Approvato l’Addendum al PdA SEA FEAMPA 2021/2027: confermati gli impegni assunti in V Commissione

Il 25 novembre 2025 il Consiglio Direttivo del FLAG Nord Sardegna ha approvato all’unanimità l’Addendum al Piano d’Azione SEA FEAMPA 2021/2027, dopo aver esaminato gli esiti dell’audizione dei GAL della Pesca presso la V Commissione del Consiglio Regionale.

Durante la seduta sono stati richiamati gli impegni assunti dall’Assessore dell’Agricoltura e dal Servizio Pesca e Acquacoltura, tra cui la revisione delle deliberazioni regionali relative all’utilizzo dei Fondi Regionali, l’accelerazione delle procedure di erogazione e l’applicazione immediata dell’esonero dalle garanzie previsto dalla LR 19/25.

Il Consiglio ha preso atto degli accordi per velocizzare gestione, rendicontazione e liquidazione delle spese FEAMPA, elementi necessari per il raggiungimento degli obiettivi della Programmazione.

Con la deliberazione, il FLAG conferma la prosecuzione delle attività del PdA SEA, la pianificazione delle risorse regionali e la verifica degli impegni entro il 31 gennaio 2026. La deliberazione sarà pubblicata nella sezione “Amministrazione Trasparente” del sito.

In allegato il verbale della riunione del Consiglio Direttivo.

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Delibera CD n. 01 del 25.11.25.pdf PDF 343 KB    

Il MASAF ha pubblicato il decreto con la nuova versione dell’avviso da 5 milioni di euro, rivolto alle aziende danneggiate da eventi climatici eccezionali

È stato adottato il Decreto direttoriale n. 514517 del 2 ottobre 2025, che definisce criteri, modalità e procedure per richiedere le compensazioni previste dall’Obiettivo specifico 2.1 – Azione 7 – Intervento 221707 del FEAMPA 2021/2027, dedicato al sostegno alle imprese di acquacoltura (Art. 27 Reg. UE 2021/1139).

Il decreto è stato registrato all’Ufficio Centrale di Bilancio (n. 1046 – 15/10/2025) e alla Corte dei Conti (n. 1251 – 05/11/2025).

Le domande potranno essere inviate solo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Per scaricare l’avviso: https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/23759

Si è svolto il 2 ottobre il secondo incontro del progetto nella sede del FLAG NS in via Spalato a Fertilia

Dopo quello svoltosi a maggio, il FLAG NS ospita il secondo incontro dell’indagine nell’ambito del progetto MUrFor, che si occupa della gestione sostenibile della pesca del riccio di mare e conservazione delle foreste marine.

Il progetto MUrFor è portato avanti da un partenariato internazionale che coinvolge la Stazione Zoologica Anton Dohrn (SZN), il Consiglio Nazionale di Ricerca e l’Università di Sassari (UNISS), il Consejo Superior de Investigaciones Científicas (CSIC) e l’Universitat de Barcelona (UB), la Christian Albrechts-Universitaetzu Kiel (CAU) e l’Institut Francais de Recherche pour l’Exploitation de la Mer (IFREMER).

Di seguito il comunicato.

 

MUrFor – Fertilia (SS), 2 ottobre 2025. Secondo round dell’indagine socio-economica sui pescatori di ricci di mare

Nell’ambito del progetto MUrFor – Gestione sostenibile della pesca del riccio di mare e conservazione delle foreste marine, è stata completata la seconda fase dell’indagine socio-economica a cura del dott. Fabio Madau (Università di Sassari) e del dott. Riccardo Vargiu (Stazione Zoologica Anton Dohrn). Questa fase si è concentrata sui pescatori professionali di ricci di mare della Sardegna settentrionale.

L’indagine aveva l’obiettivo di approfondire le informazioni raccolte durante il primo incontro, analizzando più a fondo le condizioni lavorative, economiche e sociali dei pescatori, la loro dipendenza dalla raccolta del riccio di mare e le loro aspettative per il futuro del settore.

I dati aggiuntivi raccolti in questo secondo round consentiranno di finalizzare l’analisi socio-economica delle dinamiche della pesca del riccio di mare e forniranno una solida base per sostenere lo sviluppo di strategie di gestione sostenibile, in linea con gli obiettivi di conservazione della biodiversità marina e di protezione degli ecosistemi.

L’attività di indagine è stata gentilmente ospitata dal Gruppo di Azione Costiera (FLAG) Nord Sardegna presso la loro sede di Fertilia (SS), in collaborazione con l’Agenzia Regionale Agris, che ha offerto un supporto fondamentale per coinvolgere le comunità di pescatori locali.

“Una vittoria di tutti, un primo passo fondamentale”, questo il commento a caldo del presidente del FLAG Nord Sardegna Benedetto Sechi

Il Consiglio Regionale ha votato all’unanimità la Proposta di Legge che esonera i soggetti che svolgono attività di tipo pubblicistico legato allo sviluppo della Sardegna, segnatamente GAL e FLAG (oggi GAL della Pesca), dalla presentazione di garanzie per l’ottenimento dei fondi regionali loro destinati.

“Si tratta senza dubbio di un punto di svolta. Il 17 marzo l’assemblea del FLAG ha lanciato un allarme che ha dato il via ad una movimentazione importante e che ha segnato un momento di rottura rispetto ad un sistema non più sostenibile. Già allora diversi Consiglieri di entrambi gli schieramenti avevano recepito e fatto loro la problematica, e la votazione unanime del Consiglio ne è una prova tangibile”. Il presidente del FLAG si dice soddisfatto ma sottolinea che “ancora non è finita. Questo provvedimento, per quanto fondamentale, sblocca le risorse regionali, ma non dimentichiamo che, come giustamente lo stesso Consiglio ha fatto notare, non dipana le questioni inerenti la forma giuridica delle Agenzie di Sviluppo, la cui natura è ancora oggetto di discussione per quel che concerne la liquidazione delle risorse comunitarie. Sono comunque fiducioso che dopo questa presa di posizione dell’intero arco consiliare, si sia avviato un processo che porterà al definitivo riconoscimento degli organismi di diritto pubblico in quanto tali da parte di tutti i soggetti preposti”.

Il FLAG NS intende richiedere immediatamente lo sblocco dei 3 milioni di risorse regionali destinate al sostegno della SSL del Nord Sardegna, mentre viene discusso l’aggiornamento della convenzione con la Regione e Argea con il supporto del Ministero e della Rete Nazionale dei GAL della Pesca.

“Ringraziare i Consiglieri è d’obbligo, come lo è ricordare a noi stessi che siamo a luglio 2025 e che la Programmazione 21/27 è già quasi nella fase di chiusura. Dovremo correre, ma sapere che la politica ha intrapreso una strada di supporto e vicinanza allo sviluppo locale è confortante, perché a questo punto siamo convinti che ci sarà supporto e partecipazione alle nostre attività. Adesso è importantissimo sederci insieme e concordare le strategie come nella miglior tradizione CLLD. Abbiamo già detto che, a prescindere da come sarebbe andata a finire la nostra battaglia, avremmo convocato un momento di scambio e riflessione sullo sviluppo locale partecipativo. Mi fa piacere poter annunciare proprio oggi che a settembre il FLAG Nord Sardegna sarà promotore di questo evento. Non vogliamo farlo da soli, quindi chiunque abbia voglia di lavorare con noi è ben accetto”.

Nuove opportunità anche per le imprese sarde della pesca e dell’acquacoltura da due bandi nazionali del MASAF finanziati dal PN FEAMPA 21-27

Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha pubblicato gli avvisi nazionali relativi alle Azioni 2 e 3 finanziati dal FEAMPA 2021-2027, aperti per tutte le imprese del settore italiane.

Avviso Azione 2 – FEAMPA 2021-2027, dedicato a rafforzare competitività e sicurezza nelle attività di commercializzazione e trasformazione dei prodotti ittici.

Sono finanziati interventi per l’ammodernamento degli impianti, il miglioramento delle condizioni di lavoro, la tutela della salute e la sostenibilità ambientale.

Scadenza: entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

Domanda via PEC a: aoo.pemac@pec.masaf.gov.it

Dotazione complessiva: 12 milioni di euro

Beneficiari: micro, piccole e medie imprese con progetti da 150.000 a 3 milioni di euro

Tutti i dettagli nell’Avviso Azione 2 – Obiettivo 2.2 del PN FEAMPA https://tinyurl.com/mr4xdux5

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Con l’Azione 3 del PN FEAMPA 2021-2027, via al bando per sostenere Organizzazioni di Produttori del settore pesca e acquacoltura.

Obiettivo: rafforzare il potere contrattuale dei produttori, favorire l’aggregazione aziendale e migliorare i processi di commercializzazione e trasformazione.

Finanziati i Piani di Produzione e Commercializzazione (PPC), della durata di 24 mesi.

Beneficiari: OP riconosciute ai sensi del Reg. (UE) 1379/2013

Contributo massimo: 3% del valore medio annuo della produzione commercializzata nei 3 anni precedenti

Domanda via PEC a: aoo.pemac@pec.masaf.gov.it

Scadenza: entro 45 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta

Tutti i dettagli nell’Avviso Azione 3 – Obiettivo 2.2 del PN FEAMPA https://tinyurl.com/yc65px3b

 

All’Italian Oyster Fest è stata presentata dai ricercatori l’anteprima del documentario sul settore ostricolo in Sardegna

L’Italian Oyster Fest è stato degustazioni, incontri, talk, parole e strette di mano ma ha anche regalato emozioni.

È stato il caso della presentazione dell’anteprima del documentario di Sardegna Ricerche (in collaborazione con Fondazione IMC Centro Marino Internazionale e con il sostegno di UniCa – Università degli Studi di Cagliari e AGRIS Sardegna – Agenzia per la ricerca in agricoltura, dal titolo: “Ostriche della Sardegna: tra Passato, Presente e Innovazione“.

Presenti alla Spezia Graziana Frogheri di Sardegna Ricerche e Stefano Carboni del Centro Marino Internazionale che hanno presentato il loro lavoro.

Il ruolo della ricerca è centrale in ogni settore produttivo, ci fornisce una fotografia dettagliata con dati e strumenti che possono indirizzare le azioni sul territorio.

Ma il documentario ha fatto qualcosa in più: ha raccontato le storie della quasi totalità delle persone impegnate nell’ostricoltura in Sardegna. Dietro le donne e gli uomini ci sono i loro sacrifici, la fatica, spesso le lotte per ottenere i permessi, ma anche le tradizioni di famiglia, i successi e i fallimenti.

Il racconto per immagini verrà presentato presto in Sardegna e ha l’intento di valorizzazione questo settore, le persone coinvolte e i luoghi spesso poco conosciuti sede delle loro attività.

Il video degli interventi e qualche spezzone del lavoro.

La Sardegna fanalino di coda in Italia per utilizzo delle risorse

Secondo uno studio pubblicato in questi giorni da UIL, la Sardegna risulta tra le regioni italiane meno virtuose nell’utilizzo dei Fondi Europei nella programmazione 2021–2027. A preoccupare è soprattutto il dato relativo alla capacità di spesa e rendicontazione: appena il 2,55%, a fronte di una media ben più alta in altre regioni italiane come la Liguria, che raggiunge il 18,18%.

Per quanto riguarda, invece, il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (FEAMPA) che interessa da vicino il FLAG NS, su un totale di 987 milioni di euro, riporta lo studio UIL, gli interventi programmati sono al 23,2% e la spesa effettiva è al 5,86%.

Una situazione leggermente migliore rispetto al dato generale della Regione Sardegna ma certamente non più rosea e che solleva interrogativi e preoccupazioni per quanto riguarda i fondi destinati allo sviluppo locale. Nonostante la disponibilità di risorse, la macchina amministrativa regionale prosegue con lentezze strutturali, frenando l’attuazione concreta di strategie già approvate. Una condizione che ostacola anche l’attività delle Agenzie di Sviluppo Locale – come i GAL Pesca e Acquacoltura – che, pur avendo elaborato le proprie strategie nell’ambito del FEAMPA, non hanno ancora potuto avviarle a causa del mancato trasferimento delle risorse.

Il problema è dovuto alla richiesta da parte della Regione Sardegna di garanzie fidejussorie per il trasferimento dei fondi, una condizione che in questa programmazione risulta inapplicabile per enti pubblici come i GALPA. È necessario sottolineare che questi organismi agiscono in nome e per conto della Regione attraverso specifiche convenzioni e che, dunque, la richiesta di garanzie fidejussorie appare non solo sproporzionata, ma anche priva di fondamento giuridico.

Nel caso del FEAMPA – Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura – la situazione appare particolarmente critica per la Priorità 3, che promuove lo sviluppo sostenibile delle comunità di pesca e acquacoltura attraverso l’approccio CLLD (Community-Led Local Development). 

Obiettivi strategici quali la sostenibilità delle filiere, il turismo costiero responsabile, l’adattamento climatico e la tutela della biodiversità rischiano di rimanere lettera morta, nonostante i GALPA sardi abbiano già predisposto piani d’azione pronti per essere attuati.

Attraverso il CLLD si promuove la cooperazione tra territori costieri, costruendo percorsi condivisi di sviluppo locale e una governance partecipativa. Una visione che rischia di essere vanificata da una burocrazia difensiva che ostacola l’attuazione dei piani, rallenta le procedure e impedisce una piena valorizzazione delle potenzialità territoriali.

A due anni dalla scadenza della programmazione, è urgente un cambio di passo. Occorre snellire le procedure, responsabilizzare la macchina amministrativa e rimuovere gli ostacoli burocratici che penalizzano i territori e le comunità locali. Solo così sarà possibile recuperare il ritardo accumulato e garantire uno sviluppo realmente sostenibile per le coste e le comunità della Sardegna.

Il resoconto della manifestazione che si è tenuta alla Spezia dal 16 al 18 maggio

Sono stati tre giorni densi di attività sul Lungomare Morin della Spezia.

Il primo giorno tra arrivi, allestimenti e l’inaugurazione della manifestzione con il consueto taglio del nastro alla presenza delle istituzioni. 

Il programma della serata è proseguito tra approfondimenti e show cooking, in particolare quello con Fabio Bongiorni, Renata Briano, Angelo Majoli e lo chef Alessandro Dentone ha regalato spunti interessanti sulle scelte che si fanno in cucina e un assaggio di risotto con asparagi di Albenga e ostriche affumicate davvero sorprendente!

La seconda giornata dell’Italian Oyster Fest è stata ricca di eventi, di incontri, di scambi e di emozioni.

La mattina ha preso il via in Camera di Commercio Riviere di Liguria con l’incontro dedicato alla ricerca nell’ambito dell’ostricoltura, mentre il pomeriggio è stato caratterizzato dal talk “CLLD in Azione: Confronto e Innovazione per la pesca e l’acquacoltura” moderato da Mirvana Feletti.

Il nostro presidente Benedetto Sechi ha fatto un intervento sui GAL Pesca come agenzie di sviluppo locale impegnate a fare da ponte tra produttori e istituzioni, che dai rapporti con gli istituti di ricerca si arricchisce, prende spunto, mette le basi per le azioni sul territorio. 

Qui il suo intervento 

Il testimone è stato poi raccolto da Graziana Frogheri di Sardegna Ricerche che ha presentato il lavoro dietro al documentario “Ostriche della Sardegna: tra Passato, Presente e Innovazione” che ha coinvolto tutti gli ostricoltori dell’isola.

Un lavoro prezioso, di cui è stata mostrata un’anteprima, che ha raccolto le voci e i racconti delle lavoratrici e dai lavoratori del settore, impegnati ogni giorno chi per tradizione familiare, chi per diversificare, chi quasi per scommessa, a far crescere una grande eccellenza dei nostri mari e delle nostre lagune, comprese quelle dei 4 produttori di Alghero, Olbia e San Teodoro presenti con noi all’Italian Oyster Fest.

È intervenuto anche Stefano Carboni di Fondazione IMC Centro Marino Internazionale, anch’esso impegnato nella realizzazione del documentario che verrà presentato in autunno in Sardegna.

La serata è proseguita tra gli stand della Passeggiata Morin, tra la degustazione di ostriche e del vino Akenta della Cantina Santa Maria La Palma di Alghero che ci ha accompagnato in questa trasferta spezzina dimostrando come diversi settori produttivi possano integrarsi e generare valore legando sapori, tradizioni e know how del mare e della terra.

La terza giornata tra sprazzi di sole e nuvole cariche di sole ha visto la passeggiata animata dalla presenza di tante persone, compresi i turisti inglesi sbarcati dalla crociera. In tantissimi non hanno saputo resistere al richiamo di ostriche e vino, non solo come aperitivo.

L’intervista a Ernesto Moro della Cooperativa Moromar e Il Faro Associate

Nel corso della seconda giornata è intervenuto anche il sottosegreatrio del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste sulla questione iva delle ostriche

In occasione dell’evento Italian Oyster Fest, si è tenuto un incontro promosso dal presidente del GAL Fish Liguria, Enrico Lupi, con il sottosegretario alla tematiche della pesca e dell’acquacoltura Sen. Patrizio Giacomo La Pietra. All’incontro hanno partecipato le associazioni della pesca e acquacoltura e, su invito del presidente Lupi, il nostro FLAG.
Nel corso dell’incontro si sono affrontati i problemi del settore, che ha grandi potenzialità di crescita in Italia e, per quanto ci riguarda, in Sardegna.

Queste le dichiarazioni del Senatore: “Vorrei dare una conferma di quanto già annunciato dal Ministro Lollobrigida dell’intenzone di ridurre o adeguare aliquota iva delle ostriche e portarla a un livello più concorrenziale. Questo perché vogliamo che il settore possa emergere anche in Italia grazie al lavoro degli ostricoltori e alla qualità che riescono a produrre. Vorremo che non ci fosse demagogia, noi facciamo qualcosa per il settore, vogliamo aiutare gli ostricoltori a produrre, a produrre meglio e a commercializzare di più e vogliamo sostenere questo prodotto che rappresenta la qualità italiana rispetto ad altri prodotti che arrivano dall’estero e che deve essere supportato e valorizzato. Il provvedimento – conclude – è già scritto, si tratta di modificare tabella aliquote, 10% o se possiamo migliorarla ancora. Le tempistiche sono legate alle procedure parlamentari, e al primo provvedimento utile che ci permetterà di inserirlo. Entro l’anno sicuramente ma spero a breve”.

Queste le parole del nostro presidente Benedetto Sechi, a margine dell’incontro.

“Preso atto positivamente dell’impegno del governo per modificare l’aliquota IVA sul prodotto, portandola al 10%, ho sottolineato la necessità che le regioni, su indicazioni del Ministero per le Politiche Agricole, si dotino di uno specifico piano per la molluschicoltura e l’ostricoltura. La Sardegna ha già fatto molti passi avanti, grazie all’impegno delle imprese, che stanno diversificando le produzioni, affiancando alla mitilicoltura anche l’ostricoltura.

Tuttavia, lo sforzo degli operatori deve essere accompagnato da azioni mirate. Il FLAG Nord Sardegna, che già nella sua Strategia di Sviluppo ha previsto di accompagnare la crescita del comparto, sollecita la Regione Sardegna a una maggiore attenzione e a mettere a disposizione del FLAG le risorse disponibili da impegnare, tutt’ora ferme per cavilli burocratici.

Ho chiesto, inoltre, al Sottosegretario La Pietra l’impegno a una modifica della normativa sulle aree protette, al fine di poterle utilizzare anche a fini produttivi non intensivi, per l’allevamento delle ostriche, consentendo in tal modo anche agli operatori della pesca di poter diversificare la loro attività“.

Il 16-17-18 maggio alla Spezia appuntamento con la terza edizione del primo festival dedicato alle ostriche. Con noi anche Sardegna Ricerche e IMC Oristano

Il FLAG Nord Sardegna parteciperà alla terza edizione all’Italian Oyster Fest 2025; presenti anche Sardegna Ricerche e IMC Oristano per l’anteprima del documentario sulla produzione ostricola sarda, tra passato, presente e innovazione.

Il FLAG Nord Sardegna parteciperà alla terza edizione dell’Italian Oyster Fest, in programma a La Spezia dal 16 al 18 maggio 2025, portando con sé l’esperienza, le buone pratiche e la voce degli operatori dell’acquacoltura isolana. Un’occasione importante per raccontare le peculiarità di un settore in crescita e per consolidare reti nazionali dedicate allo sviluppo sostenibile della filiera ostricola.

Anche quest’anno, per la terza edizione consecutiva, il FLAG ha ricevuto l’invito di Enrico Lupi, presidente del GAL FISH Liguria e della Camera di commercio Riviere di Liguria, che organizza l’evento. Parteciperemo al fianco di quattro ostricoltori del nostro territorio provenienti da Olbia (Cooperative Moromar e Il Faro), San Teodoro (Compagnia Ostricola Mediterranea) e Alghero (Cooperativa Pescatori Algheresi Il Golfo e la Laguna).

Sarà con noi anche l’IMC Centro Marino Internazionale ONLUS di Oristano, ente impegnato nella ricerca scientifica applicata all’ambito marino.

Tra presentazioni di ostriche e degustazioni ci sarà spazio per seminari, showcooking e vari talk, come quello di sabato al quale dal titolo “CLLD in Azione: Confronto e Innovazione per la pesca e l’acquacoltura” a cui prenderemo parte co il nostro presidente Benedetto Sechi.

Durante il talk verrà presentata un’anteprima del documentario realizzato da Sardegna Ricerche, “Ostriche della Sardegna: tra Passato, Presente e Innovazione”, incentrato sul racconto dell’allevamento dell’ostrica in Sardegna. L’obiettivo è divulgare non solo l’importanza del settore, ma anche il lavoro scientifico e di ricerca portato avanti negli anni da Sardegna Ricerche attraverso l’attività dell’IMC Centro Marino Internazionale di Oristano, presente alla Spezia che interverrà durante l’incontro, e dei centri di ricerca coinvolti nel sostegno del settore come Università degli studi di Cagliari e Agris. Il documentario, attraverso immagini evocative e una narrazione immersiva, intende restituire un quadro completo del percorso di sviluppo dell’ostricoltura sarda.

L’Italian Oyster Fest sarà, quindi, occasione per vedere in anteprima un breve estratto di questo importante lavoro di Sardegna Ricerche che sarà presentato integralmente nei prossimi mesi.

La presenza al Festival del FLAG NS rientra nelle attività di promozione e valorizzazione delle produzioni locali che punta a rafforzare il legame tra territori costieri, comunità locali, e innovazione nel settore blu. L’evento sarà anche l’occasione per confrontarsi con altri FLAG e stakeholder italiani, in un contesto nazionale che riconosce sempre più il valore culturale, economico e ambientale dell’ostricoltura.

La partecipazione all’Italian Oyster Fest, il primo in Italia dedicato all’ostrica, conferma l’impegno del FLAG nel promuovere il dialogo tra istituzioni, produttori e mondo della ricerca, con l’obiettivo di dare visibilità alle realtà produttive del Nord Sardegna e raccontare le sfide e le opportunità del Mediterraneo che cambia.

IL PROGRAMMA DELL’ITALIAN OYSTER FEST