Il report dei due giorni di convegno a Cagliari sul Mediterraneo

Il 3 e 4 dicembre il dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli Studi di Cagliari ha organizzato due giorni di discussioni per (Ri)pensare alla gestione delle risorse nel Mediterraneo.

Nell’Aula Magna del Dipartimento in viale Sant’Ignazio il primo giorno, dopo i saluti istituzionali del Direttore del Dipartimento Marco Pitzalis, i lavori sono stati introdotti dalla professoressa della Jean Monnet, Francesca Ippolito e presieduti da Massimiliano Piras.

Si sono, così, succeduti interventi di studiosi e docenti provenienti da Francia, Paesi Bassi e varie università italiane.

In particolare, Dante Fedele del CNRS Lille ha portato un focus su aspetti giuridici del diritto di pesca nel sistema tardo medievale; Louis Sicking, delle Università di Amsterdam e Leiden ha parlato della pesca legata alle leggi e alla nuova diplomazia nei mari del nord Europa nel periodo premoderno; Gianluca Borzoni dell’Università di Cagliari ha fatto un focus sulla protezione del Mediterraneo nel XX secolo che ha portato al trattato di Barcellona del 1976. Lorenzo Schiano di Pepe dell’Università di Genova e Chair Jean Monnet ha parlato del Carbon Capture subacqueo e il suo utilizzo nel Mediterraneo, mentre Ilaria Tani dell’Università Milano Bicocca ha affrontato il tema delle Aree marine protette nel Mediterraneo. Nicolò Carnimeo, dell’Università di Bari, si è concentrato sulle Aree marine protette e sulla pianificazione dello spazio marino.

Nella seconda giornata i lavori sono stati coordinati dal giornalista Andrea Frailis.

È arrivata la preziosa testimonianza di Husseini Nibani, dell’Associazione gestione integrata delle risorse (AGIR) ONG del Marocco impegnata in tanti progetti europei, con una grande vocazione per il monitoraggio delle risorse e la cooperazione tra varie aree del Mediterraneo.

Successivamente è intervenuto il direttore del Parco Nazionale de La Maddalena, Giulio Plastina, membro del consiglio direttivo del nostro FLAG, che ha fatto una panoramica sul Parco e l’AMP con le criticità, le peculiarità, i progetti di chi si trova a gestire un enorme patrimonio ambientale tra Sardegna e Corsica.

La parola è poi passata al nostro presidente Benedetto Sechi che ha presentato la nostra realtà in termini di natura dell’associazione, del territorio su cui si trova a operare, delle problematiche e delle opportunità date dai progetti europei per una gestione integrata e cooperativa delle risorse in un’ottica di sostenibilità, il faro che guida la Blue Economy.

L’ultima presentazione della mattinata è stata di Mariano Pintus della Regione Sardegna che ha affrontato il tema della tutele delle acque interne.

La mattinata si è conclusa con un vivace dibattito, durante il quale sono emerse le principali criticità nella gestione delle risorse mediterranee. È apparso evidente il bisogno di superare le conflittualità insite in una macroregione complessa come il Mediterraneo, caratterizzata dalla coesistenza di tanti Paesi, ciascuno con proprie regole, storie e culture.

Accanto ai problemi legati alla gestione delle risorse ambientali e ittiche, non bisogna dimenticare aspetti umanitari di grande rilievo, tra cui le rotte migratorie, spesso tragicamente segnate da perdita di vite umane, e le conseguenze dei conflitti nel vicino Oriente. Affrontare tali sfide con soluzioni condivise è essenziale affinché il Mediterraneo possa diventare un luogo di pace e cooperazione.

Tanta la soddisfazione degli intervenuti che hanno evidenziato come il superamento di tutte queste problematiche possa avvenire solo con lo spirito che ha animato i due giorni di dibattito, con diversi punti di vista, un dialogo continuo e una visione congiunta.

Ringraziamo ancora il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali nella persona del professor Giovanni Sistu per il gradito invito.

Il FLAG presente anche all’edizione 2024 della manifestazione che celebra l’olio nuovo a Imperia

OliOliva | Imperia, 8-9-10 novembre

Anche quest’anno è andata in scena a Imperia la festa dell’olio nuovo, organizzata dalla Camera di Commercio Riviera di Liguria, occasione per parlare anche di economia del mare.

In particolare ci sono stati talk show e tavole rotonde ad animare gli stand sul lungomare della città ai quali abbiamo preso parte grazie alla presenza del nostro presidente Benedetto Sechi e della nostra RAF Luana Sanna.

I tre incontri vertevano su tre tematiche molto interessanti.

1. “Pesca: Sinergie Mediterranee ed Europee per uno sviluppo sostenibile”;

2. Organizzato dal GAL FISH Liguria, “Dalla capitalizzazione dei Progetti Europei alla Strategia di Sviluppo Locale”;

3. “Il ruolo ecologico dei molluschi bivalvi e i servizi eco-sistemici connessi”.

Nel corso dei dibattiti il nostro presidente ha illustrato il Piano d’Azione S.E.A., le azioni previste in sinergia con altri attori del territorio, la cooperazione con gli altri FLAG. OliOliva è stata l’occasione per parlare del progetto P.Ri.S.Ma.MED 2 con i nostri compgni di viaggio presenti a Imperia. L’economia circolare al centro dei ragionamenti e faro per il futuro sostenibile del settore ittico.

Qui potete trovare l’intervista del presidente Sechi al TgR Liguria.

 

Grande successo per l’evento Talk & Degustazione organizzato da Promocamera al Museo Archeologico di Olbia

 

La serata al Museo Archeologico, nell’ambito dell’evento Benvenuto Vermentino che sta animando il centro storico olbiese dal 7 ottobre, è stata un grande successo. Organizzata da Promocamera, l’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Sassari, nella decima edizione ha visto la collaborazione del nostro FLAG per abbinare al protagonista della rassegna un’altra enorme produzione d’eccellenza del territorio nord orientale della Sardegna, le ostriche, portate da quattro produttori tutti soci del FLAG e che hanno capito l’importanza di lavorare assieme in stretta sinergia. Parliamo della Compagnia Ostricola Mediterranea (San Teodoro), della Cooperativa Biotecmar, delle Cooperative Moromar e Il Faro (Olbia).

 

Oltre un centinaio i presenti, tantissimi i Vermentini degustati, gli ultimi quattro (Bisso, Akenta, Nozzinn’a e Monti di Mola) hanno accompagnato l’assaggio delle quattro varietà di ostriche distribuite, dalla più “giovane” alla più “matura”. Partendo dall’Olbiesina della Cooperativa Biotecmar, passando per Insula della Cooperativa Il Faro, Mater della Cooperativa Moromar e in chiusura la San Teodoro della Compagnia Ostricola Mediterranea, presentate con dovizia di particolari e tanta passione da uno dei quattro produttori e soci del FLAG, Alessandro Gorla (che, assieme a Francesca Gargiulli, ha dato vita alla Compagnia Ostricola Mediterranea con il primo impianto di ostriche in Sardegna e tra i primi in Italia, ben 21 anni fa nella laguna di San Teodoro), in dialogo con il giornalista enogastronomico Antonio Paolini e accompagnati da Attilia Medda e Roberto Dessantis dell’Associazione Italiana Sommelier Sardegna, che descrivevano i quattro diversi Vermentini di Gallura.

Insomma, il connubio, tra vino e ostriche, è perfettamente riuscito.

 

Ostriche e vino, più simili di quanto si pensi. Non è un caso che gli ostricoltori sono definiti i viticoltori del mare.

Quello che per i vitigni è il terroir, per le ostriche prende il suggestivo nome di Merroir, così chiamato da mer, ovvero mare in francese: ogni ostrica è infatti colpita dal corpo idrico da cui proviene, dalle alghe di cui si nutre, dalla forza delle correnti e dalle maree, oltre che dal contenuto minerale del fondo marino, dalla pioggia, dalla temperatura, dalle stagioni e da tanti altri fattori ancora (Corrado Tenace)

 

 

 

Durante la serata è intervenuto anche il nostro presidente Benedetto Sechi che ha fortemente voluto questa collaborazione:

Tutto nasce a La Spezia al Festival delle Ostriche, ho incontro il direttore Chessa di Promocamera tra gli stand, per la maggior parte di produttori sardi, e ci siamo detti: perché non metttere insieme i prodotti? Non si può pensare di assaggiare un buon vino senza l’accompagnamento di cibo di qualità. Penso che siano prodotti che caratterizzano la Gallura: le ostriche allevate in Gallura con questi vini eccezionali. Credo che insieme possano fare tanta strada.

In Sardegna abbiamo bravi produttori, tra i migliori a livello nazionale, con tecniche di produzione innovative che danno prodotti di qualità. Questi produttori vanno supportati partendo dal livello regionale, noi cerchiamo di fare la nostra parte.

 

 

La collaborazione all’evento “Talk & Degustazione” rientra nell’ambito dell’Azione 5, Promozione, marketing e comunicazione del Piano d’Azione S.E.A. che prevede tra le tante attività anche la partecipazioni a eventi regionali, nazionali e internazionali che rappresentano vetrine importanti per far conoscere e valorizzare produzioni del territorio come quelle dell’acquacoltura in generale e dell’ostricoltura in particolare.

 

 

Questi i vini in degustazione:

Cantina Li Seddi (Badesi)

Aria di Mari Metodo Classico Extra Brut

Tenute Tondini (Calangianus)

Karagnani Brut Metodo Classico

Tenute Sella&Mosca (Alghero)

Ambat Vermentino di Sardegna DOC

Cantina Santa Maria La Palma (Alghero)

Akenta Metodo Charmat

Cantina Linero (Castelnuovo Magra – SP)

Del Generale, Colli di Luni DOC

Cantina Domain de Granajolo (Porto Vecchio)

Vino: Monika AOP Corse

Tenute Olbios (Olbia)

Bisso – Metodo Classico

Cantina del Vermentino (Monti)

Arakena – Vendemmia Tardiva

Cantina Li Duni (Badesi)

Nozzinn’a – Vermentino di Gallura

Vigne Surrau (Arzachena)

Monti di Mola

A Bonorva il tavolo di partenariato istituzionale e socioeconomico per l’avvio del percorso di co-progettazione del Progetto di Sviluppo Territoriale “Pro Te – Dal Villanova al Meilogu: cultura, natura, identità”

Il nostro presidente Benedetto Sechi e la nostra RAF Luana Sanna erano presenti all’incontro di questa mattina, 24 settembre, a Bonorva nell’ambito dell’avvio dell’ottimizzazione della programmazione territoriale.

Invitati dall’Assessorato alla programmazione della Regione Sardegna hanno partecipato al tavolo di partenariato istituzionale e socioeconomico per l’avvio del percorso di co-progettazione del Progetto di Sviluppo Territoriale “Pro Te – Dal Villanova al Meilogu: cultura, natura, identità”.

Le attività delle agenzie di sviluppo del FLAG e del GAL Logudoro Goceano proseguono di concerto con gli amministratori, gli uffici regionali e di piano per assistere tecnicamente le 18 comunità coinvolte nel progetto territoriale.

Queste le parole del presidente Benedetto Sechi a commento della mattinata:

“Obiettivo del FLAG è saldare la propria strategia con tutti i soggetti che si occupano di sviluppo locale: GAL e Unioni dei Comuni. E vedere riconosciuto quel ruolo di agenzia di sviluppo territoriale, ormai svolto di fatto, ci gratifica e permette di continuare a collaborare con tutto il tessuto territoriale“.

“Ringrazio l’assessore Giuseppe Meloni – conclude – per aver messo a disposizione del FLAG ulteriori 3 milioni di euro in aggiunta a quanto previsto dal FEAMPA. Ma è necessario semplificare le procedure e accelerare i tempi per avere la piena disponibilità di tutte le risorse.”

Così l’assessore alla Programmazione e Vice presidente della Giunta regionale Giuseppe Meloni:

“Andiamo avanti con il cronoprogramma, stiamo cercando di rendere le procedure, anche di comunucazione tra i vari attori, più snelle e al passo con i tempi. L’iter è in corso e posso dire che ci saranno risorse superiori rispetto allo stanziamento originale. In questo momento ci stiamo occupando dell’atto aggiuntivo e poi ci sarà la nuova programmazione territoriale, con la fase di ascolto dei territori rispetto alle proposte e alle esperienze passate, partendo anche dalle criticità, se ci sono state, perché da quelle si impara. Di certo la nuova proposta ancora non c’è perché la stiamo andando a creare insieme”.

Tra i temi toccati dall’assessore quello dello spopolamento:

“Vorremo combatterlo con la programmazione territoriale, è fenomeno che riguarda tutti, anche le città che sembrano non essere interessate, servono strategie comuni in tutta la Sardegna, partendo da un livello locale, per arrivare a gestire il problema a livello regionale. Magari non basterà ma la programmazione territoriale può essere uno strumento molto utile in questa direzione. Pensiamo ai nomadi digitali, per esempio. Serve un recupero anche architettonico delle aree interne, questo ci può aiutare sia ad arginare lo spopolamento che ad attirare i nomadi digitali. Il Covid ci ha mostrato come si possa lavorare a distanza e quanto sia facile se ci sono le condizioni. Sappiamo cosa può offire il centro della regione a livello di condizioni di vita che in tanti si sognano in Italia e in Europa. Ecco, per noi può essere un biglietto da visita importante“.

“La programmazione territoriale ha senso solo se fatta assieme, si devono coinvolgere tutti gli attori, pubblici e privati, per garantire un futuro a quello che verrà realizzato“, conclude il Vice presidente della Giunta regionale.

Qui la news sulla serie di incontri nel territorio.

Agli archivi la seconda edizione di un festival di eccellenze

L’ostrica ne è stata la grande protagonista e il suo nome ne è testimonianza, ma l’Italian Oyster Fest, giunto alla seconda edizione, è stato una vetrina per tante eccellenze.

L’evento è nato dalla collaborazione tra Camera di Commercio Riviere di Liguria, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Legacoop Liguria e cooperativa Mitilicoltori spezzini è si è svolto nella splendida cornice del Lungomare Morin alla Spezia. Patrocinato dal Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, oltre che da Regione Liguria e Comune della Spezia.

Il Festival è stato un luogo di incontro, di scambio e di conoscenza tra i produttori italiani ostricoli (provenienti da Liguria, Sardegna, Puglia, Veneto ed Emilia Romagna) e i tantissimi visitatori che hanno potuto scoprire le differenze di aspetto e sapore delle varie produzioni e anche interessanti abbinamenti culinari nei laboratori e show cooking organizzati durante i tre giorni.

Per il nostro FLAG è stata l’occasione per accompagnare i produttori del nord Sardegna della Compagnia Ostricola Mediterranea di San Teodoro e le Cooperative Moromar e Il Faro di Olbia assieme alla Cantina di Berchidda Tenute Aini in una gustosa unione tra Vermentino di Gallura e ostriche.

 

 

 

L’evento

Dopo l’inaugurazione e il taglio del nastro alla presenza delle istituzioni, il lungomare ha iniziato ad animarsi e i produttori prendere possesso degli stand. Anche il nostro FLAG ne aveva uno in cui venivano presentate le nostre attività future a valere sul Fondo FEAMPA, oltre che ospitare anche i vari produttori che hanno fatto degustare le loro eccellenze.

L’evento clou del secondo giorno che ci ha interessato è stato il talk dal titolo: GAL FISH Liguria e FLAG Nord Sardegna parlano di Circular economy – riutilizzo della frazione inorganica derivante dalla molluschicoltura. Moderato da Mirvana Feletti, del Dipartimento Agricoltura Turismo Formazione e Lavoro Settore Politiche agricole e della Pesca Regione Liguria ha visto la partecipazione del nostro presidente Benedetto Sechi, assieme a Micaela Tiso, Amministratore di Micamo Lab (spin off UNIGE), Andrea Bartoli, Membro Direttivo GALPA Toscana, Lara Servetti, Responsabile regionale Legacoop Liguria settore agrolimentare, Augusto Comes, responsabile regionale Confcooperative Fedagripesca, Daniela Borriello, responsabile regionale Coldiretti Impresa Pesca, Nadia Magioncalda e Paolo Varrella, Ostricoltori.

Si è parlato di economia circolare, dell’esperienza P.Ri.S.Ma. MED in cui abbiamo potuto conocere la seconda vita della frazione inorganica derivante dalla molluschicoltura a Olbia, con tutti i prodotti che possono nascere dal macinato dei gusci assieme alle resine, si è parlato dell’uso in agricoltura del macinato e anche della seconda vita delle reti recuperate in mare, citando un progetto LIFE che si sta svolgendo nel Golfo dell’Asinara in questi anni, Strong Sea. Riteniamo che far dialogare i vari progetti, farli conoscere anche in occasioni come questa in Liguria sia sempre molto importante.

Durante le varie giornate si sono susseguite le degustazioni, i laboratori, gli show cooking, i dibattiti e le presentazioni di tutti i produttori presenti.

Concludiamo con le parole del nostro presidente Benedetto Sechi:

Questa edizione dell’Italian Oyster Fest rafforza la nostra convinzione che la molluschicoltura, e in particolare l’ostricoltura, sia un settore con grandi potenzialità di espansione, che agevola la diversificazione delle produzioni nel settore della itticoltura e riconquista importanti fette di mercato interno, riducendo, in questo modo, la dipendenza dalle importazioni francesi e asiatiche.

Sottolineiamo che la Sardegna, col suo mare, le sue lagune e i suoi stagni, potrebbe essere la principale produttrice italiana, sia per la qualità del prodotto, che per il volume potenziale che potrebbe esprimere. Per raggiungere questo risultato è necessario che la Regione Sardegna adotti una politica specifica per il settore, così come da tempo chiede l’Europa nei Piani Operativi a supporto dei Fondi Pesca e Acquacoltura; una politica di tutela e sviluppo che privilegi e dia premialità ai produttori locali, che coraggiosamente hanno intrapreso questa strada.

È necessario che il “marchio Sardegna” non venga usato, inopportunamente, per commercializzare prodotto di importazione che transita nella nostra Isola solo per rifarsi il look e il nome. Confidiamo che per tutto il settore ittico, pesca e acquacoltura, la Regione sappia dotarsi con urgenza di un piano specifico, concordato con gli operatori.

Per ulteriori informazioni sulla manifestazione, qui il sito ufficiale.

Qui trovate l’intervista ad Alessandro Gorla della Compagnia Ostricola Mediterranea, socia del nostro FLAG.

La partecipazione delle cooperative che si occupano di acquacoltura nel territorio del FLAG a Barcellona

Il Seafood Expo Global è una fiera internazionale dedicata ai prodotti ittici della pesca e acquacoltura che si tiene ogni anno a Barcellona e vede la partecipazione di numerosi produttori sardi. Anche quest’anno tra gli stand della città catalana non manca una rappresentativa del territorio del nostro FLAG, in particolare la Cooperativa Moromar, Il Faro e la Compagnia Ostricola Mediterranea.

Con i loro stand e le prelibatezze del nostro mare hanno fatto assaggiare le prelibate ostriche agli avventori giunti da tutta Europa e non solo.

Abbiamo fatto due chiacchiere con chi ha vissuto questi tre giorni al Seafood Expo Global, Ivan Giua della Cooperativa Il Faro di Olbia.

Si tratta della prima esperienza come espositori all’evento organizzato nella città catalana e le sensazioni sono state più che positive fin dall’arrivo: “Abbiamo trovato un ambiente molto accogliente e tanta collaborazione tra i partecipanti” afferma Giua.

Durante i tre giorni convegni di settore oltre alla promozione dei prodotti ittici ma non solo e non meno importante è stata la possibilità di avere uno scambio con altri colleghi: “Ci siamo potuti confrontare con gli altri addetti ai lavori ed è stata l’occasione per creare un contatto diretto con fornitori di attrezzature e servizi inerenti la nostra attività“.

 

Il che sottolinea, senza dubbio, la grande importanza che riveste per i produttori, come le cooperative presenti, partecipare ad eventi di questo genere, non solo per la parte espositiva  in sé, fondamentale per far conoscere un prodotto d’eccellenza a tanti avventori stranieri ma anche perché diventano occasioni di confronto con i competitor e altri professionisti del settore per far nascere nuove sinergie, e di questi eventi c’è grande necessità, conferma Giua.

La Cooperativa Il Faro è da tanti anni socia del FLAG e la nostra associazione punta tantissimo alla valorizzazione delle realtà imprenditoriali del territorio in eventi come questo o come il Festival italiano delle ostriche che si terrà a maggio e ne siete testimoni! “Assolutamente sì – conclude Giua – crediamo che il FLAG e il suo presidente abbiano fatto fino a oggi un buon lavoro in questo senso“. 

Manifestazione di interesse per la partecipazione all’evento a Barcellona del 23-25 aprile 2024

È stato pubblicato dal Servizio pesca e acquacoltura dell’Assessorato dell’Agricoltura e Riforma agro-pastorale della Regione Autonoma della Sardegna l’avviso per raccogliere le manifestazione di interesse per la partecipazione delle imprese dei settori pesca e acquacoltura, con sede in Sardegna, per la partecipazione all’evento Seafood Expo Global 2024, che si terrà a Barcellona dal 23 aprile al 25 aprile 2024.

È necessario far pervenire la propria manifestazione d’interesse tassativamente entro il 27 febbraio 2024, esclusivamente via PEC al seguente indirizzo: agricoltura@pec.regione.sardegna.it, indicando nell’oggetto della PEC la seguente dicitura “PESCA Seafood Expo Global 2024”, secondo il modello allegato.

Scarica qui avviso e modulo di adesione.

I temi emersi durante la giornata dedicata al progetto

Si è tenuto a Civitavecchia nella Sala Conferenze dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale – Molo Vespucci l’incontro sulla replicabilità del progetto Strong Sea Life.

Il progetto ha l’obiettivo di tutelare gli habitat protetti di praterie di Posidonia oceanica e Coralligeno danneggiati dalla presenza di attrezzi da pesca persi o abbandonati (ALDFG). L’evento è stato anche importante perché ha dato l’occasione per presentare a stakeholder e soggetti interessati, in un territorio differente da quello nel quale si svolge il progetto. le azioni già intraprese nel Golfo dell’Asinara per affrontare questa importante sfida. Il programma della mattina proponeva una serie di interventi mirati ad approfondire non solo gli obiettivi del progetto ma anche le azioni di replicabilità previste in Corsica e in Toscana; nel pomeriggio si è inoltre svolta una tavola rotonda che coinvolgerà ricercatori ed esperti del settore marittimo e della pesca del territorio.

Alla giornata era presente una delegazione del FLAG – che ha partecipato e coordinato congiuntamente al capofila Ispra i lavori della tavola rotonda -, nell’ambito delle proprie funzioni come supporto ad AGRIS, svolgendo attività di raccordo con il mondo della pesca e degli operatori del settore.

Tra le attività che il FLAG già svolge, è fondamentale quella relativa alla verifica delle informazioni necessarie ad ottenere le coordinate relative ad attrezzi dispersi nelle aree di progetto, consentendo così gli interventi di rimozione o inattivazione previsti da STRONG SEA Life. Come prevedibile, non sempre le segnalazioni si rivelano utili all’individuazione di punti di interesse, anche in considerazione del fatto che il mestiere del pescatore è fatto di routine e segreti, piccoli e grandi, riguardo le aree di cala, la costruzione e la modalità di utilizzo degli attrezzi.

Dal confronto della giornata sulle attività svolte è emerso che tra i motivi per cui si perdono gli attrezzi deve considerarsi l’interazione con altre imbarcazioni (o semplicemente a causa del traffico marittimo stesso che può agganciare attrezzi posizionati. Le tecnologie a bordo consentono ai pescatori di segnare con precisione millimetrica dove calano, quindi se un attrezzo viene spostato (disperso) è perché c’è stato un intervento non previsto e gli attrezzi sono stati spostati o portati via. 

Un discorso importante a parte merita la pesca di frodo, che oltre al danno relativo al furto del pesce già pescato, aggiunge il danneggiamento – o la definitiva demolizione – dell’attrezzo. Il fenomeno è diffuso e purtroppo l’impossibilità di un intervento tempestivo rende spesso inutile la denuncia verso ignoti, portando i pescatori a desistere.  

Tra le proposte emerse, ha riscosso molto seguito la creazione di un calendario della pesca, alla stregua di quello venatorio, che possa le catture e rispetti le specie ed il loro ciclo vitale e riproduttivo, combattendo il depauperamento dello stock ittico.

 

 

 

 

 

 

 

Una giornata dedicata al progetto

Il capofila del progetto Strong Sea Life, ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale organizza una giornata a Civitavecchia come occasione per presentare alla popolazione locale e agli stakeholder le azioni già intraprese nel Golfo dell’Asinara per affrontare la sfida dell’individuazione e rimozione degli attrezzi dispersi in mare.

Il programma della mattina propone una serie di interventi mirati ad approfondire non solo gli obiettivi del progetto, ma anche le azioni di replicabilità previste in Corsica e in Toscana; nel pomeriggio è invece prevista una tavola rotonda che coinvolgerà ricercatori ed esperti del settore marittimo e della pesca del territorio.

Appuntamento il 30/01/2024 dalle 09:00 alle 16:00 presso la Sala Conferenze c/o Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale – Molo Vespucci a Civitavecchia.

Per chi volesse partecipare in presenza può compilare questo form.

La partecipazione al convegno di apertura della rassegna che si svolge a Imperia è avvenuta da remoto

FLAG GAC “IL MARE DELLE ALPI”

Tra esperienza e futuro

I lavori sono stati aperti da Enrico Lupi, presidente GAC “Il mare delle Alpi”.

“Abbiamo voluto fare questo evento di capitalizzazione consuntivo delle attività svolte ma soprattutto vogliamo, insieme agli ospiti che interverranno, capire meglio la nuova programmazione. Abbiamo aperto con questo convegno Olioliva perché ormai è diventata un contenitore, una vetrina di eccellenze liguri ma è anche cultura, sinergia tra settori agroalimentari“.

Il presidente del FLAG Nord Sardegna Benedetto Sechi è potuto intervenire solo da remoto a causa delle condizioni meteo che hanno reso impossibile lo spostamento. 

L’intervento è andato a toccare brevemente le attività svolte dal FLAG nell’ultimo settennato di programmazione, una programmazione multifondo che ha potuto sfruttare non solo il FEAMP, ma anche l’FSE con importanti attività di formazione e anche l’Interreg Marittimo Italia-Francia con P.Ri.S.Ma. MED, il progetto con capofila la Regione Liguria, che ha avuto un ottimo riscontro a livello comunitario e trattava il tema del riciclo dei rifiuti in mare, potendo sfruttare un’importante dotazione di 2 milioni di euro e che si appresta a vivere la sua seconda fase. Sono state descritte un po’ di azioni a regia e a titolarità, tra le più importanti sicuramente le infrastrutturazioni dei porti da pesca che hanno dato ai pescatori servizi importanti e quella sulle zone di ripopolamento, chiesta espressamente dai pescatori, che hanno portato alla creazione di due zone di rispetto e che proseguirà anche nella prossima programmazione, così come quella sulle zone umide con tanti eventi di educazione ambientale e quella sulla creazione dei circuiti virtuosi, bloccata dalla pandemia e rimodulata con azioni di supporto al consumo del pescato locale.

Il FLAG ha lavorato tanto anche sul piano della cooperazione, con azioni mirate a recuperare attività e memoria storica per fare in modo che il Mediterraneo sia un luogo di vita, di incontro di tutti i popoli della pesca.

Il nuovo PdA che è in valutazione pone l’attenzione su sviluppo, economia e ambiente 

Le 3 Azioni chiave sono:
– Creazione delle Comunita? di Progetto della Pesca;
– Capacity building tramite il welfare aziendale e territoriale;
– Comunicazione e Marketing.

In chiusura il presidente ha voluto citare il cantautore genovese Fabrizio De André

Genova è anche gli amici che da lontano

ti vedono crescere e invecchiare,

per esempio i pescatori,

che hanno la faccia solcata da rughe che sembrano sorrisi e,

qualsiasi cosa tu gli confidi,

l’hanno già saputa dal mare.