Nuove opportunità anche per le imprese sarde della pesca e dell’acquacoltura da due bandi nazionali del MASAF finanziati dal PN FEAMPA 21-27
Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha pubblicato gli avvisi nazionali relativi alle Azioni 2 e 3 finanziati dal FEAMPA 2021-2027, aperti per tutte le imprese del settore italiane.
Avviso Azione 2 – FEAMPA 2021-2027, dedicato a rafforzare competitività e sicurezza nelle attività di commercializzazione e trasformazione dei prodotti ittici.
Sono finanziati interventi per l’ammodernamento degli impianti, il miglioramento delle condizioni di lavoro, la tutela della salute e la sostenibilità ambientale.
Scadenza: entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
Domanda via PEC a: aoo.pemac@pec.masaf.gov.it
Dotazione complessiva: 12 milioni di euro
Beneficiari: micro, piccole e medie imprese con progetti da 150.000 a 3 milioni di euro
Tutti i dettagli nell’Avviso Azione 2 – Obiettivo 2.2 del PN FEAMPA https://tinyurl.com/mr4xdux5
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Con l’Azione 3 del PN FEAMPA 2021-2027, via al bando per sostenere Organizzazioni di Produttori del settore pesca e acquacoltura.
Obiettivo: rafforzare il potere contrattuale dei produttori, favorire l’aggregazione aziendale e migliorare i processi di commercializzazione e trasformazione.
Finanziati i Piani di Produzione e Commercializzazione (PPC), della durata di 24 mesi.
Beneficiari: OP riconosciute ai sensi del Reg. (UE) 1379/2013
Contributo massimo: 3% del valore medio annuo della produzione commercializzata nei 3 anni precedenti
Domanda via PEC a: aoo.pemac@pec.masaf.gov.it
Scadenza: entro 45 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta
Tutti i dettagli nell’Avviso Azione 3 – Obiettivo 2.2 del PN FEAMPA https://tinyurl.com/yc65px3b
All’Italian Oyster Fest è stata presentata dai ricercatori l’anteprima del documentario sul settore ostricolo in Sardegna
L’Italian Oyster Fest è stato degustazioni, incontri, talk, parole e strette di mano ma ha anche regalato emozioni.
È stato il caso della presentazione dell’anteprima del documentario di Sardegna Ricerche (in collaborazione con Fondazione IMC Centro Marino Internazionale e con il sostegno di UniCa – Università degli Studi di Cagliari e AGRIS Sardegna – Agenzia per la ricerca in agricoltura, dal titolo: “Ostriche della Sardegna: tra Passato, Presente e Innovazione“.
Presenti alla Spezia Graziana Frogheri di Sardegna Ricerche e Stefano Carboni del Centro Marino Internazionale che hanno presentato il loro lavoro.
Il ruolo della ricerca è centrale in ogni settore produttivo, ci fornisce una fotografia dettagliata con dati e strumenti che possono indirizzare le azioni sul territorio.
Ma il documentario ha fatto qualcosa in più: ha raccontato le storie della quasi totalità delle persone impegnate nell’ostricoltura in Sardegna. Dietro le donne e gli uomini ci sono i loro sacrifici, la fatica, spesso le lotte per ottenere i permessi, ma anche le tradizioni di famiglia, i successi e i fallimenti.
Il racconto per immagini verrà presentato presto in Sardegna e ha l’intento di valorizzazione questo settore, le persone coinvolte e i luoghi spesso poco conosciuti sede delle loro attività.
Il video degli interventi e qualche spezzone del lavoro.
La Sardegna fanalino di coda in Italia per utilizzo delle risorse
Secondo uno studio pubblicato in questi giorni da UIL, la Sardegna risulta tra le regioni italiane meno virtuose nell’utilizzo dei Fondi Europei nella programmazione 2021–2027. A preoccupare è soprattutto il dato relativo alla capacità di spesa e rendicontazione: appena il 2,55%, a fronte di una media ben più alta in altre regioni italiane come la Liguria, che raggiunge il 18,18%.
Per quanto riguarda, invece, il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (FEAMPA) che interessa da vicino il FLAG NS, su un totale di 987 milioni di euro, riporta lo studio UIL, gli interventi programmati sono al 23,2% e la spesa effettiva è al 5,86%.
Una situazione leggermente migliore rispetto al dato generale della Regione Sardegna ma certamente non più rosea e che solleva interrogativi e preoccupazioni per quanto riguarda i fondi destinati allo sviluppo locale. Nonostante la disponibilità di risorse, la macchina amministrativa regionale prosegue con lentezze strutturali, frenando l’attuazione concreta di strategie già approvate. Una condizione che ostacola anche l’attività delle Agenzie di Sviluppo Locale – come i GAL Pesca e Acquacoltura – che, pur avendo elaborato le proprie strategie nell’ambito del FEAMPA, non hanno ancora potuto avviarle a causa del mancato trasferimento delle risorse.
Il problema è dovuto alla richiesta da parte della Regione Sardegna di garanzie fidejussorie per il trasferimento dei fondi, una condizione che in questa programmazione risulta inapplicabile per enti pubblici come i GALPA. È necessario sottolineare che questi organismi agiscono in nome e per conto della Regione attraverso specifiche convenzioni e che, dunque, la richiesta di garanzie fidejussorie appare non solo sproporzionata, ma anche priva di fondamento giuridico.
Nel caso del FEAMPA – Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura – la situazione appare particolarmente critica per la Priorità 3, che promuove lo sviluppo sostenibile delle comunità di pesca e acquacoltura attraverso l’approccio CLLD (Community-Led Local Development).
Obiettivi strategici quali la sostenibilità delle filiere, il turismo costiero responsabile, l’adattamento climatico e la tutela della biodiversità rischiano di rimanere lettera morta, nonostante i GALPA sardi abbiano già predisposto piani d’azione pronti per essere attuati.
Attraverso il CLLD si promuove la cooperazione tra territori costieri, costruendo percorsi condivisi di sviluppo locale e una governance partecipativa. Una visione che rischia di essere vanificata da una burocrazia difensiva che ostacola l’attuazione dei piani, rallenta le procedure e impedisce una piena valorizzazione delle potenzialità territoriali.
A due anni dalla scadenza della programmazione, è urgente un cambio di passo. Occorre snellire le procedure, responsabilizzare la macchina amministrativa e rimuovere gli ostacoli burocratici che penalizzano i territori e le comunità locali. Solo così sarà possibile recuperare il ritardo accumulato e garantire uno sviluppo realmente sostenibile per le coste e le comunità della Sardegna.
Il resoconto della manifestazione che si è tenuta alla Spezia dal 16 al 18 maggio
Sono stati tre giorni densi di attività sul Lungomare Morin della Spezia.
Il primo giorno tra arrivi, allestimenti e l’inaugurazione della manifestzione con il consueto taglio del nastro alla presenza delle istituzioni.
Il programma della serata è proseguito tra approfondimenti e show cooking, in particolare quello con Fabio Bongiorni, Renata Briano, Angelo Majoli e lo chef Alessandro Dentone ha regalato spunti interessanti sulle scelte che si fanno in cucina e un assaggio di risotto con asparagi di Albenga e ostriche affumicate davvero sorprendente!
La seconda giornata dell’Italian Oyster Fest è stata ricca di eventi, di incontri, di scambi e di emozioni.
La mattina ha preso il via in Camera di Commercio Riviere di Liguria con l’incontro dedicato alla ricerca nell’ambito dell’ostricoltura, mentre il pomeriggio è stato caratterizzato dal talk “CLLD in Azione: Confronto e Innovazione per la pesca e l’acquacoltura” moderato da Mirvana Feletti.
Il nostro presidente Benedetto Sechi ha fatto un intervento sui GAL Pesca come agenzie di sviluppo locale impegnate a fare da ponte tra produttori e istituzioni, che dai rapporti con gli istituti di ricerca si arricchisce, prende spunto, mette le basi per le azioni sul territorio.
Qui il suo intervento
Il testimone è stato poi raccolto da Graziana Frogheri di Sardegna Ricerche che ha presentato il lavoro dietro al documentario “Ostriche della Sardegna: tra Passato, Presente e Innovazione” che ha coinvolto tutti gli ostricoltori dell’isola.
Un lavoro prezioso, di cui è stata mostrata un’anteprima, che ha raccolto le voci e i racconti delle lavoratrici e dai lavoratori del settore, impegnati ogni giorno chi per tradizione familiare, chi per diversificare, chi quasi per scommessa, a far crescere una grande eccellenza dei nostri mari e delle nostre lagune, comprese quelle dei 4 produttori di Alghero, Olbia e San Teodoro presenti con noi all’Italian Oyster Fest.
È intervenuto anche Stefano Carboni di Fondazione IMC Centro Marino Internazionale, anch’esso impegnato nella realizzazione del documentario che verrà presentato in autunno in Sardegna.
La serata è proseguita tra gli stand della Passeggiata Morin, tra la degustazione di ostriche e del vino Akenta della Cantina Santa Maria La Palma di Alghero che ci ha accompagnato in questa trasferta spezzina dimostrando come diversi settori produttivi possano integrarsi e generare valore legando sapori, tradizioni e know how del mare e della terra.
La terza giornata tra sprazzi di sole e nuvole cariche di sole ha visto la passeggiata animata dalla presenza di tante persone, compresi i turisti inglesi sbarcati dalla crociera. In tantissimi non hanno saputo resistere al richiamo di ostriche e vino, non solo come aperitivo.
L’intervista a Ernesto Moro della Cooperativa Moromar e Il Faro Associate
Nel corso della seconda giornata è intervenuto anche il sottosegreatrio del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste sulla questione iva delle ostriche
In occasione dell’evento Italian Oyster Fest, si è tenuto un incontro promosso dal presidente del GAL Fish Liguria, Enrico Lupi, con il sottosegretario alla tematiche della pesca e dell’acquacoltura Sen. Patrizio Giacomo La Pietra. All’incontro hanno partecipato le associazioni della pesca e acquacoltura e, su invito del presidente Lupi, il nostro FLAG.
Nel corso dell’incontro si sono affrontati i problemi del settore, che ha grandi potenzialità di crescita in Italia e, per quanto ci riguarda, in Sardegna.
Queste le dichiarazioni del Senatore: “Vorrei dare una conferma di quanto già annunciato dal Ministro Lollobrigida dell’intenzone di ridurre o adeguare aliquota iva delle ostriche e portarla a un livello più concorrenziale. Questo perché vogliamo che il settore possa emergere anche in Italia grazie al lavoro degli ostricoltori e alla qualità che riescono a produrre. Vorremo che non ci fosse demagogia, noi facciamo qualcosa per il settore, vogliamo aiutare gli ostricoltori a produrre, a produrre meglio e a commercializzare di più e vogliamo sostenere questo prodotto che rappresenta la qualità italiana rispetto ad altri prodotti che arrivano dall’estero e che deve essere supportato e valorizzato. Il provvedimento – conclude – è già scritto, si tratta di modificare tabella aliquote, 10% o se possiamo migliorarla ancora. Le tempistiche sono legate alle procedure parlamentari, e al primo provvedimento utile che ci permetterà di inserirlo. Entro l’anno sicuramente ma spero a breve”.
Queste le parole del nostro presidente Benedetto Sechi, a margine dell’incontro.
“Preso atto positivamente dell’impegno del governo per modificare l’aliquota IVA sul prodotto, portandola al 10%, ho sottolineato la necessità che le regioni, su indicazioni del Ministero per le Politiche Agricole, si dotino di uno specifico piano per la molluschicoltura e l’ostricoltura. La Sardegna ha già fatto molti passi avanti, grazie all’impegno delle imprese, che stanno diversificando le produzioni, affiancando alla mitilicoltura anche l’ostricoltura.
Tuttavia, lo sforzo degli operatori deve essere accompagnato da azioni mirate. Il FLAG Nord Sardegna, che già nella sua Strategia di Sviluppo ha previsto di accompagnare la crescita del comparto, sollecita la Regione Sardegna a una maggiore attenzione e a mettere a disposizione del FLAG le risorse disponibili da impegnare, tutt’ora ferme per cavilli burocratici.
Ho chiesto, inoltre, al Sottosegretario La Pietra l’impegno a una modifica della normativa sulle aree protette, al fine di poterle utilizzare anche a fini produttivi non intensivi, per l’allevamento delle ostriche, consentendo in tal modo anche agli operatori della pesca di poter diversificare la loro attività“.
Il 16-17-18 maggio alla Spezia appuntamento con la terza edizione del primo festival dedicato alle ostriche. Con noi anche Sardegna Ricerche e IMC Oristano
Il FLAG Nord Sardegna parteciperà alla terza edizione all’Italian Oyster Fest 2025; presenti anche Sardegna Ricerche e IMC Oristano per l’anteprima del documentario sulla produzione ostricola sarda, tra passato, presente e innovazione.
Il FLAG Nord Sardegna parteciperà alla terza edizione dell’Italian Oyster Fest, in programma a La Spezia dal 16 al 18 maggio 2025, portando con sé l’esperienza, le buone pratiche e la voce degli operatori dell’acquacoltura isolana. Un’occasione importante per raccontare le peculiarità di un settore in crescita e per consolidare reti nazionali dedicate allo sviluppo sostenibile della filiera ostricola.
Anche quest’anno, per la terza edizione consecutiva, il FLAG ha ricevuto l’invito di Enrico Lupi, presidente del GAL FISH Liguria e della Camera di commercio Riviere di Liguria, che organizza l’evento. Parteciperemo al fianco di quattro ostricoltori del nostro territorio provenienti da Olbia (Cooperative Moromar e Il Faro), San Teodoro (Compagnia Ostricola Mediterranea) e Alghero (Cooperativa Pescatori Algheresi Il Golfo e la Laguna).
Sarà con noi anche l’IMC Centro Marino Internazionale ONLUS di Oristano, ente impegnato nella ricerca scientifica applicata all’ambito marino.
Tra presentazioni di ostriche e degustazioni ci sarà spazio per seminari, showcooking e vari talk, come quello di sabato al quale dal titolo “CLLD in Azione: Confronto e Innovazione per la pesca e l’acquacoltura” a cui prenderemo parte co il nostro presidente Benedetto Sechi.
Durante il talk verrà presentata un’anteprima del documentario realizzato da Sardegna Ricerche, “Ostriche della Sardegna: tra Passato, Presente e Innovazione”, incentrato sul racconto dell’allevamento dell’ostrica in Sardegna. L’obiettivo è divulgare non solo l’importanza del settore, ma anche il lavoro scientifico e di ricerca portato avanti negli anni da Sardegna Ricerche attraverso l’attività dell’IMC Centro Marino Internazionale di Oristano, presente alla Spezia che interverrà durante l’incontro, e dei centri di ricerca coinvolti nel sostegno del settore come Università degli studi di Cagliari e Agris. Il documentario, attraverso immagini evocative e una narrazione immersiva, intende restituire un quadro completo del percorso di sviluppo dell’ostricoltura sarda.
L’Italian Oyster Fest sarà, quindi, occasione per vedere in anteprima un breve estratto di questo importante lavoro di Sardegna Ricerche che sarà presentato integralmente nei prossimi mesi.
La presenza al Festival del FLAG NS rientra nelle attività di promozione e valorizzazione delle produzioni locali che punta a rafforzare il legame tra territori costieri, comunità locali, e innovazione nel settore blu. L’evento sarà anche l’occasione per confrontarsi con altri FLAG e stakeholder italiani, in un contesto nazionale che riconosce sempre più il valore culturale, economico e ambientale dell’ostricoltura.
La partecipazione all’Italian Oyster Fest, il primo in Italia dedicato all’ostrica, conferma l’impegno del FLAG nel promuovere il dialogo tra istituzioni, produttori e mondo della ricerca, con l’obiettivo di dare visibilità alle realtà produttive del Nord Sardegna e raccontare le sfide e le opportunità del Mediterraneo che cambia.
L’abbraccio del FLAG al direttore Michele Angius per la perdita della cara madre
Il presidente, il consiglio direttivo e la struttura tecnica del FLAG Nord Sardegna, particolarmente colpiti dalla morte della signora Adriana, madre del direttore Michele Angius, si uniscono al suo dolore.
La perdita di una mamma è troppo grande, ma noi siamo ciò che lei ha saputo costruire, con il suo amore.
Abbiamo partecipato all’assemblea convocata da ASSOGAL Sardegna per discutere delle problematiche che ci hanno costretto a sospendere la convenzione con la Regione Sardegna
Per la prima volta riuniti, i 2 FLAG e i 17 GAL sardi, invitati da ASSOGAL, hanno discusso del problema che sta attanagliando le strutture e bloccando le attività di sviluppo locale in tutta l’Isola. In tutto, tra i GAL e FLAG presenti a Cagliari erano rappresentati 350 comuni sardi.
Dopo la forte presa di posizione del nostro FLAG, decisa all’unanimità all’Assemblea dei soci dello scorso 17 marzo – convocata a Sassari in forma aperta con l’invito a partecipare esteso a tutti i GAL, ASSOGAL, ai rappresentanti della politica regionale, – qualcosa si è mosso.
L’assemblea del 31 marzo svoltasi a Cagliari ha segnato un altro passo importante e sottolineato la compattezza delle agenzie di sviluppo locale sardo nella richiesta di soluzioni immediate per sbloccare le risorse e far iniziare o proseguire le azioni sul territorio.
La situazione insostenibile è stata descritta dalla presidente dell’associazione che riunisce tutti i GAL sardi, Maria Amisani, dal direttore del GAL Marmilla, Maurizio Manias, da Luciano Piras, presidente dell’ATS che riunisce i tre FLAG sardi del centro e sud Sardegna, dal nostro presidente Benedetto Sechi e da Salvatore Masia, con delega dalla presidente ANCI Sardegna Daniela Falconi.
Presenti consiglieri regionali di vari schieramenti, il presidente della V Commissione, il Commissario della Provincia di Nuoro, anch’essi intervenuti nel dibattito per ribadire l’importanza di queste strutture per quello che hanno fatto nelle programmazioni passate e quello che ancora potrebbero fare con tutte le risorse a disposizione.
Strutture fondamentali nel tessuto economico-sociale dei territori interni e costieri della Sardegna, GAL e FLAG operano in nome e per conto della Regione Sardegna, la stessa che in questo momento non sta riuscendo a dare soluzioni concrete per consentire la ripresa delle attività.
Il nostro presidente Benedetto Sechi ha avanzato due proposte: l’istituzionalizzazione di un tavolo sullo sviluppo locale, coordinato possibilmente dall’Assessorato alla Programmazione e/o dal CRP e la creazione di un evento di carattere seminariale che verta sullo Sviluppo Locale e che veda il settore dell’economia del mare come protagonista.
Qui il video dell’intervento integrale in assemblea del presidente Sechi
La decisione dell’assemblea a seguito dei ritardi e del fallimento dei tentativi di trovare soluzioni condivise con l’Assessorato di riferimento
Il FLAG NS ha pubblicato un avviso per verificare l’interesse di imprese operanti nel settore acquacoltura a partecipare all’Italian Oyster Fest 2025
È online l’avviso per verificare l’interesse di imprese operanti nel settore acquacoltura a partecipare all’Italian Oyster Fest 2025, che si terrà dal 16 al 18 maggio 2025 a La Spezia.
Il FLAG Nord Sardegna indice la presente manifestazione d’interesse per individuare gli operatori interessati a partecipare alla terza edizione dell’Italian Oyster Fest 2025.
Trovate in fondo alla pagina l’avviso e il modulo da scaricare e compilare che dovrà essere inviato all’indirizzo PEC del FLAG NS amministrazione@pec.flagnordsardegna.it entro e non oltre le ore 13:00 del 28 febbraio 2025.
Per informazioni inviare una mail a info@flagnordsardegna.it o un messaggio WhatsApp al +39 379 107 4005.
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