi di Azione Locale per la Pesca incontra la Commissione e interviene in audizione pubblica al Parlamento Europeo con la Commissione Pesca guidata dall’on. Carmen Crespo Díaz, chiedendo di tutelare il modello di sviluppo partecipativo (CLLD) ed un sostegno finanziario adeguato per il futuro delle comunità marittime.

BRUXELLES – I Gruppi di Azione Locale per la Pesca (GALP / FLAG) di tutta Europa si sono riuniti a Bruxelles per un’importante iniziativa istituzionale rivolta alla Commissione Europea e al Parlamento Europeo. L’obiettivo 2principale della missione è stato quello di sensibilizzare le istituzioni comunitarie sulla necessità di confermare e rafforzare le risorse finanziarie destinate allo sviluppo costiero, alla pesca e alla Blue Economy nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale dell’Unione Europea 2028–2034.

All’iniziativa ha preso parte una numerosa rappresentanza di delegazioni GALP provenienti da Spagna, Italia, Croazia, Lettonia e Portogallo. Per l’Italia erano presenti: Giovanni Borsellino, Direttore GALP “IL Sole e l’Azzurro tra Selinunte, Sciacca e Vigata; Andrea Portieri, Direttore GALPA Chioggia e Delta del Po; Nicola Timpone, Direttore Generale GALPA La Cittadella del Sapere Basilicata; Sergio Vellutini, RAF GALPA Toscana; Paolo Marchese, Direttore GALPA Friuli Venezia Giulia.

Gli incontri istituzionali: Commissione e Parlamento Europeo

Nel corso della giornata, una delegazione dei GALP europei è stata ricevuta dai rappresentanti dei Commissari Fitto e Kadis della Commissione Europea. In questa sede è stato consegnato ufficialmente il Manifesto dei GALP Europei, un documento strategico che sintetizza le priorità operative e i principi guida fondamentali per la nuova stagione di programmazione dei fondi UE. Successivamente, i rappresentanti dei Gruppi di Azione Costiera hanno preso parte a un’audizione pubblica presso il Parlamento Europeo, organizzata dalla Commissione per la Pesca (PECH) presieduta dall’on. Carmen Crespo Díaz. Durante il dibattito, un portavoce della rete dei GALP è intervenuto per illustrare le esigenze impellenti delle comunità costiere e l’impatto concreto dei progetti realizzati sul territorio, incassando l’impegno solenne e il pieno sostegno da parte dei membri della Commissione parlamentare.

 

I numeri dell’impatto: il valore dei FLAG in Europa

Il Manifesto evidenzia come il modello di Sviluppo Locale di Tipo Partecipativo (CLLD) rappresenti uno degli strumenti più efficaci dell’UE per tradurre le politiche europee in risultati concreti:

  • Rappresentanza: Presenti in oltre 20 Stati Membri, i FLAG uniscono circa 5.000 soggetti (associazioni di categoria, enti locali, organizzazioni di produttori, ONG e comuni) in rappresentanza di 50 milioni di cittadini legati al mare.
  • Risultati concreti (Programmazione FEAMP 2014-2020): I FLAG hanno promosso oltre 15.000 progetti, mobilitando investimenti per più di 600 milioni di euro (pari al 90% delle risorse stanziate).
  • Occupazione e Impresa: Grazie a tali interventi sono stati creati 5.000 nuovi posti di lavoro, salvaguardati altri 11.000 e fondate oltre 1.000 nuove imprese.

I 5 punti chiave del Manifesto dei FLAG/GALP Europei

 

In vista della definizione della struttura di bilancio UE post-2027, i GALP chiedono a Commissione, Parlamento e Stati Membri di sottoscrivere cinque principi cardine:

  1. Preservare un approccio CLLD distinto per pesca e zone costiere: Mantenere un’identità, una logica e una risorsa dedicata alle specificità economiche e sociali dei territori marittimi.
  2. Tutelare la governance territoriale e la specificità dei FLAG/GALP: Salvaguardare il modello decisionale “dal basso” (bottom-up), frutto di partenariati consolidati tra pubblico e privato.
  3. Sostegno mirato alle aree fragili e ultraperiferiche: Garantire un’attenzione speciale e strumenti su misura per isole, regioni ultraperiferiche e zone costiere con vincoli di isolamento o accessibilità.
  4. Semplificazione amministrativa senza snaturare il metodo: Semplificare procedure e controlli mantenendo proporzionalità e prevedibilità, senza compromettere il ruolo attivo delle comunità locali.
  5. Coinvolgimento sistematico nei processi decisionali: Riconoscere i GALP non come meri intermediari, ma come attori di sviluppo esperti da consultare direttamente nella fase di pianificazione delle politiche marittime europee.

 

«Le comunità costiere ed europee legate alla pesca svolgono un ruolo cruciale per la resilienza alimentare, l’identità marittima e la tutela dell’ambiente. Chiediamo alle istituzioni dell’Unione Europea di continuare a credere nello sviluppo partecipativo per garantire un futuro sostenibile e ambizioso alla nostra Blue Economy.»

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