Agli archivi la seconda edizione di un festival di eccellenze
L’ostrica ne è stata la grande protagonista e il suo nome ne è testimonianza, ma l’Italian Oyster Fest, giunto alla seconda edizione, è stato una vetrina per tante eccellenze.
L’evento è nato dalla collaborazione tra Camera di Commercio Riviere di Liguria, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Legacoop Liguria e cooperativa Mitilicoltori spezzini è si è svolto nella splendida cornice del Lungomare Morin alla Spezia. Patrocinato dal Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, oltre che da Regione Liguria e Comune della Spezia.
Il Festival è stato un luogo di incontro, di scambio e di conoscenza tra i produttori italiani ostricoli (provenienti da Liguria, Sardegna, Puglia, Veneto ed Emilia Romagna) e i tantissimi visitatori che hanno potuto scoprire le differenze di aspetto e sapore delle varie produzioni e anche interessanti abbinamenti culinari nei laboratori e show cooking organizzati durante i tre giorni.
Per il nostro FLAG è stata l’occasione per accompagnare i produttori del nord Sardegna della Compagnia Ostricola Mediterranea di San Teodoro e le Cooperative Moromar e Il Faro di Olbia assieme alla Cantina di Berchidda Tenute Aini in una gustosa unione tra Vermentino di Gallura e ostriche.

L’evento
Dopo l’inaugurazione e il taglio del nastro alla presenza delle istituzioni, il lungomare ha iniziato ad animarsi e i produttori prendere possesso degli stand. Anche il nostro FLAG ne aveva uno in cui venivano presentate le nostre attività future a valere sul Fondo FEAMPA, oltre che ospitare anche i vari produttori che hanno fatto degustare le loro eccellenze.
L’evento clou del secondo giorno che ci ha interessato è stato il talk dal titolo: GAL FISH Liguria e FLAG Nord Sardegna parlano di Circular economy – riutilizzo della frazione inorganica derivante dalla molluschicoltura. Moderato da Mirvana Feletti, del Dipartimento Agricoltura Turismo Formazione e Lavoro Settore Politiche agricole e della Pesca Regione Liguria ha visto la partecipazione del nostro presidente Benedetto Sechi, assieme a Micaela Tiso, Amministratore di Micamo Lab (spin off UNIGE), Andrea Bartoli, Membro Direttivo GALPA Toscana, Lara Servetti, Responsabile regionale Legacoop Liguria settore agrolimentare, Augusto Comes, responsabile regionale Confcooperative Fedagripesca, Daniela Borriello, responsabile regionale Coldiretti Impresa Pesca, Nadia Magioncalda e Paolo Varrella, Ostricoltori.
Si è parlato di economia circolare, dell’esperienza P.Ri.S.Ma. MED in cui abbiamo potuto conocere la seconda vita della frazione inorganica derivante dalla molluschicoltura a Olbia, con tutti i prodotti che possono nascere dal macinato dei gusci assieme alle resine, si è parlato dell’uso in agricoltura del macinato e anche della seconda vita delle reti recuperate in mare, citando un progetto LIFE che si sta svolgendo nel Golfo dell’Asinara in questi anni, Strong Sea. Riteniamo che far dialogare i vari progetti, farli conoscere anche in occasioni come questa in Liguria sia sempre molto importante.
Durante le varie giornate si sono susseguite le degustazioni, i laboratori, gli show cooking, i dibattiti e le presentazioni di tutti i produttori presenti.
Concludiamo con le parole del nostro presidente Benedetto Sechi:
Questa edizione dell’Italian Oyster Fest rafforza la nostra convinzione che la molluschicoltura, e in particolare l’ostricoltura, sia un settore con grandi potenzialità di espansione, che agevola la diversificazione delle produzioni nel settore della itticoltura e riconquista importanti fette di mercato interno, riducendo, in questo modo, la dipendenza dalle importazioni francesi e asiatiche.
Sottolineiamo che la Sardegna, col suo mare, le sue lagune e i suoi stagni, potrebbe essere la principale produttrice italiana, sia per la qualità del prodotto, che per il volume potenziale che potrebbe esprimere. Per raggiungere questo risultato è necessario che la Regione Sardegna adotti una politica specifica per il settore, così come da tempo chiede l’Europa nei Piani Operativi a supporto dei Fondi Pesca e Acquacoltura; una politica di tutela e sviluppo che privilegi e dia premialità ai produttori locali, che coraggiosamente hanno intrapreso questa strada.
È necessario che il “marchio Sardegna” non venga usato, inopportunamente, per commercializzare prodotto di importazione che transita nella nostra Isola solo per rifarsi il look e il nome. Confidiamo che per tutto il settore ittico, pesca e acquacoltura, la Regione sappia dotarsi con urgenza di un piano specifico, concordato con gli operatori.
Per ulteriori informazioni sulla manifestazione, qui il sito ufficiale.
Qui trovate l’intervista ad Alessandro Gorla della Compagnia Ostricola Mediterranea, socia del nostro FLAG.
Incontro a Porto Torres per la presentazione di un nuovo strumento per lo smaltimento di attrezzature dismesse
Il FLAG Nord Sardegna, su richiesta della Capitaneria di porto di Porto Torres, della Port Authority e di Ispra, capofila del progetto LIFE Strong Sea (assieme ai partner Parco Nazionale dell’Asinara, Agris Sardegna, Corpo Forestale e di vigilanza ambientale, MCM Consorzio Cooperative e Petra Patrimonia Corsica),
invita i pescatori della pesca artigianale e a strascico a partecipare a un breve incontro che si terrà martedì 14 maggio alle ore 17 nella sede del Parco Nazionale dell’Asinara in via Porto Romano, 81 a Porto Torres.
Durante l’incontro verrà presentato un nuovo strumento di smaltimento delle attrezzature di pesca dismesse o rovinate che tramite un protocollo potranno essere conferite gratuitamente in un apposito punto di stoccaggio nell’area del porto di Porto Torres.
Tutte le modalità verranno chiarite nell’incontro e verrà dato un vademecum con ulteriori dettagli.
Trascorsi 81 anni dall’affondamento del peschereccio Onda a Porto Torres
L’Onda durante la prima guerra mondiale, in servizio nella Regia Marina come vedetta-dragamine (Coll. Guido Alfano via Giorgio Parodi e www.naviearmatori.net)
Nell’anniversario dell’affondamento del peschereccio appartenente alla Regia Marina in cui persero la vita sette delle dieci persone che componevano l’equipaggio dell’Onda, vogliamo ricordare le vittime e raccontare cosa successe quel 6 maggio 1943 e i giorni precedenti all’accaduto per sottolineare, ancora una volta, quanto le guerre siano tutte inutili e dannose con il loro carico di vite innocenti spezzate nel loro incedere.
Questa storia ci tocca da vicino perché avvenne nelle acque del Golfo dell’Asinara e ha come protagonisti gli uomini che lavoravano nella nave Onda.
L’imbarcazione fu costruita agli inizi del ‘900 in Norvegia e nacque come baleniera Angola per poi diventare un’imbarcazione di vedetta e dragamine una volta acquistata dalla Regia Marina Militare italiana durante la prima guerra mondiale e cambiare nome in Onda. Nel 1919 venne acquistata dall’armatore Nicola Delfino di Porto Torres e nel 1940 l’Onda venne requisita dalla Regia Marina e fece parte del naviglio di Stato come dragamine ausiliario e il suo equipaggio militarizzato.
L’Onda, durante la guerra, da dragamine venne impiegata come peschereccio, anzi, si trattava del’unico peschereccio con il permesso di pescare nel Golfo dell’Asinara per sfamare la popolazione e le truppe di stanza nella città turritana: una funzione fondamentale per la sopravvivenza di tutti. Il suo equipaggio era formato da dieci persone che effettuavano la pesca a strascico in quelle acque.
Le ricostruzoni storiche raccontano che i primi giorni di maggio dell’anno 1943 gli uomini a bordo dell’Onda si trovassero a poche miglia da Fornelli durante una battuta di pesca quando incapparono in qualcosa di esageratamente grande mentre recuperavano le reti. Ne erano certi: si trattava di un sottomarino, avendolo visto emergere pochi secondi dopo con i timoni bloccati dalle reti che l’equipaggio aveva, chiaramente, abbandonato. L’episodio li scosse talmente tanto da non voler uscire per una nuova battuta di pesca. Dopo aver raccontato l’episodio, una volta rientrati, gli uomini non furono creduti. “Sarà stata una balena o un delfino” la risposta che ottennero. Cinque giorni dopo l’accaduto il peschereccio dovette tornare in mare per la necessità di cibo: il comandante e i suoi uomini provarono a opporsi temendo un attacco, ma il comando militare marittimo li costrinse a uscire, pena il deferimento al Tribunale militare di Oristano. La cronaca dell’epoca racconta che i lavoratori si guardarono in faccia e decisero di andare, obbligati, incontro al loro destino sapendo bene che avrebbero rischiato la vita in tutti i casi: sia in mare che a terra con una sicura fucilazione per diserzione.
La mattina del 6 maggio 1943, quindi, l’Onda salpò da Porto Torres in direzione Punta Falcone con a bordo nove uomini, dato che il macchinista Sergio Del Giudice ottenne un permesso per motivi familiari e non partì.

La partecipazione delle cooperative che si occupano di acquacoltura nel territorio del FLAG a Barcellona

Il Seafood Expo Global è una fiera internazionale dedicata ai prodotti ittici della pesca e acquacoltura che si tiene ogni anno a Barcellona e vede la partecipazione di numerosi produttori sardi. Anche quest’anno tra gli stand della città catalana non manca una rappresentativa del territorio del nostro FLAG, in particolare la Cooperativa Moromar, Il Faro e la Compagnia Ostricola Mediterranea.
Con i loro stand e le prelibatezze del nostro mare hanno fatto assaggiare le prelibate ostriche agli avventori giunti da tutta Europa e non solo.
Abbiamo fatto due chiacchiere con chi ha vissuto questi tre giorni al Seafood Expo Global, Ivan Giua della Cooperativa Il Faro di Olbia.
Si tratta della prima esperienza come espositori all’evento organizzato nella città catalana e le sensazioni sono state più che positive fin dall’arrivo: “Abbiamo trovato un ambiente molto accogliente e tanta collaborazione tra i partecipanti” afferma Giua.
Durante i tre giorni convegni di settore oltre alla promozione dei prodotti ittici ma non solo e non meno importante è stata la possibilità di avere uno scambio con altri colleghi: “Ci siamo potuti confrontare con gli altri addetti ai lavori ed è stata l’occasione per creare un contatto diretto con fornitori di attrezzature e servizi inerenti la nostra attività“.
Il che sottolinea, senza dubbio, la grande importanza che riveste per i produttori, come le cooperative presenti, partecipare ad eventi di questo genere, non solo per la parte espositiva in sé, fondamentale per far conoscere un prodotto d’eccellenza a tanti avventori stranieri ma anche perché diventano occasioni di confronto con i competitor e altri professionisti del settore per far nascere nuove sinergie, e di questi eventi c’è grande necessità, conferma Giua.
La Cooperativa Il Faro è da tanti anni socia del FLAG e la nostra associazione punta tantissimo alla valorizzazione delle realtà imprenditoriali del territorio in eventi come questo o come il Festival italiano delle ostriche che si terrà a maggio e ne siete testimoni! “Assolutamente sì – conclude Giua – crediamo che il FLAG e il suo presidente abbiano fatto fino a oggi un buon lavoro in questo senso“.



Il FLAG NS ha pubblicato un avviso per verificare l’interesse di imprese operanti nel settore acquacoltura a partecipare all’Italian Oyster Fest 2024, 10-12 maggio 2024 – La Spezia
È online l’avviso per verificare l’interesse di imprese operanti nel settore acquacoltura a partecipare all’Italian Oyster Fest 2024, che si terrà dal 10 al 12 maggio 2024 a La Spezia.
Il FLAG Nord Sardegna indice la presente manifestazione d’interesse per individuare gli operatori interessati a partecipare alla seconda edizione dell’Italian Oyster Fest 2024 in Liguria, presso la città della Spezia, dal 10 al 12 maggio 2024.
Trovate in fondo alla pagina l’avviso e il modulo da scaricare e compilare che dovrà essere inviato all’indirizzo PEC del FLAG NS amministrazione@pec.flagnordsardegna.it entro e non oltre le ore 13:00 del 24 aprile 2024.
Per informazioni inviare una mail a info@flagnordsardegna.it o un messaggio WhatsApp al +39 379 107 4005.
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Il 18 e 19 marzo a Sassari
Sala conferenze della Fondazione di Sardegna, via Carlo Alberto, 7

Il primo incontro si svolse a Palermo il 19 marzo 2022. Ora i firmatari della Convenzione dei diritti nel Mediterraneo sbarcano nell’altra grande isola al centro del Mediterraneo, più precisamente a Sassari, nella Sala conferenze della Fondazione di Sardegna. per due giorni di confronti attorno a temi cruciali per il nostro futuro:
- Pace e diritto alla mobilità;
- Il Mediterraneo che unisce, la proposta della Confederazione delle Isole del Mediterraneo per il turismo itinerante;
- Cambiamenti climatici su biodiversità, ecosistemi e salute umana nei Paesi del Mediterraneo.
Numerosi gli interventi, tra cui segnaliamo quello del nostro FLAG rappresentato dal presidente Benedetto Sechi martedì 19 marzo.
In allegato è possibile consultare e scaricare il programma della conferenza.
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Manifestazione di interesse per la partecipazione all’evento a Barcellona del 23-25 aprile 2024
È stato pubblicato dal Servizio pesca e acquacoltura dell’Assessorato dell’Agricoltura e Riforma agro-pastorale della Regione Autonoma della Sardegna l’avviso per raccogliere le manifestazione di interesse per la partecipazione delle imprese dei settori pesca e acquacoltura, con sede in Sardegna, per la partecipazione all’evento Seafood Expo Global 2024, che si terrà a Barcellona dal 23 aprile al 25 aprile 2024.
È necessario far pervenire la propria manifestazione d’interesse tassativamente entro il 27 febbraio 2024, esclusivamente via PEC al seguente indirizzo: agricoltura@pec.regione.sardegna.it, indicando nell’oggetto della PEC la seguente dicitura “PESCA Seafood Expo Global 2024”, secondo il modello allegato.
Primo appuntamento a La Maddalena l’8 febbraio

Parte da La Maddalena il ciclo di incontri per la presentazione del Piano d’Azione al territorio. Il ciclo coinvolgerà per aree, temi e attività tutti gli attori interessati dall’azione del FLAG Nord Sardegna con i fondi FEAMPA 21/27.
Giovedì 8 febbraio alle ore 17 presso l’atrio comunale ci sarà la presentazione delle singole azioni del piano S.E.A. – Sviluppo, Economia e Ambiente, che sarà poi accompagnata da un momento di confronto, grazie alla disponibilità del Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena, sulle opportunità legate alla coprogettazione e cogestione delle attività della Blue Economy nelle AMP, con l’obiettivo di far conoscere le attività che i due enti svolgeranno insieme, e che interesseranno anche il Comune dell’arcipelago, durante la nuova programmazione.
Sarà un’occasione importante di confronto per comprendere in che modo il mondo della pesca e degli operatori del territorio potranno usufruire della Strategia condivisa nel corso degli scorsi mesi con il FLAG Nord Sardegna e per avviare le attività di collaborazione con il Parco della Maddalena, anche alla luce delle nuove normative in vigore e delle possibilità derivanti dai progetti Comunitari.
I temi emersi durante la giornata dedicata al progetto
Si è tenuto a Civitavecchia nella Sala Conferenze dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale – Molo Vespucci l’incontro sulla replicabilità del progetto Strong Sea Life.
Il progetto ha l’obiettivo di tutelare gli habitat protetti di praterie di Posidonia oceanica e Coralligeno danneggiati dalla presenza di attrezzi da pesca persi o abbandonati (ALDFG).
L’evento è stato anche importante perché ha dato l’occasione per presentare a stakeholder e soggetti interessati, in un territorio differente da quello nel quale si svolge il progetto. le azioni già intraprese nel Golfo dell’Asinara per affrontare questa importante sfida. Il programma della mattina proponeva una serie di interventi mirati ad approfondire non solo gli obiettivi del progetto ma anche le azioni di replicabilità previste in Corsica e in Toscana; nel pomeriggio si è inoltre svolta una tavola rotonda che coinvolgerà ricercatori ed esperti del settore marittimo e della pesca del territorio.
Alla giornata era presente una delegazione del FLAG – che ha partecipato e coordinato congiuntamente al capofila Ispra i lavori della tavola rotonda -, nell’ambito delle proprie funzioni come supporto ad AGRIS, svolgendo attività di raccordo con il mondo della pesca e degli operatori del settore.
Tra le attività che il FLAG già svolge, è fondamentale quella relativa alla verifica delle informazioni necessarie ad ottenere le coordinate relative ad attrezzi dispersi nelle aree di progetto, consentendo così gli interventi di rimozione o inattivazione previsti da STRONG SEA Life. Come prevedibile, non sempre le segnalazioni si rivelano utili all’individuazione di punti di interesse, anche in considerazione del fatto che il mestiere del pescatore è fatto di routine e segreti, piccoli e grandi, riguardo le aree di cala, la costruzione e la modalità di utilizzo degli attrezzi.
Dal confronto della giornata sulle attività svolte è emerso che tra i motivi per cui si perdono gli attrezzi deve considerarsi l’interazione con altre imbarcazioni (o semplicemente a causa del traffico marittimo stesso che può agganciare attrezzi posizionati. Le tecnologie a bordo consentono ai pescatori di segnare con precisione millimetrica dove calano, quindi se un attrezzo viene spostato (disperso) è perché c’è stato un intervento non previsto e gli attrezzi sono stati spostati o portati via.
Un discorso importante a parte merita la pesca di frodo, che oltre al danno relativo al furto del pesce già pescato, aggiunge il danneggiamento – o la definitiva demolizione – dell’attrezzo. Il fenomeno è diffuso e purtroppo l’impossibilità di un intervento tempestivo rende spesso inutile la denuncia verso ignoti, portando i pescatori a desistere.
Tra le proposte emerse, ha riscosso molto seguito la creazione di un calendario della pesca, alla stregua di quello venatorio, che possa le catture e rispetti le specie ed il loro ciclo vitale e riproduttivo, combattendo il depauperamento dello stock ittico.

Una giornata dedicata al progetto
Il capofila del progetto Strong Sea Life, ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale organizza una giornata a Civitavecchia come occasione per presentare alla popolazione locale e agli stakeholder le azioni già intraprese nel Golfo dell’Asinara per affrontare la sfida dell’individuazione e rimozione degli attrezzi dispersi in mare.
Il programma della mattina propone una serie di interventi mirati ad approfondire non solo gli obiettivi del progetto, ma anche le azioni di replicabilità previste in Corsica e in Toscana; nel pomeriggio è invece prevista una tavola rotonda che coinvolgerà ricercatori ed esperti del settore marittimo e della pesca del territorio.
Appuntamento il 30/01/2024 dalle 09:00 alle 16:00 presso la Sala Conferenze c/o Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale – Molo Vespucci a Civitavecchia.
Per chi volesse partecipare in presenza può compilare questo form.
