A Bonorva il tavolo di partenariato istituzionale e socioeconomico per l’avvio del percorso di co-progettazione del Progetto di Sviluppo Territoriale “Pro Te – Dal Villanova al Meilogu: cultura, natura, identità”

Il nostro presidente Benedetto Sechi e la nostra RAF Luana Sanna erano presenti all’incontro di questa mattina, 24 settembre, a Bonorva nell’ambito dell’avvio dell’ottimizzazione della programmazione territoriale.
Invitati dall’Assessorato alla programmazione della Regione Sardegna hanno partecipato al tavolo di partenariato istituzionale e socioeconomico per l’avvio del percorso di co-progettazione del Progetto di Sviluppo Territoriale “Pro Te – Dal Villanova al Meilogu: cultura, natura, identità”.
Le attività delle agenzie di sviluppo del FLAG e del GAL Logudoro Goceano proseguono di concerto con gli amministratori, gli uffici regionali e di piano per assistere tecnicamente le 18 comunità coinvolte nel progetto territoriale.
Queste le parole del presidente Benedetto Sechi a commento della mattinata:
“Obiettivo del FLAG è saldare la propria strategia con tutti i soggetti che si occupano di sviluppo locale: GAL e Unioni dei Comuni. E vedere riconosciuto quel ruolo di agenzia di sviluppo territoriale, ormai svolto di fatto, ci gratifica e permette di continuare a collaborare con tutto il tessuto territoriale“.
“Ringrazio l’assessore Giuseppe Meloni – conclude – per aver messo a disposizione del FLAG ulteriori 3 milioni di euro in aggiunta a quanto previsto dal FEAMPA. Ma è necessario semplificare le procedure e accelerare i tempi per avere la piena disponibilità di tutte le risorse.”
Così l’assessore alla Programmazione e Vice presidente della Giunta regionale Giuseppe Meloni:
“Andiamo avanti con il cronoprogramma, stiamo cercando di rendere le procedure, anche di comunucazione tra i vari attori, più snelle e al passo con i tempi. L’iter è in corso e posso dire che ci saranno risorse superiori rispetto allo stanziamento originale. In questo momento ci stiamo occupando dell’atto aggiuntivo e poi ci sarà la nuova programmazione territoriale, con la fase di ascolto dei territori rispetto alle proposte e alle esperienze passate, partendo anche dalle criticità, se ci sono state, perché da quelle si impara. Di certo la nuova proposta ancora non c’è perché la stiamo andando a creare insieme”.
Tra i temi toccati dall’assessore quello dello spopolamento:
“Vorremo combatterlo con la programmazione territoriale, è fenomeno che riguarda tutti, anche le città che sembrano non essere interessate, servono strategie comuni in tutta la Sardegna, partendo da un livello locale, per arrivare a gestire il problema a livello regionale. Magari non basterà ma la programmazione territoriale può essere uno strumento molto utile in questa direzione. Pensiamo ai nomadi digitali, per esempio. Serve un recupero anche architettonico delle aree interne, questo ci può aiutare sia ad arginare lo spopolamento che ad attirare i nomadi digitali. Il Covid ci ha mostrato come si possa lavorare a distanza e quanto sia facile se ci sono le condizioni. Sappiamo cosa può offire il centro della regione a livello di condizioni di vita che in tanti si sognano in Italia e in Europa. Ecco, per noi può essere un biglietto da visita importante“.
“La programmazione territoriale ha senso solo se fatta assieme, si devono coinvolgere tutti gli attori, pubblici e privati, per garantire un futuro a quello che verrà realizzato“, conclude il Vice presidente della Giunta regionale.
Qui la news sulla serie di incontri nel territorio.
Agli archivi la seconda edizione di un festival di eccellenze
L’ostrica ne è stata la grande protagonista e il suo nome ne è testimonianza, ma l’Italian Oyster Fest, giunto alla seconda edizione, è stato una vetrina per tante eccellenze.
L’evento è nato dalla collaborazione tra Camera di Commercio Riviere di Liguria, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Legacoop Liguria e cooperativa Mitilicoltori spezzini è si è svolto nella splendida cornice del Lungomare Morin alla Spezia. Patrocinato dal Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, oltre che da Regione Liguria e Comune della Spezia.
Il Festival è stato un luogo di incontro, di scambio e di conoscenza tra i produttori italiani ostricoli (provenienti da Liguria, Sardegna, Puglia, Veneto ed Emilia Romagna) e i tantissimi visitatori che hanno potuto scoprire le differenze di aspetto e sapore delle varie produzioni e anche interessanti abbinamenti culinari nei laboratori e show cooking organizzati durante i tre giorni.
Per il nostro FLAG è stata l’occasione per accompagnare i produttori del nord Sardegna della Compagnia Ostricola Mediterranea di San Teodoro e le Cooperative Moromar e Il Faro di Olbia assieme alla Cantina di Berchidda Tenute Aini in una gustosa unione tra Vermentino di Gallura e ostriche.

L’evento
Dopo l’inaugurazione e il taglio del nastro alla presenza delle istituzioni, il lungomare ha iniziato ad animarsi e i produttori prendere possesso degli stand. Anche il nostro FLAG ne aveva uno in cui venivano presentate le nostre attività future a valere sul Fondo FEAMPA, oltre che ospitare anche i vari produttori che hanno fatto degustare le loro eccellenze.
L’evento clou del secondo giorno che ci ha interessato è stato il talk dal titolo: GAL FISH Liguria e FLAG Nord Sardegna parlano di Circular economy – riutilizzo della frazione inorganica derivante dalla molluschicoltura. Moderato da Mirvana Feletti, del Dipartimento Agricoltura Turismo Formazione e Lavoro Settore Politiche agricole e della Pesca Regione Liguria ha visto la partecipazione del nostro presidente Benedetto Sechi, assieme a Micaela Tiso, Amministratore di Micamo Lab (spin off UNIGE), Andrea Bartoli, Membro Direttivo GALPA Toscana, Lara Servetti, Responsabile regionale Legacoop Liguria settore agrolimentare, Augusto Comes, responsabile regionale Confcooperative Fedagripesca, Daniela Borriello, responsabile regionale Coldiretti Impresa Pesca, Nadia Magioncalda e Paolo Varrella, Ostricoltori.
Si è parlato di economia circolare, dell’esperienza P.Ri.S.Ma. MED in cui abbiamo potuto conocere la seconda vita della frazione inorganica derivante dalla molluschicoltura a Olbia, con tutti i prodotti che possono nascere dal macinato dei gusci assieme alle resine, si è parlato dell’uso in agricoltura del macinato e anche della seconda vita delle reti recuperate in mare, citando un progetto LIFE che si sta svolgendo nel Golfo dell’Asinara in questi anni, Strong Sea. Riteniamo che far dialogare i vari progetti, farli conoscere anche in occasioni come questa in Liguria sia sempre molto importante.
Durante le varie giornate si sono susseguite le degustazioni, i laboratori, gli show cooking, i dibattiti e le presentazioni di tutti i produttori presenti.
Concludiamo con le parole del nostro presidente Benedetto Sechi:
Questa edizione dell’Italian Oyster Fest rafforza la nostra convinzione che la molluschicoltura, e in particolare l’ostricoltura, sia un settore con grandi potenzialità di espansione, che agevola la diversificazione delle produzioni nel settore della itticoltura e riconquista importanti fette di mercato interno, riducendo, in questo modo, la dipendenza dalle importazioni francesi e asiatiche.
Sottolineiamo che la Sardegna, col suo mare, le sue lagune e i suoi stagni, potrebbe essere la principale produttrice italiana, sia per la qualità del prodotto, che per il volume potenziale che potrebbe esprimere. Per raggiungere questo risultato è necessario che la Regione Sardegna adotti una politica specifica per il settore, così come da tempo chiede l’Europa nei Piani Operativi a supporto dei Fondi Pesca e Acquacoltura; una politica di tutela e sviluppo che privilegi e dia premialità ai produttori locali, che coraggiosamente hanno intrapreso questa strada.
È necessario che il “marchio Sardegna” non venga usato, inopportunamente, per commercializzare prodotto di importazione che transita nella nostra Isola solo per rifarsi il look e il nome. Confidiamo che per tutto il settore ittico, pesca e acquacoltura, la Regione sappia dotarsi con urgenza di un piano specifico, concordato con gli operatori.
Per ulteriori informazioni sulla manifestazione, qui il sito ufficiale.
Qui trovate l’intervista ad Alessandro Gorla della Compagnia Ostricola Mediterranea, socia del nostro FLAG.
La partecipazione delle cooperative che si occupano di acquacoltura nel territorio del FLAG a Barcellona

Il Seafood Expo Global è una fiera internazionale dedicata ai prodotti ittici della pesca e acquacoltura che si tiene ogni anno a Barcellona e vede la partecipazione di numerosi produttori sardi. Anche quest’anno tra gli stand della città catalana non manca una rappresentativa del territorio del nostro FLAG, in particolare la Cooperativa Moromar, Il Faro e la Compagnia Ostricola Mediterranea.
Con i loro stand e le prelibatezze del nostro mare hanno fatto assaggiare le prelibate ostriche agli avventori giunti da tutta Europa e non solo.
Abbiamo fatto due chiacchiere con chi ha vissuto questi tre giorni al Seafood Expo Global, Ivan Giua della Cooperativa Il Faro di Olbia.
Si tratta della prima esperienza come espositori all’evento organizzato nella città catalana e le sensazioni sono state più che positive fin dall’arrivo: “Abbiamo trovato un ambiente molto accogliente e tanta collaborazione tra i partecipanti” afferma Giua.
Durante i tre giorni convegni di settore oltre alla promozione dei prodotti ittici ma non solo e non meno importante è stata la possibilità di avere uno scambio con altri colleghi: “Ci siamo potuti confrontare con gli altri addetti ai lavori ed è stata l’occasione per creare un contatto diretto con fornitori di attrezzature e servizi inerenti la nostra attività“.
Il che sottolinea, senza dubbio, la grande importanza che riveste per i produttori, come le cooperative presenti, partecipare ad eventi di questo genere, non solo per la parte espositiva in sé, fondamentale per far conoscere un prodotto d’eccellenza a tanti avventori stranieri ma anche perché diventano occasioni di confronto con i competitor e altri professionisti del settore per far nascere nuove sinergie, e di questi eventi c’è grande necessità, conferma Giua.
La Cooperativa Il Faro è da tanti anni socia del FLAG e la nostra associazione punta tantissimo alla valorizzazione delle realtà imprenditoriali del territorio in eventi come questo o come il Festival italiano delle ostriche che si terrà a maggio e ne siete testimoni! “Assolutamente sì – conclude Giua – crediamo che il FLAG e il suo presidente abbiano fatto fino a oggi un buon lavoro in questo senso“.



Manifestazione di interesse per la partecipazione all’evento a Barcellona del 23-25 aprile 2024
È stato pubblicato dal Servizio pesca e acquacoltura dell’Assessorato dell’Agricoltura e Riforma agro-pastorale della Regione Autonoma della Sardegna l’avviso per raccogliere le manifestazione di interesse per la partecipazione delle imprese dei settori pesca e acquacoltura, con sede in Sardegna, per la partecipazione all’evento Seafood Expo Global 2024, che si terrà a Barcellona dal 23 aprile al 25 aprile 2024.
È necessario far pervenire la propria manifestazione d’interesse tassativamente entro il 27 febbraio 2024, esclusivamente via PEC al seguente indirizzo: agricoltura@pec.regione.sardegna.it, indicando nell’oggetto della PEC la seguente dicitura “PESCA Seafood Expo Global 2024”, secondo il modello allegato.
I temi emersi durante la giornata dedicata al progetto
Si è tenuto a Civitavecchia nella Sala Conferenze dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale – Molo Vespucci l’incontro sulla replicabilità del progetto Strong Sea Life.
Il progetto ha l’obiettivo di tutelare gli habitat protetti di praterie di Posidonia oceanica e Coralligeno danneggiati dalla presenza di attrezzi da pesca persi o abbandonati (ALDFG).
L’evento è stato anche importante perché ha dato l’occasione per presentare a stakeholder e soggetti interessati, in un territorio differente da quello nel quale si svolge il progetto. le azioni già intraprese nel Golfo dell’Asinara per affrontare questa importante sfida. Il programma della mattina proponeva una serie di interventi mirati ad approfondire non solo gli obiettivi del progetto ma anche le azioni di replicabilità previste in Corsica e in Toscana; nel pomeriggio si è inoltre svolta una tavola rotonda che coinvolgerà ricercatori ed esperti del settore marittimo e della pesca del territorio.
Alla giornata era presente una delegazione del FLAG – che ha partecipato e coordinato congiuntamente al capofila Ispra i lavori della tavola rotonda -, nell’ambito delle proprie funzioni come supporto ad AGRIS, svolgendo attività di raccordo con il mondo della pesca e degli operatori del settore.
Tra le attività che il FLAG già svolge, è fondamentale quella relativa alla verifica delle informazioni necessarie ad ottenere le coordinate relative ad attrezzi dispersi nelle aree di progetto, consentendo così gli interventi di rimozione o inattivazione previsti da STRONG SEA Life. Come prevedibile, non sempre le segnalazioni si rivelano utili all’individuazione di punti di interesse, anche in considerazione del fatto che il mestiere del pescatore è fatto di routine e segreti, piccoli e grandi, riguardo le aree di cala, la costruzione e la modalità di utilizzo degli attrezzi.
Dal confronto della giornata sulle attività svolte è emerso che tra i motivi per cui si perdono gli attrezzi deve considerarsi l’interazione con altre imbarcazioni (o semplicemente a causa del traffico marittimo stesso che può agganciare attrezzi posizionati. Le tecnologie a bordo consentono ai pescatori di segnare con precisione millimetrica dove calano, quindi se un attrezzo viene spostato (disperso) è perché c’è stato un intervento non previsto e gli attrezzi sono stati spostati o portati via.
Un discorso importante a parte merita la pesca di frodo, che oltre al danno relativo al furto del pesce già pescato, aggiunge il danneggiamento – o la definitiva demolizione – dell’attrezzo. Il fenomeno è diffuso e purtroppo l’impossibilità di un intervento tempestivo rende spesso inutile la denuncia verso ignoti, portando i pescatori a desistere.
Tra le proposte emerse, ha riscosso molto seguito la creazione di un calendario della pesca, alla stregua di quello venatorio, che possa le catture e rispetti le specie ed il loro ciclo vitale e riproduttivo, combattendo il depauperamento dello stock ittico.

Una giornata dedicata al progetto
Il capofila del progetto Strong Sea Life, ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale organizza una giornata a Civitavecchia come occasione per presentare alla popolazione locale e agli stakeholder le azioni già intraprese nel Golfo dell’Asinara per affrontare la sfida dell’individuazione e rimozione degli attrezzi dispersi in mare.
Il programma della mattina propone una serie di interventi mirati ad approfondire non solo gli obiettivi del progetto, ma anche le azioni di replicabilità previste in Corsica e in Toscana; nel pomeriggio è invece prevista una tavola rotonda che coinvolgerà ricercatori ed esperti del settore marittimo e della pesca del territorio.
Appuntamento il 30/01/2024 dalle 09:00 alle 16:00 presso la Sala Conferenze c/o Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale – Molo Vespucci a Civitavecchia.
Per chi volesse partecipare in presenza può compilare questo form.
La partecipazione al convegno di apertura della rassegna che si svolge a Imperia è avvenuta da remoto

FLAG GAC “IL MARE DELLE ALPI”
Tra esperienza e futuro
I lavori sono stati aperti da Enrico Lupi, presidente GAC “Il mare delle Alpi”.
“Abbiamo voluto fare questo evento di capitalizzazione consuntivo delle attività svolte ma soprattutto vogliamo, insieme agli ospiti che interverranno, capire meglio la nuova programmazione. Abbiamo aperto con questo convegno Olioliva perché ormai è diventata un contenitore, una vetrina di eccellenze liguri ma è anche cultura, sinergia tra settori agroalimentari“.
Il presidente del FLAG Nord Sardegna Benedetto Sechi è potuto intervenire solo da remoto a causa delle condizioni meteo che hanno reso impossibile lo spostamento.
L’intervento è andato a toccare brevemente le attività svolte dal FLAG nell’ultimo settennato di programmazione, una programmazione multifondo che ha potuto sfruttare non solo il FEAMP, ma anche l’FSE con importanti attività di formazione e anche l’Interreg Marittimo Italia-Francia con P.Ri.S.Ma. MED, il progetto con capofila la Regione Liguria, che ha avuto un ottimo riscontro a livello comunitario e trattava il tema del riciclo dei rifiuti in mare, potendo sfruttare un’importante dotazione di 2 milioni di euro e che si appresta a vivere la sua seconda fase. Sono state descritte un po’ di azioni a regia e a titolarità, tra le più importanti sicuramente le infrastrutturazioni dei porti da pesca che hanno dato ai pescatori servizi importanti e quella sulle zone di ripopolamento, chiesta espressamente dai pescatori, che hanno portato alla creazione di due zone di rispetto e che proseguirà anche nella prossima programmazione, così come quella sulle zone umide con tanti eventi di educazione ambientale e quella sulla creazione dei circuiti virtuosi, bloccata dalla pandemia e rimodulata con azioni di supporto al consumo del pescato locale.
Il FLAG ha lavorato tanto anche sul piano della cooperazione, con azioni mirate a recuperare attività e memoria storica per fare in modo che il Mediterraneo sia un luogo di vita, di incontro di tutti i popoli della pesca.
Il nuovo PdA che è in valutazione pone l’attenzione su sviluppo, economia e ambiente
Le 3 Azioni chiave sono:
– Creazione delle Comunita? di Progetto della Pesca;
– Capacity building tramite il welfare aziendale e territoriale;
– Comunicazione e Marketing.
In chiusura il presidente ha voluto citare il cantautore genovese Fabrizio De André
Genova è anche gli amici che da lontano
ti vedono crescere e invecchiare,
per esempio i pescatori,
che hanno la faccia solcata da rughe che sembrano sorrisi e,
qualsiasi cosa tu gli confidi,
l’hanno già saputa dal mare.
Con il convegno relativo all’Azione 4.1 si avvia alla conclusione il PdA 2014-2021
Il Piano d’Azione del FLAG dell’ultimo settennato 2014-2021 “Pesca e acquacoltura sostenibili nel nord Sardegna” al suo interno ha visto numerose azioni con importanti ricadute sul territorio: dalla formazione rivolta a professionisti e imprese della blue economy alle infrastrutture dei porti, dalla lotta all’inquinamento in mare alla valorizzazione del pescato locale.
Su quest’ultimo obiettivo si è basata l’Azione 4.1 – “Creazione di circuiti virtuosi” che il FLAG ha ufficialmente chiuso ieri a Olbia nella sala conferenze dell’Hotel DoubleTree. L’azione 4.1 ha visto numerosi interventi, tra i tanti sottolineiamo lo studio realizzato da AGRIS sullo stato di salute dello stock ittico nel Golfo dell’Asinara e la sperimentazione nelle marinerie dell’ovest, che adesso inizierà anche a est, delle cassette di plastica riutilizzabili in sostituzione di quelle di polistirolo.
Il convegno
Il convegno di chiusura dell’Azione è stato anche un momento importante per tirare le somme di quanto realizzato dall’Agenzia di Sviluppo Locale sul territorio nell’ambito del FEAMP 2014/2020 e in vista dell’avvio della nuova Programmazione Comunitaria FEAMPA 2021/2027. Oltre alla presentazione di tutti i risultati dell’Azione, che mira a promuovere e valorizzare il pescato locale nel territorio del FLAG, c’è stato anche un momento di confronto tra le diverse componenti del partenariato, composto da Enti Pubblici, imprese, associazioni di categoria e del terzo settore. I partner, spesso anche diretti beneficiari delle azioni del Gruppo di Azione Costiera, hanno potuto valutare l’impatto del Piano in termini di ricaduta economica e sociale, e hanno chiesto in maniera compatta di proseguire lungo il solco tracciato dal FLAG in questi 10 anni (quello che si appresta ad iniziare è il terzo Ciclo di Programmazione per la compagine guidata dal Presidente Benedetto Sechi). Gli interventi della Sindaca di San Teodoro, Rita Deretta, del Vicesindaco di Castelsardo Roberto Fiori, del Direttore del Parco Nazionale dell’Asinara, Vittorio Gazale, e degli operatori coinvolti, hanno sottolineato l’importanza che la partecipazione alle attività del FLAG ha avuto per tutte le componenti del partenariato. È stata anche l’occasione per rivedere gli ampi margini di miglioramento che l’effettiva trasformazione del FLAG in una Agenzia di Sviluppo, processo fortemente voluto dal partenariato in questi anni, ha saputo consegnare al territorio, con uno strumento in grado di rafforzare l’incisività e le competenze nella progettazione e gestione di progetti di sviluppo a 360°.
Il momento conviviale
I “circuiti virtuosi” sono stati anche il filo conduttore del momento di convivialità che ha seguito i lavori del mattino, quando nello stabulario della Nuova Olbia Mitili – che fa parte del Consorzio Molluschicoltori, socio del FLAG -, sono state servite le cozze olbiesi sapientemente preparate dal Comitato di San Simplicio e accompagnate dal Vermentino della Cantina di Monti, in un’ottica di integrazione tra produzioni ed eccellenze locali.
LO SPOT
Programma e info utili sull’Azione
L’Azione 4.1 – “Creazione di circuiti virtuosi” rientrava nell’ambito del PO FEAMP 2014/2020 FLAG NORD SARDEGNA PdA 2014/2020 “Acquacoltura e Pesca Sostenibili nel Nord Sardegna”.
Tutte le iniziative legate all’Azione 4.1 si trovano nella sezione apposita del sito consultabile a questo link.
L’Azione durante la pandemia ha dato vita a una campagna di sensibilizzazione per il consumo di pescato locale inserendo nel sito un elenco di pescatori e attività da contattare sul territorio per avere il pesce fresco durante il lockdown, qualcuno offriva il servizio a domicilio per venire incontro alle esigenze dei consumatori.
Numerosi gli avvisi su ristori e aiuti da parte della Regione che venivano inseriti nell’apposita sezione del nostro sito.
Tra le iniziative più “concrete” segnaliamo il report commissionato ad AGRIS Sardegna che ha prodotto il documento dal titolo “CARATTERIZZAZIONE DELLA PESCA ARTIGIANALE NEL NORD SARDEGNA – La flotta, i mestieri della pesca e il monitoraggio sul campo” vedendo il coinvolgimento di un gruppo di pescatori di varie marinerie del nord Sardegna, consultabile qui.
Il 25 giugno, a Olbia, si terrà l’evento conclusivo di questa importante azione del Piano d’Azione con il convegno organizzato nell’Hotel DoubleTree di Olbia e la messa in onda di uno spot su Videolina che invita al consumo del pescato locale gli abitanti del nostro territorio ma anche i turisti che stanno arrivando nell’isola, il modo migliore per sostenere l’economia locale e per valorizzare il pescato e portare avanti le tradizioni di famiglia di tanti operatori della pesca e dell’acquacoltura nell’area del nord Sardegna.
Di seguito il programma dell’evento:

La due giorni di Bosa e Trinità d’Agultu nell’evento di chiusura dell’Azione
Chiusura dell’Azione 3.1 – “Ripopolamento aree di pesca” e protezione dello stock ittico nelle aree del FLAG Nord Sardegna.
Si è conclusa a Trinità d’Agultu e Vignola, presso l’aula consiliare del Comune, l’attività di divulgazione sulla conclusione dell’azione 3.1 del PdA del FLAG.
Dopo il primo evento di giovedì, riservato all’area di Bosa e Villanova Monteleone, anche a Trinità d’Agultu e Aglientu sono state consegnate le risultanze degli studi e degli incontri con la marineria professionale.
L’azione, pur fortemente rallentata dal Covid-19, ha portato alla predisposizione di un primo studio desk su normativa e fonti disponibili su studi e ricerche già svolti, accompagnato poi da una campagna di imbarchi per il monitoraggio degli attrezzi e dello stato di salute dello stock.
All’attività scientifica è seguito un percorso di coprogettazione con le amministrazioni e gli operatori della pesca professionale che hanno individuato una prima ipotesi di aree da destinare al rispetto e ripopolamento, tramite autoregolamentazione condivisa da oltre il 70% della marineria che mette la protezione dell’ambiente e della fauna marina al centro delle attività.
Ad accompagnare le relazioni dei professionisti e dei tecnici che hanno aiutato il FLAG in questo percorso di divulgazione dei risultati e delle proposte, erano presenti anche la Dott.ssa Mirvana Feletti, responsabile Ufficio Pesca e Acquacoltura della Regione Liguria, e il Dott. Luca Lanteri dell’Università di Genova, esperto dei piani di gestione che la Regione ligure sta già attuando nelle proprie marinerie.
Non sono mancati gli interventi delle associazioni di categoria, quelli delle capitanerie e, naturalmente, delle amministrazioni coinvolte.
A Bosa si è parlato molto di collaborazione tra pescatori ed Enti, di diversificazione e di assunzione di responsabilità sulle regole condivise, con il mare come protagonista indiscusso della crescita economica e sociale.
A Trinità, dove è emerso in maniera significativa il bisogno dell’apertura di un tavolo di confronto con alcune particolari categorie di portatori di interesse (su tutti i pescatori sportivi e ricreativi e i pescatori subacquei), si è già deciso di avviare un percorso condiviso subito dopo l’estate, partendo dalle prime proposte dell’azione, per progettare insieme un futuro di crescita e rispetto del territorio.
L’auspicio è ora quello di aver consegnato alle comunità un lavoro che possa essere la base fondante per interventi e politiche in grado di proteggere la risorsa, mantenendo però intatta la necessità di uno sfruttamento a fini economici della stessa.
