Online l’avviso pubblico, i moduli, gli allegati per la selezione delle imprese
Scadenza presentazione domande: 30 giugno 2022

Pubblicato l’Avviso pubblico e gli allegati per la selezione delle imprese beneficiarie dei contributi previsti dal Progetto WAVES in questa pagina dedicata.
L’Avviso è destinato alle Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), costituite ed operanti da non meno di 2 anni e con non più di 5 anni di attività, che si trovano nello spazio di cooperazione nelle filiere prioritarie transfrontaliere legate alla crescita Green&Blue, la cui attività economica rientra negli ambiti: pesca, nautica, turismo sostenibile e ristorazione.
Le imprese selezionate potranno usufruire di interventi di consulenza specialistica, finalizzati al miglioramento delle performance aziendali tramite l’accrescimento dell’innovazione di processo e di prodotto.
Ciascuna impresa potrà beneficiare di un aiuto (sotto forma di rimborso delle spese sostenute per l’erogazione dei servizi di cui all’art.4) pari ad un minimo di € 3.000,00 (FESR+CN) ed un massimo di € 9.250,00 (FESR+CN) che verrà concesso, in regime “de minimis”, ai sensi del Regolamento n. 1407/2013 del 18.12.2013 (GUUE L 352 del 24.12.2013) e succ. mod.
Tale beneficio è stato così quantificato:
- 1 Fino ad un massimo di €. 5.000,00 (FESR +CN) per i servizi acquistati da imprese con un fatturato annuo, dimostrabile tramite l’ultimo bilancio depositato (o altro documento equivalente per le imprese senza obbligo di deposito), fino a 80.000,00 euro compresi;
- 2 Fino ad un massimo di €.9.250,00 (FESR +CN) per i servizi acquistati da imprese con un fatturato annuo, dimostrabile tramite l’ultimo bilancio depositato (o altro documento equivalente per le imprese senza obbligo di deposito), oltre a 80.000,01 euro.
Il voucher di rimborso è pari al 100% dell’imponibile fino al massimale.
Il progetto prevede, per la compilazione delle domande, il supporto di uno Sportello Innovatore dedicato, contattabile agli indirizzi: wavesinterreg@gmail.com per l’Italia e admin@apam-med.eu per la Francia.
Le candidature potranno essere presentate fino al 30 giugno 2022.
In allegato tutti i documenti utili.
Documenti allegati
Scarica tutti gli allegati in formato ZIP
| Titolo | Formato | Dimensione | Azioni |
|---|---|---|---|
| WAVES_Allegato C Piano di Innovazione.docx |
|
301 KB |
|
| WAVES_Allegato B Domanda.docx |
|
296 KB |
|
| WAVES_Allegato D Dichiarazione de Minimis.docx |
|
299 KB |
|
| WAVES_Allegato A Catalogo dei servizi.pdf | 982 KB |
|
|
| WAVES_Avviso Pubblico di selezione delle imprese.pdf | 975 KB |
|
Pubblicati due avvisi per operatori di pesca e acquacoltura per un intervento totale di quasi 2 milioni di euro, domande a partire dal 7 marzo
La Regione Autonoma della Sardegna rende noto di aver pubblicato due avvisi pubblici relativi ai settori della pesca e acquacoltura a valere sul FEAMP. Sarà possibile inviare le domande a partire dal 7 marzo 2022.
- Il primo ha per oggetto la Priorità 5, misura 5.69 – Trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, art. 69 del Reg. (UE) n. 508/2014.
La dotazione finanziaria è di oltre 1.300.000€.
Le domande possono essere inviate fino al 22 aprile 2022 alle ore 12.
CLICCA QUI PER CONSULTARE E SCARICARE TUTTI I DOCUMENTI
- Il secondo ha per oggetto la Priorità 2, misura 2.56 – Misure relative alla salute e al benessere degli animali, art. 56, par.1, lett. f) del Reg. (UE) n. 508/2014 “Compensazione dei molluschicoltori per la sospensione temporanea della loro attività a causa di una mortalità di massa eccezionale“.
La dotazione finanziaria è di circa a 500.000€.
Le domande possono essere inviate fino al 22 aprile 2022 alle ore 12.
CLICCA QUI PER CONSULTARE E SCARICARE TUTTI I DOCUMENTI
L’Agenzia Laore organizza un ciclo di incontri formativi, proroga scadenza al 17 gennaio 2022
L’Agenzia Laore Sardegna organizza un ciclo di incontri formativi finalizzati a favorire la crescita professionale degli operatori del settore della pesca della Sardegna. Il programma prevede tre moduli rivolti alle seguenti figure: pescatori professionisti e armatori di imbarcazioni da pesca, pescatori professionisti subacquei e pescatori muniti di licenza di pesca professionale per le acque interne.
I corsi, della durata di 50 ore, sono a titolo gratuito e si svolgono in modalità videoconferenza (webinar) per la parte teorica e in presenza per gli aspetti pratici. È previsto un supporto tecnico-informatico per la fruizione della formazione da pc e dispositivi mobili.
Ciascun modulo, della durata di 50 ore, verrà attivato al raggiungimento del numero minimo di 15 allievi e saranno ammessi massimo 20 partecipanti, selezionati sulla base dell’ordine cronologico di arrivo delle domande. Per partecipare alla selezione occorre presentare una manifestazione d’interesse entro il 17 gennaio 2022, secondo condizioni e modalità indicate nella documentazione allegata. L’iniziativa rientra fra le attività affidate all’Agenzia dall’Assessorato dell’agricoltura e riforma agro pastorale (decreto n. 2351/DecA/46 del 23 ottobre 2019) per l‘attuazione delle Misure FEAMP 2014-2020.
Per consultare bando e avviso seguire questo link.
Referente: Iolanda Viale, e-mail: iolandaviale@agenzialaore.it, cell. +39 348 2363 093
In allegato il modulo da compilare e quello editabile dal pc.
Documenti allegati
Scarica tutti gli allegati in formato ZIP
| Titolo | Formato | Dimensione | Azioni |
|---|---|---|---|
| 14_705_20211229142708.pdf | 453 KB |
|
|
| 14_705_20211230110709.pdf | 193 KB |
|
Finanziato dal Programma UE Life, mira a ridurre le catture accidentali di squali per favorire la conservazione delle specie più minacciate
Il FLAG è lieto di far conoscere un importante progetto in cui è impegnata l’Area Marina Protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo, nostro partner. Si tratta di un progetto Life dedicato agli squali a rischio e interessati da catture accidentali.
Il progetto si propone come obiettivo generale quello di migliorare la conservazione di alcune specie tra gli squali più vulnerabili promuovendo, attraverso azioni pilota e dimostrative, le migliori pratiche nel contesto della pesca professionale in diversi porti italiani. In particolare verranno attuate misure di riduzione del by-catch cioè la cattura accidentale di esseri animali che non sono specificamente oggetto dell’attività di pesca. Questo è un aspetto particolarmente critico per la conservazione di molte specie di squali e razze tra cui anche lo squalo elefante (Cetorhinus maximus). La specie è stata registrata in tutto il Mediterraneo, anche nelle acque sottese alla perimetrazione dell’Area Marina Protetta (abbrev. AMP) Tavolara Punta Coda Cavallo che frequenta nuotando in superficie nel periodo primaverile, estivo generalmente in vicinanza delle acque costiere. L’AMP si propone di realizzare una “rete” di segnalazione ed allerta per il passaggio del cetorino (AZIONE C.5) privilegiando l’adozione di azioni di informazione, sensibilizzazione con i Comuni ricadenti nell’AMP attraverso le rispettive amministrazioni, le marine (porti turistici), i circoli nautici, oltre alle associazioni di categoria, il diporto nautico, le forze di sorveglianza a mare (Capitanerie di Porto, le Basi Logistiche Operative Navali del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale) al fine di raggiungere un’intesa per una piena collaborazione. La rete si avvallerà di incontri periodici e utilizzo di strumenti informatici (applicazione, social network, …). Questo sistema sarà diffuso anche ai referenti istituzionali con i quali l’AMP s’interfaccia regolarmente, in particolare l’Assessorato della Difesa dell’Ambiente della Regione Autonoma della Sardegna (RAS), la Direzione generale per la protezione della natura e del mare (PNM) del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), l’Istituto per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), i quali per ottemperare alle disposizioni normative in materia ambientale, adottano a vario titolo strumenti di tutela, gestione e conservazione. L’AMP di Tavolara è responsabile anche della corrispondente azione di monitoraggio, ovvero dell’impatto della rete di avvistamento e avviso per lo squalo elefante (AZIONE D.5). Si tratta di un’azione che si svolge prevalentemente a mare con la finalità di controllare eventuali segnalazioni e per esplorare la zona, specialmente durante i periodi di alta frequenza di avvistamento della specie. Inoltre, l’AMP partecipa insieme ai partner di progetto (Legambiente, Consorzio Mediterraneo, Università di Padova – Dipartimento di Biologia, Costa Edutainment) alla realizzazione di azioni a contorno di quelle di cui è responsabile ma che risultano indispensabili per l’implementazione delle prime. Le suddette azioni sono così elencate:
- AZIONE A.3. Identificazione della rete di stakeholder (portatori di interesse al riguardo).
- AZIONE C.6. Piano locale specifico di gestione degli squali per le AMP del progetto (Tavolara e Isole Pelagie).
I pescatori possono contribuire al progetto compilando questo questionario, mentre scaricando l’app gratuita SharkApp, disponibile su ogni piattaforma, segnalando catture accidentali o morte e rilascio dell’esemplare.
In allegato la brochure del progetto.
Documenti allegati
Scarica tutti gli allegati in formato ZIP
| Titolo | Formato | Dimensione | Azioni |
|---|---|---|---|
| LIFe ELIFE-ACTION E1-Fact sheet for fishermen-Ita.pdf | 1049 KB |
|
|
| Progetto LIFE Elife Presentazione.pdf | 3284 KB |
|
|
| Avviso-ai-navignati_AMPTAV.pdf | 2194 KB |
|
Spunti e riflessioni dell’ultima Assemblea dei Soci FLAG dell’anno 2021

Integrazione, rete, innovazione, filiera corta mettendo al centro l’imprenditore ittico, sia esso pescatore o acquacoltore.
Questo il cuore del dibattito all’Assemblea di fine anno del FLAG Nord Sardegna, tenuta presso la sede a Porto Torres il 15 dicembre 2021.
Gli stimoli alla riflessione li ha forniti il presidente Benedetto Sechi, mettendo al centro dell’attenzione il ruolo e l’evoluzione delle Agenzie di Sviluppo Locale come il nostro FLAG, divenuto in questi anni un importante attore della governance territoriale.
L’Azione del FLAG, così come avvenuto nelle dinamiche dell’intero sistema socioeconomico, è stata rallentata dagli effetti della pandemia mondiale da COVID-19 a partire da marzo 2020, per effetto dei conseguenti provvedimenti varati dal Governo italiano.
Nonostante le grandi difficoltà, il FLAG ha dato continuità alla propria azione, sostenendo con ogni mezzo possibile il partenariato e i portatori di interesse territoriali, tenendo aperto il dialogo con le istituzioni regionali, il MIPAAF e l’Unione Europea attraverso la rete europea dei FLAG, FARNET.
I partner presenti all’Assemblea hanno fornito preziose indicazioni su diverse tematiche: valorizzazione del territorio attraverso politiche di marchio, integrazione territoriale e tra filiere, ricerca, aumento della presenza femminile nelle attività connesse alla pesca e all’acquacoltura.
“In questi anni il FLAG ha maturato importanti esperienze nel settore dell’economia circolare” ha sottolineato il presidente Sechi “dell’educazione ambientale, nella formazione di nuovi profili e competenze per la Blue Economy, sul fabbisogno di servizi innovativi per le imprese, e in definitiva nell’indicare nuove vie agli operatori della filiera ittica”.
L’Assemblea ha votato all’unanimità una risoluzione che ribadisce la necessità di una proroga fino al 31/12/2022, necessaria a concludere il Piano d’Azione “Acquacoltura e Pesca sostenibile nel Nord Sardegna”, anche attraverso una rimodulazione delle azioni, con l’obiettivo di far arrivare benefici a vantaggio del territorio, delle marinerie e dell’intera filiera della pesca ed acquacoltura del Nord Sardegna.
“Siamo consapevoli del ruolo che il FLAG Nord Sardegna e tutto il suo partenariato possono svolgere come strumento di sviluppo locale” conclude il presidente “ma conosciamo altrettanto bene le difficoltà di agire in un contesto frammentato, con una strategia regionale troppo spesso incoerente e discontinua”.
Tutti gli interventi del 25 novembre ad Angra Do Heroísmo dei GAL portoghesi e dei partner di progetto sardi
Accorciamo le distanze: filiera corta tra terra e mare – Primo incontro operativo nelle Azzorre 25-27 novembre 2021
I GAL e i FLAG sardi hanno dato il via operativo al progetto di cooperazione che punta ad avvicinare Sardegna e Azzorre e a far conoscere e valorizzare i reciproci prodotti e le peculiarità dei rispettivi territori. Molti i punti di contatto tra le due realtà (entrambe Regioni Autonome) trovati in questo viaggio nelle isole portoghesi a largo dell’Atlantico.
La delegazione composta dal capofila GAL Sulcis Iglesiente, Capoterra e Campidano di Cagliari (Nicoletta Piras, Laura Carta e Francesca Murgia), GAL Sinis (Claudia Licheri), GAL Ogliastra (Franca Seoni e Daniela Pili), GAL Nuorese Baronia (Loredana Contu e Francesca Monni), FLAG Nord Sardegna (Gavino Soggia e Roberta Marongiu), dai rappresentanti dell’Autorità di Gestione FESR della Regione Sardegna, Gianluca Cadeddu e Marco Naseddu, è stata accolta nel palazzo municipale di Angra do Heroísmo, la principale città dell’isola di Terceira (la terza isola delle Azzorre dopo São Miguel e Pico) dalla delegazione azzorriana del GAL Grater; gli altri partner di progetto sono il GAL Adeliaçor e il GAL Arde, per quanto riguarda la parte portoghese, mentre sono il GAL Marmilla, GAL Linas Campidano, FLAG Pescando, FLAG Sardegna Sud Occidentale e FLAG Sardegna Orientale per quanto riguarda quelli sardi.
La vocazione turistica, agropastorale e casearia e la dinamicità imprenditoriale (in tante realtà fatta di donne) fanno i tratti caratteristici di Terceira. Ognuna delle 9 isole principali, poi, è dedita a diverse attività economiche legate più alla pesca o alla coltivazione di frutta tropicale o alla trasformazione delle materie prime.
Terra e mare che si uniscono, come nella nostra isola.
È proprio questo che ha portato all’avvio del progetto che nella tre giorni oceanica ha iniziato a porre le basi operative con la firma dell’accordo di cooperazione.
Dopo i saluti e la firma dell’accordo nella sera del 23 novembre c’è stata poi una mattinata di lavori per prendere decisioni operative in merito ai futuri incontri che prevedono una tappa in Sardegna e una nelle Azzorre per poter avvicinare le realtà imprenditoriali reciproche in una mostra mercato. Far conoscere i prodotti e le diverse realtà significa valorizzarli: è questa la missione del progetto “Accorciamo le distanze”.
Il viaggio è stato occasione utile per poter iniziare a visitare le aziende locali, i loro impianti, le loro eccellenze e anche per conoscere le modalità di lavoro dei GAL delle Azzorre che gestiscono sia attività legate all’agricoltura e all’allevamento ma anche alla pesca, con una modalità di lavoro diversa dalla nostra che è stato interessante scoprire da vicino.
Tra le realtà d’eccellenza emerge sicuramente Quinta dos Açores, azienda a conduzione familiare con produzione di carne da mucche allevate allo stato brado nell’isola di Terceira che esportano in Portogallo con marchio IGP. I rappresentanti dei GAL e FLAG presenti sono stati accompagnati da una delle tre figlie del fondatore dell’azienda, Telma Helvídio, che assieme alle sorelle Helga e Diana sono impegnate a portare avanti Quinta dos Açores. Oltre alla carne, fondamentale anche la trasformazione del latte con cui fanno numerose tipologie di formaggi e un ottimo gelato artigianale.
Il ristorante e il negozio dove poter acquistare i loro prodotti si trovano nello stesso stabilimento in cui lavorano carne e latte e ha una bellissima vista su Monte Brasil. Colpisce la cura e l’attenzione di ogni dettaglio, dall’immagine coordinata al packaging dei prodotti, fino, neanche a dirlo, alle norme igieniche seguite in modo scrupoloso. C’è tanto orgoglio e soddisfazione per questa realtà in continua crescita (hanno aperto un ristorante anche nell’isola di São Miguel).
Le visite sono state anche più prettamente naturalistiche, come quella suggestiva all’interno di un ex cratere vulcanico e in vari punti panoramici per godere di paesaggi di un verde acceso e piccole divisioni delle terre, interamente dedicate all’allevamento delle mucche, peculiarità del territorio attorno ad Angra do Heroísmo.
Il secondo giorno si è concluso con la visita al caseificio artigianale Queijo Vaquinha a Cinco Ribeiras. Accompagnata da João Henrique Melo Cota, il capo famiglia e proprietario dell’azienda, la delegazione ha visitato il piccolo stabilimento, con annesso bar molto frequentato in cui si possono assaggiare le diverse lavorazioni di formaggio, da quello poco stagionato a quello piccante.
Il terzo giorno le visite hanno riguardato la Frutercoop – Cooperativa de Hortofruticultores da Ilha Terceira, anche in questo la padrona di casa è una appassionatissima imprenditrice. La cooperativa vanta numerosi soci che conferiscono dai fiori tropicali (esportati in Olanda), al miele (la produzione basta solo per l’approvvigionamento delle isole), fino alla frutta (banane), e a tuberi e ortaggi (patate, patate dolci e cipolle). Anche in questo caso l’azienda è in espansione e lo conferma l’imminente investimento previsto per macchinari che permettono la trasformazione di ortaggi e tuberi per avere un nuovo prodotto da commercializzare.
L’ultima realtà è quella legata alla filiera vitivinicola che si trova nella zona settentrionale di Terceira, chiamata Biscoitos e caratterizzata dal nero vulcanico delle sue pietre che si affacciano sull’Atlantico. Proprio per questa caratteristica le loro vigne sono molto diverse dalle nostre e il vitigno si trova tra le pietre e protetta da muretti a secco per evitare che il vento possa danneggiarlo. La Casa Agrícola Brum dell’omonima famiglia che da cinque generazioni si occupa di vino è ricca di sorprese. La loro tenuta ha un bellissimo museo con le foto di famiglia, le attrezzature usate nel corso degli anni e tante storie da raccontare oltre che tanto, immancabile, vino da far assaggiare a tutti.
Il viaggio sembra concludersi qui ma si tratta solo l’inizio del progetto che ha portato GAL e FLAG a 3000 km dalla Sardegna grazie alla determinazione dello staff del GAL Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano che ha creduto fortemente in questo “gemellaggio” fin dal 2018 e non si è lasciato abbattere dalla pandemia, dalle difficoltà e ha letteralmente accorciato le distanze permettendo all’idea iniziale di diventare realtà e a tutti gli staff di incontrarsi in un momento di condivisione che gli ultimi due anni hanno rarefatto.
Il lavoro continuerà in questi mesi con l’organizzazione delle questioni logistiche legate ai due mercati previsti in Sardegna e nuovamente nelle isole Azzorre.
Bom trabalho a todos!
Proficuo incontro con Università degli Studi di Sassari e Mipaff
Il 18 novembre nella nostra sede di Porto Torres si è tenuto un incontro nel corso del quale il presidente Benedetto Sechi e lo staff hanno illustrato le attività del FLAG Nord Sardegna alla Prof.ssa Loredana Carboni dell’Università degli Studi di Sassari (partner del FLAG), al Dott. Innocenzo Cignini e il Dott. Corrado Cammilli, Funzionari del MIPAAF, Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
È stata l’occasione di ripercorrere tutte le azioni della strategia, quelle concluse e quelle in fase di completamento, i percorsi di formazione del Programma Green & Blue Economy e le ricadute sul territorio. Sono state illustrate, tra le azioni più importanti, l’infrastrutturazione leggera dei porti di pesca di Bosa, Castelsardo e Isola Rossa, finalizzati al miglioramento dei servizi ai pescatori in marinerie importanti e di grandi tradizioni e identità.
Focus speciale sull’inquinamento da plastiche, oggetto del Progetto P.Ri.S.Ma-MED, recentemente concluso dal FLAG e tutti i partner con l’evento di Olbia del 28 e 29 ottobre, con un laboratorio di approfondimento sul c.d. Decreto Salvamare, lo strumento legislativo più importante per il recupero dei rifiuti in mare e nelle acque interne e per la promozione dell’economia circolare.
Dal confronto sono scaturiti input e indicazioni per migliorare i flussi di attività della filiera ittica, la comunicazione a cooperazione tra i rispettivi Enti, la responsabilizzazione dei pescatori, il ruolo e le finalità della ricerca al servizio degli operatori e delle politiche di sviluppo.
Sullo sfondo il prossimo ciclo di programmazione, in particolare il FEAMPA 2021/2027, al quale il Partenariato del FLAG si sta preparando, pronto a connettersi con la rete degli stakeholder territoriali per costruire insieme la strategia di sviluppo locale.
Un resoconto dell’evento che ha concluso il viaggio di P.Ri.S.Ma-MED


Alle fasi finali il progetto P.Ri.S.Ma-MED, finanziato dal PO Interreg Marittimo Italia-Francia 2014/2020, a Olbia l’evento conclusivo.
IL PROGETTO – P.Ri.S.Ma-Med ha coinvolto 4 regioni e 8 partner (Regione Toscana, Ticass, C.I.R.S.PE., Gestimar, FLAG Nord Sardegna, Unione dei Comuni Alta Gallura e Chambre de Commerce et d’Industrie d’Ajaccio et de la Corse-du-Sud) coordinati dal capofila Regione Liguria.
Si tratta di un progetto transfrontaliero che ha avuto come obiettivo lo studio e la sperimentazione sulla governance e la gestione integrata nei porti commerciali di rifiuti e scarti derivanti da pesca, acquacoltura e diporto attraverso l’adozione di un Piano rifiuti e scarti.
P.Ri.S.Ma-MED si inserisce nell’ambito delle attività che puntano al disinquinamento del mare e al recupero di rifiuti che possono conoscere una seconda vita. In questa direzione sono andati i preziosi studi fatti dalle Università toscane e dai centri di ricerca coinvolti insieme ai partner di progetto che ora sono a disposizione degli imprenditori che vorranno svolgere attività in ambito di economia circolare; tra gli altri sono stati presentati studi sul materiale organico legati al collagene e sui filati derivanti dal riuso delle reti.
SARDEGNA – P.Ri.S.Ma-MED ha toccato in concreto anche la nostra regione, vista la presenza dei due partner sardi.
Grazie all’Unione Comuni Alta Gallura sono state coinvolte le marinerie e le amministrazioni comunali di Santa Teresa Gallura e Trinità d’Agultu e Vignola per quanto concerne Isola Rossa per l’installazione delle cinque isole ecologiche. A Olbia, invece, grazie al progetto coordinato dal nostro FLAG, è stato finanziato l’acquisto dell’unico trituratore presente nell’isola che si trova presso l’azienda Nuova Olbia Mitili e che macina gusci di cozze per creare un semilavorato impiegabile in agricoltura e nei processi artigianali, come è stato possibile sperimentare grazie al supporto di Coldiretti Nord Sardegna e dell’Istituto olbiese Amsicora. 
EVENTO FINALE – L’evento conclusivo del progetto si è tenuto a Olbia una scelta, quella del FLAG Nord Sardegna – organizzatore dell’evento su incarico del partenariato – fatta per dare risalto alla centralità geografica della città rispetto a tutti i partner coinvolti e per via della sua importanza storica legata all’economia del mare, da sempre luogo di incontro e punto di riferimento per nautica e mitilicoltura. Si è trattato di un momento di confronto e condivisione voluto fortemente in presenza, nel rispetto delle normative vigenti, da tutto il partenariato.
L’evento si è svolto in due giornate: nella mattinata del primo giorno c’è stata la presentazione di tutti i risultati ottenuti dai partner con gli interventi di progetto, con le presentazioni di tutti i partner che hanno esposto i risultati delle loro ricerche e mostrato gli investimenti realizzati; nel pomeriggio si sono svolte attività laboratoriali.
Nel secondo giorno il partenariato ha visto in loco il funzionamento del trituratore nello stabulario di Nuova Olbia Mitili e ha fatto una visita al Museo Archeologico di Olbia, accompagnati eccezionalmente dall’archeologo Rubens D’Oriano, il quale con enorme passione e competenza ha presentato la storia della città non rimanendo sulla superficie ma regalando un prezioso sguardo d’insieme dal punto di vista storico, sociologico e antropologico, con importantissime lezioni sulla cooperazione e la convivenza di popoli diversi, che traggono il massimo beneficio dalla valorizzazione delle proprie somiglianze nella diversità. Una lezione che giunge dal passato alla quale si ispira fortemente il Programma Interreg Marittimo Italia-Francia, il cui slogan è “La cooperazione al cuore del Mediterraneo”.
GLI INTERVENTI – Durante la mattinata del primo giorno c’è stato l’intervento del Vicepresidente della Regione Liguria On. Alessandro Piana che non è voluto mancare, tramite collegamento web, per esprimere grande soddisfazione per i risultati raggiunti. Non sono mancati i saluti e l’entusiasmo dell’Assessore alla Programmazione e Bilancio della Regione Sardegna, Giuseppe Fasolino rappresentato dalla Dottoressa Sonia Congiu del CRP (Centro Regionale Programmazione) e dalla Dott.ssa Elisabetta Mallus dello staff dell’Assessore. Presente per il CRP anche il Dott. Gianluca Cadeddu, Responsabile per la Sardegna del Programma Interreg. Importanti anche le presentazioni dei Progetti che sono alle fasi iniziali ma che condividono con P.Ri.S.Ma-MED obiettivi e territorio d’azione, ovvero F.L.A.G.S. e Strong Sea Life.

Ha dato il via ai lavori dei laboratori nel pomeriggio il neo Assessore del Comune di Olbia, Vanni Sanna con deleghe, tra le altre, alla cooperazione in area transfrontaliera, sviluppo economico, servizi relativi al commercio e alla pesca, che si è dimostrato entusiasta e disponibile a collaborare con il FLAG (il Comune olbiese è parte attiva del partenariato dal 2016) per i progetti futuri sottolineando l’importanza di quanto fatto concretamente con P.Ri.S.Ma-MED.

Durante i laboratori sono stati aperti due tavoli, uno istituzionale curato dalla Dott.ssa Mirvana Feletti, Funzionaria Responsabile del settore pesca e acquacoltura della Regione Liguria sul protocollo da adottare per rendere effettiva la gestione dei rifiuti e uno operativo curato dal Dott. Danilo Spano, Responsabile CLLD del FLAG Nord Sardegna su come agire per coinvolgere i vari attori, installare le isole ecologiche, gestire in modo efficace le varie tipologie di rifiuto che arrivano in porto.
FUTURO – Tutti questi progetti, che in questa prima fase erano solo pilota, con la seconda edizione di P.Ri.S.Ma-MED nell’ambito della nuova Programmazione Comunitaria potrebbero diventare ancora più operativi e concreti.
Per il FLAG Nord Sardegna e per tutti i partner questo è un punto di partenza e non di arrivo, nella speranza di poter dare un seguito a ciò che di buono è stato seminato in questi anni. Molto è stato fatto e ancora di più si può fare in futuro unendo le forze nello spirito di cooperazione che ha caratterizzato questo fruttuoso percorso.
Il 28 e 29 ottobre a Olbia si chiuderà con un momento di condivisione e confronto il progetto finanziato da PO Interreg Marittimo Francia-Italia 14/20
Il FLAG Nord Sardegna, nell’ambito del progetto P.Ri.S.Ma.MED, finanziato dal PO Interreg Marittimo Italia-Francia 14/20, organizza un momento di condivisione e confronto tra Enti, pubblici e privati, interessati dalla gestione dei rifiuti nelle aree portuali e del circuito e riutilizzo dei materiali di scarto.
Il Progetto P.Ri.S.Ma.MED ha fra i suoi obiettivi la gestione consapevole del sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti nei porti e nelle marinerie, anche attraverso il ricorso a nuove tecnologie legate al riciclo ed al riuso dei rifiuti organici ed inorganici, ed è giunto alla conclusione delle sue attività di ricerca e sperimentazione.
L’evento conclusivo del progetto aperto al pubblico, si svolgerà il 28 ottobre ad Olbia, nel rispetto delle prescrizioni riferite all’emergenza COVID-19, nel corso del quale saranno presentati i risultati del progetto ed alcune altre esperienze collegate al PO Interreg ITA-FRA 14/20, che con P.Ri.S.Ma.MED condividono obiettivi e territorio di azione.
L’obiettivo del Partenariato di Progetto è quello di valorizzare e favorire la conoscenza e trasferibilità delle buone prassi realizzate, così da rendere disponibili e replicabili modelli di intervento e esempi virtuosi di economia circolare.
Parte importante della programmazione comunitaria è infatti la disseminazione dei risultati e l’eredità da trasferire a nuovi progetti o a concrete applicazioni tra i portatori di interesse territoriali.
L’evento si svolgerà presso la sala conferenze dell’Hotel Mercure di Olbia, e sarà trasmesso online in streaming sui canali del FLAG Nord Sardegna.
IL PROGRAMMA IN DETTAGLIO
