Eventi 09 Lug 2026

Educare al mare, tutelare le risorse

Lo sviluppo delle comunità costiere passa anche attraverso una maggiore consapevolezza del valore delle risorse marine e della necessità di preservarle. È questo il messaggio emerso durante l’incontro conclusivo dei tre giorni di Stintino, una storia da raccontare, progetto ideato dalla sindaca Vallebella e coordinato da Tommaso Sussarello, esperto enogastronomo. Durante il talk che ha visto l’alimentazione come protagonista, il nostro presidente Benedetto Sechi ha trattato tanti temi.

Ampio spazio è stato dedicato al tema della sostenibilità delle risorse ittiche. Il mare, ha sottolineato, non è una risorsa infinita: i cambiamenti climatici, la pressione della pesca e le trasformazioni degli ecosistemi rendono sempre più necessario adottare modelli di gestione fondati sulla conoscenza scientifica e su piani di gestione specifici per le specie più vulnerabili.

Tra le priorità evidenziate vi è la promozione di un vero e proprio orientamento alimentare, che favorisca il consumo stagionale del pescato locale e una maggiore consapevolezza da parte dei consumatori. In questa direzione si inserisce anche la realizzazione nell’ambito del progetto CORE, di cui il FLAG è partner, di uno strumento divulgativo dedicato alle principali specie ittiche, ai periodi di pesca e agli attrezzi utilizzati, destinato alle scuole e alle attività di pescaturismo per avvicinare cittadini e giovani generazioni alla conoscenza del mare.

Nel corso dell’intervento sono stati richiamati alcuni esempi concreti di gestione delle risorse con i piani di gestione che, come nel caso dell’aragosta in Sardegna, hanno fatto sì che il rispetto del divieto dal 1° settembre con ripresa il 1° marzo portasse al ripopolamento della specie tanto che nel resto della penisola è sparita e la produzione è per la maggior parte sarda. Questo evidente successo sottolinea ancora di più la necessità di introdurre misure analoghe per altre specie soggette a forte pressione, tra cui il polpo e il riccio di mare, evidenziando come la salvaguardia degli stock ittici rappresenti una condizione indispensabile per garantire il futuro della pesca.

L’incontro si è concluso con un richiamo al valore culturale delle comunità marinare: proteggere il mare significa infatti tutelare non solo una risorsa economica e alimentare, ma anche il patrimonio di conoscenze, tradizioni e mestieri che caratterizzano da sempre le comunità costiere.

Di seguito trovate l’intervento completo.

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