Il FLAG NS ha pubblicato un avviso per verificare l’interesse di imprese operanti nel settore acquacoltura a partecipare all’Italian Oyster Fest 2025
È online l’avviso per verificare l’interesse di imprese operanti nel settore acquacoltura a partecipare all’Italian Oyster Fest 2025, che si terrà dal 16 al 18 maggio 2025 a La Spezia.
Il FLAG Nord Sardegna indice la presente manifestazione d’interesse per individuare gli operatori interessati a partecipare alla terza edizione dell’Italian Oyster Fest 2025.
Trovate in fondo alla pagina l’avviso e il modulo da scaricare e compilare che dovrà essere inviato all’indirizzo PEC del FLAG NS amministrazione@pec.flagnordsardegna.it entro e non oltre le ore 13:00 del 28 febbraio 2025.
Per informazioni inviare una mail a info@flagnordsardegna.it o un messaggio WhatsApp al +39 379 107 4005.
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Il FLAG collabora con l’istituto
Tecnico Superiore responsabile delle produzioni e delle trasformazioni ittiche. È questo il titolo rilasciato dall’ITS Academy dopo il corso gratuito da 1800 ore per 20 partecipanti in 3 sedi: Sassari, Porto Torres e Castelsardo.
Come vi avevamo anticipato di recente è nato un rapporto tra il nostro FLAG e l’Istituto con sede a Sassari funzionale all’attivazione di processi formativi nel settore ittico e nell’acquacoltura, compresa la trasformazione e il commercio dei prodotti. In questo senso nasce la nostra collaborazione come partner a fianco dell’ITS per questo corso unico in Italia che formerà 20 esperti in produzioni e trasformazioni ittiche, un settore di diversificazione su cui puntare.
Nonostante la mancanza dei fondi FEAMPA, il FLAG prosegue le proprie attività sul territorio al fianco di istituzioni importanti come l’ITS Academy TAGSS.
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Vediamo nel dettaglio il corso.
Tecnico Superiore responsabile delle produzioni e delle trasformazioni ittiche
Gli studenti diventeranno professionisti capaci di:
- Gestire processi di pesca sostenibile e acquacoltura innovativa
- Sviluppare tecniche avanzate di conservazione e trasformazione dei prodotti ittici
- Implementare sistemi di controllo qualità specifici per i prodotti del mare
- Applicare biotecnologie marine per lo sviluppo di nuovi prodotti
- Gestire la catena del freddo e la logistica dei prodotti ittici freschi e trasformati
- Sviluppare strategie di marketing per valorizzare i prodotti ittici locali
- Progettare soluzioni per il riutilizzo degli scarti della lavorazione ittica
- Applicare normative nazionali e internazionali nel settore della pesca
Il programma combina lezioni teoriche, esperienze pratiche in mare e in laboratorio, e stage presso aziende leader del settore ittico.
<strong>Sbocchi lavorativi
Come Tecnico Superiore nelle Trasformazioni Ittiche, potrai:
- Guidare progetti di acquacoltura sostenibile, bilanciando produttività e rispetto dell’ecosistema marino
- Innovare l’industria conserviera, sviluppando nuovi prodotti ittici gourmet
- Diventare il “sommelier del pesce”, esperto in valutazione della qualità e freschezza dei prodotti ittici
- Rivoluzionare la gastronomia marina come food designer specializzato in prodotti ittici
- Gestire la supply chain di ristoranti stellati, garantendo l’eccellenza dal mare alla tavola
- Lanciare start-up nel campo delle biotecnologie marine e nutraceutica
- Coordinare progetti internazionali di pesca sostenibile e tutela delle risorse marine
- Diventare consulente per la certificazione di qualità dei prodotti ittici
- Guidare team di ricerca per lo sviluppo di packaging eco-sostenibili per prodotti del mare
- Essere pioniere nell’utilizzo di alghe e altri organismi marini per nuovi alimenti funzionali
Informazioni
Il corso è gratuito, non ci sono limiti di età, si può partecipare solo se in possesso del diploma, è possibile chiedere una borsa di studio e ci sarà un tirocinio formativo nelle imprese. Il certificato finale è riconosciuto a livello nazionale e dato dal MIUR.
Per tutte le ulteriori informazioni è possibile contattare l’ITS all’indirizzo mail info@tagss.it, ai numeri 3792419704 e 079243456 o visitare il sito itsacademytagss.it
In fondo alla pagina potete scaricare la locandina del corso.
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Disponibile la relazione sull’attuazione del fondo relativo agli affari marittimi e alla pesca 2014-2020

È stata pubblicata la relazione sull’attuazione del FEAMP 2023. Il documento descrive il modo in cui il sostegno finanziario del FEAMP è stato utilizzato dagli Stati membri.
Al suo interno viene evidenziato l’impatto del FEAMP sugli obiettivi politici chiave e su temi specifici.
Il report si basa sugli ultimi dati disponibili, relativi a tutte le operazioni supportate.
È possibile scaricarlo in fondo alla pagina.
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A Fertilia il primo incontro ufficiale: tra approvazione del rendiconto e la situazione dei forti ritardi nella ricezione dei fondi FEAMPA

Si è tenuta a Fertilia l’Assemblea dei soci del FLAG Nord Sardegna, la prima nella nuova sede concessa dal Comune di Alghero, coordinata dal presidente Benedetto Sechi. Durante l’incontro sono stati affrontati temi cruciali per l’operatività dell’associazione e lo sviluppo del territorio, con un focus sull’approvazione del rendiconto finanziario e lo stato del Piano di Azione S.E.A. e dei fondi che il FLAG sta attendendo dalla Regione Sardegna per poter proseguire le azioni previste dalla strategia, selezionata nel 2023.
L’associazione è in salute e finanziariamente solida e attende il rientro di risorse importanti per attività già svolte su progetti conclusi nella passata Programmazione, ma ha assoluta necessità dei 3 milioni di euro di fondi FEAMPA e degli ulteriori 3 milioni derivanti da bilanci regionali (2023-2024), già vincolati e destinati al sostegno della Strategia di Sviluppo Locale del GAL della pesca FLAG Nord Sardegna (altrettanti sono destinati all’altra strategia approvata a livello regionale, coprendo così l’intero periplo dell’isola) ma non ancora liquidati.
Il presidente Sechi, il direttore Michele Angius e il coordinatore responsabile CLLD, Danilo Spano, hanno illustrato la situazione attuale del Piano d’Azione S.E.A., attivato dal FLAG con anticipazioni derivanti da proprie economie. Tuttavia, persistono ritardi nella concessione dei fondi FEAMPA e di quelli regionali, per un totale di 6 milioni di euro.
Nonostante il FLAG NS sia riconosciuto come organismo di diritto pubblico da parte di più soggetti pubblici e Autorità di Gestione dei Fondi Comunitari (tra gli altri la Regione Toscana, Autorità di Gestione dei fondi Interreg e Regione Liguria, nostre compagne di viaggio della fase 2 del progetto P.Ri.S.Ma.MED) e dagli assessorati al Bilancio e al Lavoro della Regione Sardegna, paradossalmente non si può dire lo stesso per l’Assessorato di riferimento dei FLAG e GAL sardi: l’Agricoltura. Questo ingenera ritardi e difficoltà a soggetti designati allo sviluppo territoriale, in maniera obbligatoria e incontrovertibile, dalla strategia UE, costringendo i partenariati a produrre delle garanzie onerose con istituti di credito o assicurazioni, al pari di un ente privato, per avere a disposizione fondi che spettano al territorio.
Il presidente Sechi, davanti ai numerosi soci presenti e preoccupati per la situazione attuale, ha sottolineato l’assenza di risposte politiche alle lettere inviate all’Assessore Satta (incluso l’invito all’Assemblea dei soci) e alla presidente della Giunta Regionale Todde, che contenevano proposte tecniche e richieste di confronto politico e strategico in favore dei territori e delle comunità coinvolte.
Alla conclusione del 2024 si accumula un importante ritardo per l’attuazione del Piano d’Azione S.E.A., mentre il FEAMPA sarà chiuso ufficialmente nel 2027, al netto del cosiddetto “n+2” fino a dicembre 2029. L’Assemblea ha dato, quindi, mandato pieno al Consiglio Direttivo e al presidente per cercare di ottenere risposte concrete e strade realisticamente e rapidamente praticabili per ottenere le risorse Comunitarie e i Fondi Regionali già stanziati, e chiedere un incontro congiunto in Regione per sbloccare la situazione.
Il report dei due giorni di convegno a Cagliari sul Mediterraneo

Il 3 e 4 dicembre il dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli Studi di Cagliari ha organizzato due giorni di discussioni per (Ri)pensare alla gestione delle risorse nel Mediterraneo.
Nell’Aula Magna del Dipartimento in viale Sant’Ignazio il primo giorno, dopo i saluti istituzionali del Direttore del Dipartimento Marco Pitzalis, i lavori sono stati introdotti dalla professoressa della Jean Monnet, Francesca Ippolito e presieduti da Massimiliano Piras.
Si sono, così, succeduti interventi di studiosi e docenti provenienti da Francia, Paesi Bassi e varie università italiane.
In particolare, Dante Fedele del CNRS Lille ha portato un focus su aspetti giuridici del diritto di pesca nel sistema tardo medievale; Louis Sicking, delle Università di Amsterdam e Leiden ha parlato della pesca legata alle leggi e alla nuova diplomazia nei mari del nord Europa nel periodo premoderno; Gianluca Borzoni dell’Università di Cagliari ha fatto un focus sulla protezione del Mediterraneo nel XX secolo che ha portato al trattato di Barcellona del 1976. Lorenzo Schiano di Pepe dell’Università di Genova e Chair Jean Monnet ha parlato del Carbon Capture subacqueo e il suo utilizzo nel Mediterraneo, mentre Ilaria Tani dell’Università Milano Bicocca ha affrontato il tema delle Aree marine protette nel Mediterraneo. Nicolò Carnimeo, dell’Università di Bari, si è concentrato sulle Aree marine protette e sulla pianificazione dello spazio marino.
Nella seconda giornata i lavori sono stati coordinati dal giornalista Andrea Frailis.
È arrivata la preziosa testimonianza di Husseini Nibani, dell’Associazione gestione integrata delle risorse (AGIR) ONG del Marocco impegnata in tanti progetti europei, con una grande vocazione per il monitoraggio delle risorse e la cooperazione tra varie aree del Mediterraneo.
Successivamente è intervenuto il direttore del Parco Nazionale de La Maddalena, Giulio Plastina, membro del consiglio direttivo del nostro FLAG, che ha fatto una panoramica sul Parco e l’AMP con le criticità, le peculiarità, i progetti di chi si trova a gestire un enorme patrimonio ambientale tra Sardegna e Corsica.
La parola è poi passata al nostro presidente Benedetto Sechi che ha presentato la nostra realtà in termini di natura dell’associazione, del territorio su cui si trova a operare, delle problematiche e delle opportunità date dai progetti europei per una gestione integrata e cooperativa delle risorse in un’ottica di sostenibilità, il faro che guida la Blue Economy.
L’ultima presentazione della mattinata è stata di Mariano Pintus della Regione Sardegna che ha affrontato il tema della tutele delle acque interne.
La mattinata si è conclusa con un vivace dibattito, durante il quale sono emerse le principali criticità nella gestione delle risorse mediterranee. È apparso evidente il bisogno di superare le conflittualità insite in una macroregione complessa come il Mediterraneo, caratterizzata dalla coesistenza di tanti Paesi, ciascuno con proprie regole, storie e culture.
Accanto ai problemi legati alla gestione delle risorse ambientali e ittiche, non bisogna dimenticare aspetti umanitari di grande rilievo, tra cui le rotte migratorie, spesso tragicamente segnate da perdita di vite umane, e le conseguenze dei conflitti nel vicino Oriente. Affrontare tali sfide con soluzioni condivise è essenziale affinché il Mediterraneo possa diventare un luogo di pace e cooperazione.
Tanta la soddisfazione degli intervenuti che hanno evidenziato come il superamento di tutte queste problematiche possa avvenire solo con lo spirito che ha animato i due giorni di dibattito, con diversi punti di vista, un dialogo continuo e una visione congiunta.
Ringraziamo ancora il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali nella persona del professor Giovanni Sistu per il gradito invito.
Firmata la convenzione tra l’AMP Tavolara Punta Coda Cavallo e il FLAG NS
Entra in vigore la convezione tra il FLAG NS e l’AMP Tavolara Punta Coda Cavallo nell’ambito del progetto LIFE DELFI.
Il progetto LIFE DELFI si propone come obiettivo generale quello di ridurre la mortalità dei delfini causata dalla cattura accidentale nelle reti dei pescatori professionali. Prevede la sperimentazione di soluzioni tecniche alternative alle reti da pesca tradizionalmente usate e la promozione per lo sviluppo di attività economiche aggiuntive a quella della pesca attraverso attività di sensibilizzazione e informazione.
In particolare, il FLAG NS darà supporto all’AMP Tavolara Punta Coda Cavallo per una serie di incontri con i soggetti interessati (principalmente pescatori) che consisteranno in attività di sportello in presenza e online per:
- Diffondere, animare e facilitare le attività connesse alla sostituzione degli attrezzi da pesca tradizionali e a basso impatto;
- Informare, supportare e assistere i pescatori nella conoscenza e individuazione degli avvisi legati alla la richiesta di contributi al futuro Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura nelle fasi propedeutiche alla predisposizione della documentazione di partecipazione;
- fornire assistenza tecnica finalizzata alla promozione tra i pescatori dell’utilizzo di sistemi di dissuasione e per stimolare la transizione dall’attività di pesca all’osservazione dei delfini.
Dal 29 novembre prenderanno il via gli incontri informativi desk e online dello sportello attivato per il progetto.
I ringraziamenti al GAL FISH Liguria

Ci teniamo a ringraziare pubblicamente il GAL FISH Liguria per l’invito a Olioliva 2024 che si è tenuto a Imperia l’8-9-10 novembre e per la lettera arrivata al nostro presidente Benedetto Sechi.
Esserci anche quest’anno ha rinnovato il legame esistente con i colleghi liguri che si sono uniti in un’unica associazione nella nuova programmazione FEAMPA 21-27 e ha sottolineato, ancora una volta, la stessa visione che accompagna le nostre azioni.
Durante la manifestazione è stato possibile confrontaci su tanti temi che ci stanno a cuore e su progetti a cui teniamo tanto, come P.Ri.S.Ma.MED2, di cui vi abbiamo parlato qui.
Siamo certi che anche nell’arco di questo nuovo percorso che è appena iniziato ci saranno tante occasioni di scambio e cooperazione.

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Si è spento a 94 anni Agostino Diana, ultimo rais della Tonnara Saline di Stintino
Ci uniamo al dolore della comunità del Comune di Stintino per la scomparsa dell’ultimo Rais della Tonnara Saline, Agostino Diana, simbolo della cultura marinara di Stintino e custode di una tradizione secolare.
Sin da ragazzo è stato il cuore pulsante della tonnara, guidando generazioni di tonnarotti con saggezza e passione.
Grazie al suo impegno, la memoria e le tradizioni del mare sono state tramandate e valorizzate, fino a dar vita al primo Museo della Tonnara di Stintino nel 1994.
Se ne va una figura di riferimento, un pescatore, un custode di tradizioni, al quale rendiamo omaggio.
Il ricordo del Museo della Tonnara di Stintino.

Foto: Stefano Stranges
Il FLAG presente anche all’edizione 2024 della manifestazione che celebra l’olio nuovo a Imperia

OliOliva | Imperia, 8-9-10 novembre
Anche quest’anno è andata in scena a Imperia la festa dell’olio nuovo, organizzata dalla Camera di Commercio Riviera di Liguria, occasione per parlare anche di economia del mare.
In particolare ci sono stati talk show e tavole rotonde ad animare gli stand sul lungomare della città ai quali abbiamo preso parte grazie alla presenza del nostro presidente Benedetto Sechi e della nostra RAF Luana Sanna.
I tre incontri vertevano su tre tematiche molto interessanti.
1. “Pesca: Sinergie Mediterranee ed Europee per uno sviluppo sostenibile”;
2. Organizzato dal GAL FISH Liguria, “Dalla capitalizzazione dei Progetti Europei alla Strategia di Sviluppo Locale”;
3. “Il ruolo ecologico dei molluschi bivalvi e i servizi eco-sistemici connessi”.
Nel corso dei dibattiti il nostro presidente ha illustrato il Piano d’Azione S.E.A., le azioni previste in sinergia con altri attori del territorio, la cooperazione con gli altri FLAG. OliOliva è stata l’occasione per parlare del progetto P.Ri.S.Ma.MED 2 con i nostri compgni di viaggio presenti a Imperia. L’economia circolare al centro dei ragionamenti e faro per il futuro sostenibile del settore ittico.
Qui potete trovare l’intervista del presidente Sechi al TgR Liguria.

Martedì 29 ottobre si è svolto il comitato di pilotaggio in presenza, per la prima volta dall’avvio del progetto Interreg P.Ri.S.Ma. MED 2
Di P.Ri.S.Ma.MED e del suo successo nella passata programmazione vi abbiamo raccontato tutto. Si era concluso a Olbia nell’ottobre 2021 (leggi il report) ma era già chiaro che sarebbe stato un arrivederci perché il partenariato aveva posto le basi per proseguire il progetto con qualche nuovo compagno di viaggio e nuove sfide.
P.Ri.S.Ma. MED 2 è un progetto nato per favorire il recupero e il riutilizzo dei materiali e delle attrezzature dismesse dalle imprese di pesca e acquacoltura, così come dei sottoprodotti derivanti dall’allevamento ittico. In particolare i gusci di telline, vongole e mitili trovano nuova vita, l’economia circolare è il cuore del progetto.
Attraverso tre azioni principali, si vuole costruire un futuro sostenibile per il settore:
- Piano di azione transfrontaliero per sviluppare modelli di economia circolare;
- Progetto pilota per il riutilizzo dei sottoprodotti inorganici;
- Progetto pilota per il riciclo delle attrezzature dismesse.

Il nostro FLAG anche in questa programmazione sarà tra i partner. Il capofila si conferma la Regione Liguria, il resto del partenariato è composto da Regione Liguria, TICASS, Regione Toscana/Università di Siena, AGRIS Sardegna, Gestimar, Proplast e Camera di commercio e industria della Corsica.
Martedì 29 ottobre 2024 si è svolto a Genova, ospitati dall’Università di Genova, il primo incontro in presenza in occasione del comitato di pilotaggio del progetto. Tutti i partner si sono potuti incontrare, hanno illustrato lo stato dell’arte di ogni azione già avviata per poter proseguire in piena sintonia con le attività previste da cronoprogramma. Il presidente Benedetto Sechi, presente a Genova, è tornato molto soddisfatto dalla riunione che è stata molto intensa, interessante e decisamente utile in vista dei prossimi passi.
Seguiteci per scoprire tutte le attività previste.