Scadenza: ore 13 del 24/04/2023

In esecuzione della determinazione 03 marzo 2023 n. 32, il FLAG Nord Sardegna rende noto che intende raccogliere manifestazioni di interesse da parte di operatori economici qualificati e iscritti su Sardegna CAT a partecipare alla procedura per l’affidamento di un servizio di fornitura di ecoisole a disposizione delle comunità costiere del FLAG Nord Sardegna, a valere sul PdA “Acquacoltura e Pesca sostenibili nel Nord Sardegna” finanziato dal FEAMP 2014/2020.

L’affidamento sarà effettuato ai sensi dell’art 36 c 2 lettera b del Dlgs 50/2016 cosi come modificato fino alla L 108/2021.

L’avviso esplorativo pubblicato su Sardegna CAT scadrà il giorno 24 aprile alle ore 13.

Di seguito il documento con la descrizione di requisiti, modalità e termini per la partecipazione, e tutti i dettagli utili.

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L’accordo servirà a dare supporto tecnico alle politiche e alla strategia di sviluppo locale di Porto Torres, ed è aperta ad ulteriori adesioni

Foto: gazzettasarda.com

Foto: Ufficio Stampa Comune di Porto Torres

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La convenzione stipulata tra il FLAG e il Comune di Porto Torres rappresenta un altro importante passo inserito nel solco di una strada già tracciata che segna un cambio di paradigma.

È la strategia già portata avanti dal Consiglio regionale che riconosce e coinvolge alcuni GAL e il FLAG NS come sostegno alla programmazione territoriale. In questo caso si tratta di supporto tecnico alle politiche e alla strategia di sviluppo locale del comune turritano e rappresenta un unicuum nella nostra Regione.

L’accordo tra FLAG e Comune di Porto Torres, dopo l’approvazione in Consiglio, è stato quindi ufficialmente firmato e presentato ai giornalisti durante la conferenza stampa indetta congiuntamente. Alla presenza del Sindaco Massimo Mulas, del direttore generale del Comune Giancarlo Carta, del presidente Benedetto Sechi e del direttore Michele Angius, è stato presentato il documento, che rientra senza dubbio tra le prime sperimentazioni in Sardegna di cooperazione in tal senso.

Questa collaborazione arriva in un periodo di grandi opportunità date dal PNRR al quale si aggiungono quelle “classiche” dei fondi europei come il FEAMPA o i programmi transfrontalieri. Tanti enti, sempre di più, cercano di attrezzarsi alla ricerca di competenze tecniche specifiche in tema di progettazione proprio per non perdere la possibilità di rilanciare l’economia dei propri territori. Proprio per questo motivo può essere ampliata e sottoscritta da altri soggetti del territorio del nord Sardegna.

Così il Sindaco Massimo Mulas:

Questa collaborazione è il frutto di un confronto lungo e stimolante. Siamo molto soddisfatti perché ora diventa concreta la possibilità di presentare progetti anche su questa materia. È un momento storico in cui solo unendo le forze e costruendo ampi partenariati è possibile dare risposte a problemi strutturali.

Il presidente Benedetto Sechi:

 Il FLAG è un’agenzia di sviluppo locale che in questi ultimi anni ha operato raggiungendo gli obiettivi che si è prefissata, acquisendo importanti esperienze sulla progettazione e la gestione di diversi fondi comunitari, interagendo con partner italiani ed europei di paesi che si affacciano nel Mediterraneo. Siamo grati della fiducia che il sindaco ha voluto riservare alla nostra agenzia, con l’augurio che possa essere una collaborazione utile per la città che ha tanta voglia di ripartire.

 

Ecco l’ordine secondo i criteri stabiliti

In riferimento all’Avviso pubblicato con determinazione del 03.03.2023 n. 31 con il quale è stata indetta una Manifestazione d’interesse tra i comuni costieri e gli enti pubblici gestori di diritti reali su porti e approdi del FLAG Nord Sardegna per l’assegnazione di ecoisole per la raccolta dei rifiuti a disposizione delle comunità costiere in area FLAG, viene approvata e pubblicata la graduatoria.

Sono pervenute 5 manifestazioni d’interesse e questo è l’ordine secondo i punteggi autoassegnati e verificati dal FLAG e seguendo i criteri previsti dall’avviso:

Si rammenta che la procedura è subordinata alla modifica del piano di azione del FLAG per la variazione dell’impegno delle risorse derivanti dalle azioni a regia non impiegate e alla gestione del circuito finanziario per l’attuazione dell’intervento.

Alcuni esempi di isole ecologiche acquistate con le risorse del progetto PRiSMaMED finanziato con Interreg Marittimo Italia-Francia:

 

 

Un resoconto dello scambio di buone pratiche nell’ambito del progetto del Parco Nazionale dell’Asinara 

Gli incontri in Catalogna, previsti nel contesto del Progetto Blue Marine, promosso dal Parco Nazionale dell’Asinara (che ha visto la presenza del nostro FLAG, dei sindaci di Porto Torres, Stintino e Castelsardo, insieme a una delegazione di pescatori delle marinerie dei loro comuni) sono stati particolarmente importanti per approfondire i temi legati alla pesca marittima, sia artigianale che industriale.

La delegazione nella giornata di martedì ha incontrato a Vilanova i la Geltrù, Jaume Carnicer i Mas, Patrò major de la Confraria de Pescador e la Secretària Iris Czibor Alonso insieme ad alcuni pescatori della confraria, impegnati in un progetto di co-gestione per la tutela di alcune specie ittiche.

Nel corso dell’incontro la biologa marina della ICATAMAR, ente pubblico di ricerca, che partecipa al progetto di co-gestione, ha illustrato il sistema di monitoraggio e di governance a cura del Comitato. Il Comitato è composto dai pescatori che aderiscono al progetto, della Generatitàt Catalana (equivalente della nostra Regione) dell’organo scientifico. Le decisioni sulle misure di tutela della specie e sulle misure compensative sono assunte dal comitato e trasformate in atti amministrativi dall’amministrazione pubblica.

Nella giornata di mercoledì il gruppo ha potuto incontrare la Confraria de Barcelona impegnata in un progetto di co-gestione del polpo e di altre specie autoctone come il “cigarello”.

La Confraria di Barcellona collabora attivamente con una associazione, El Peix al Plat, per il consumo responsabile del pescato, attività simile al nostro ittiturismo, destinato in particolare alle scuole e perciò all’educazione ambientale. Nell’incontro con i pescatori di pesca artigianale della Costa Brava si è parlato, invece, della cause dell’inquinamento in mare.

Ringraziamo l’Associazione Barcelona Turisme Pesque, fondata dalla biologa marina italiana Anna Bozzano, per averci accompagnato e assistito in questi incontri.

Sia a Vilanova y La Geltrù che a Barcellona abbiamo potuto assistere alla vendita all’asta del pescato, attività curata direttamente dalle confrarias.

Gli incontri sono stati di grande utilità, per le attività future del FLAG Nord Sardegna, in particolare quelli con le Confrarias, che sono parte integrante dei GALP, il nostro omologo della costa catalana.

Il presidente ha potuto concordare con loro l’avvio di azioni di cooperazione a partire dalla realizzazione delle stesura delle imminenti Stategie di Sviluppo Locale, cosi come previsto dal FEAMPA, scambiando esperienze e attività comuni, utili a rinforzare il concetto di Pesca Sostenibile nel Mediterraneo.

Il FLAG NS ringrazia per l’invito il Parco Nazionale dell’Asinara, nella persona del direttore Vittorio Gazale e Giovanni Vargiu, biologo marino che da qualche tempo collabora anche con il nostro FLAG.

 

 

Giovedì 30 marzo a Sassari

RESET, il progetto finanziato in ambito POR FESR 2014-2020 dopo l’evento di presentazione è pronto a partire operativamente e incontrare le aziende del territorio. 

Il programma della mattinata con tutti gli interventi

Nella città catalana un’occasione di scambio di buone pratiche nell’ambito della gestione della pesca e dello sviluppo di un turismo sostenibile

Il progetto Blue Marine Foundation del Parco Nazionale dell’Asinara fa tappa a Barcellona.

Nella città catalana un’occasione di scambio di buone pratiche nell’ambito della gestione della pesca e dello sviluppo di un turismo sostenibile.

Farà parte della delegazione anche il nostro presidente Benedetto Sechi, assieme ai sindaci di Porto Torres, Stintino e Castelsardo, ai rappresentanti del Parco dell’Asinara e ovviamente ai pescatori.

Il 28 e 29 marzo sono previste numerose presentazioni dalle quali trarre preziosi spunti da portare nell’Isola.

Vi terremo aggiornati!

Il primo incontro con gli operatori della pesca delle marinerie di Porto Torres e Stintino il 22 marzo

Il Parco Nazionale dell’Asinara ha istituito il Tavolo Tecnico “Pesca sostenibile nell’area vasta dell’AMP Isola dell’Asinara”, con gli operatori della pesca delle marinerie di Porto Torres e Stintino autorizzate a svolgere l’attività nell’Area Marina Protetta.

Invitato a prendere parte al Tavolo anche il nostro FLAG il quale, in quanto organismo deputato dall’UE a realizzare le Strategie di Sviluppo Locale costiero, assieme ai Comuni di Porto Torres e Stintino, darà un supporto attivo allo sviluppo del settore.

Il Tavolo, nato da un’iniziativa del direttore Vittorio Gazale, tratterà i temi inerenti i problemi della pesca, comprese le criticità che il settore attraversa. In particolare, si tratterà di attuare un monitoraggio dello stock ittico assieme ai pescatori (dando grande attenzione alle specie in sofferenza), attivare percorsi di diversificazione delle attività e individuare misure di compensazione a favore delle imprese di pesca.

Il FLAG Nord Sardegna, presente alla riunione con il presidente Benedetto Sechi e il responsabile del CLLD Danilo Spano, ha chiesto che venga fatto ordine sui diversi progetti che riguardano l’economia del mare e il settore pesca rilevando che, troppo spesso, in assenza di un coordinamento, questi si sovrappongono creando inutili doppioni.

Lo stanziamento per sostenere i costi aggiuntivi delle imprese a causa della perturbazione del mercato dovuta alla guerra in Ucraina

Dal Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e per la Pesca (FEAMP) 2014/2020 l’avviso pubblico Misura 5.68 “Misure a favore della commercializzazione” (Reg. UE 2022/1278 Articolo 1 comma 7 Modifiche del Reg. UE n. 508/2014). Art. 68, paragrafo 3 del Reg. UE 508/2014 “Compensazioni alle imprese di pesca e di acquacoltura per i costi aggiuntivi sostenuti a causa della perturbazione del mercato dovuta alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina“.

Il Servizio pesca e acquacoltura dell’Assessorato all’agricoltura e riforma agro pastorale della Regione Sardegna informa che il periodo per la presentazione delle domande è fissato dalle ore 10:00 del 28 marzo 2023 alle ore 10:00 del 2 maggio 2023. 

Qui il link dell’avviso con ulteriori informazioni utili e tutti i documenti da scaricare https://tinyurl.com/bdfzj32m

 

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Pubblicati i documenti per la manifestazione di interesse a partecipare all’assegnazione di ecoisole per la raccolta dei rifiuti nei porti e approdi in area FLAG NS.

Scadenza: prorogata al 24 marzo 2023

In attuazione della Det. 31 Del 03.03.2023 del presidente del FLAG Nord Sardegna, il FLAG ha pubblicato nella sezione Avvisi e Bandi (https://www.flagnordsardegna.it/albo) i documenti per individuare Comuni ed Enti pubblici gestori di diritti reali su porti e approdi interessati all’assegnazione di ecoisole per la raccolta differenziata dei rifiuti a disposizione delle comunità costiere in area FLAG Nord Sardegna nell’ambito del PdA FEAMP 2014/2020 e l’attuazione dei protocolli di gestione dei rifiuti concordati nell’ambito del Progetto PRiSMaMED, finanziato da Interreg Marittimo ITA/FRA.

È possibile scaricare anche in fondo a questa pagina l’avviso e gli allegati A e B da compilare e inviare via PEC all’indirizzo flag@pec.flagnordsardegna.it a partire dal 04 marzo 2023 ed entro il giorno 19 marzo 2023.

Con determina n. 34 del 17.03.2023 si proroga il termine di presentazione delle manifestazione d’interesse a venerdì 24 marzo 2023.

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La lettera di Agorà degli Abitanti della Terra e della Convenzione dei Diritti nel Mediterraneo

La lettera-denuncia da parte dell’Agorà degli Abitanti della Terra e della Convenzione dei Diritti nel Mediterraneo, che il nostro FLAG ha sottoscritto, sull’ennesima tragedia del mare.

Fino a quando?

Le stime sono conservatrici, ma si parla come minimo di 26.000 esseri umani morti nel Mediterraneo dal 2014 al gennaio 2023 nel tentativo di approdare nelle tanto agognate sponde europee del “Mare Nostrum”.

 Quante migliaia di migranti africani, medio orientali e anche asiatici, dovranno ancora morire via mare, senza contare quelli via terra, affinché i nostri dirigenti europei, e anche quelli dei paesi da cui essi fuggono, adottino le misure per realizzare “Zero migranti morti nel Mediterraneo” e definire un nuovo “Trattato Costituente fra i Popoli del Mediterraneo” fondato sulla giustizia, l’uguaglianza nei diritti, la libertà e la fraternità?  

Anche i 63 morti accertati, per il momento, di domenica 26 non sono il risultato di un incidente naturale, né costituiscono principalmente un dramma umano per quanto molto doloroso esso sia.

Essi sono l’espressione di una tragedia strutturale sociale la cui responsabilità incombe soprattutto sui dirigenti europei e anche, in parte, su quelli dei paesi da cui essi fuggono. In generale ex-colonie delle potenze europee. 

Mettere fine alla tragedia sociale

È la storia della tragedia sociale causata e alimentata dall’ingiustizia, dall’irresponsabilità, dall’inerzia e dagli egoismi dei gruppi sociali dominanti dei paesi coinvolti. Quando in Europa ci sono governi che da anni dicono che la soluzione consiste nell’arrestare le partenze dei migranti – resi “illegali” perché indesiderati per ragioni soprattutto economiche (molti senza qualifiche o perché donne e bambini) – allo scopo di favorire l’entrata di immigrati utili perché risorse umane profittevoli all’economia nazionale, siamo al cuore dei fattori generatori della tragedia sociale.

Cioè siamo lontani da valori etici, sociali e politici ispirati a una visione umanista e rispettosa della dichiarazione dei diritti universali. Siamo di fonte a scelte di esclusione sociale, di rigetto dell’altro perché fonte di costi e non di benefici. Siamo di fronte a società umane che ragionano e agiscono prioritariamente in funzione di criteri non umani né sociali. Per loro le migrazioni non costituiscono un fenomeno sociale collettivo. La politica che propongono è la politica dei muri in tutti i campi, strumento fallace di sicurezza nazionale perché di muro in muro si giunge al risultato che solo coloro che avranno la forza di creare i muri più potenti vinceranno con la forza sulle macerie degli altri muri e della vita delle popolazioni che i loro muri dovevano difendere. I muri della separazione, dell’esclusione, dell’odio, della vergogna, non hanno mai creato storie felici ma tragiche. Oggi il muro più lungo e più alto, “invalicabile” è proprio quello costruito dal paese più potente al mondo, gli Stati Uniti, per “difendersi dall’invasione dei latino-americani”. E condurrà a una brutta storia.

Il buon divenire dei popoli del Mediterraneo

Membri di due piccole “coalizioni associative” – Agorà degli Abitanti della Terra e Convenzione dei Diritti nel Mediterraneo – pensiamo che il divenire dei popoli del Mediterraneo non sta nella costruzione di muri, ma nel vivere in comune con gli altri costruendo intrecci e condivisioni sempre più forti in dignità, giustizia, libertà e fraternità.

Abbiamo bisogno, al di là delle diversità e degli inevitabili conflitti tra persone e gruppi sociali, di nuove regole della casa (economia, “oikos nomos”) riguardo i beni comuni essenziali per la vita come l’acqua, l’agricoltura, la salute, le attività industriali sostenibili, le conoscenze e abbiamo bisogno di imparare a riconoscerci, a riconoscere i legami tra le nostre storie, identità territoriali e comunitarie.

Le diversità e pluralità devono essere soprattutto fonti di creazione comune, in comune, aperte al mondo. Non dobbiamo restare sudditi del modello di società che ha dimostrato, e dimostra sempre di più, di essere un sistema di dominio e di predazione fondato sull’ineguaglianza strutturale.

Con la Convenzione abbiamo proposto una serie di percorsi, azioni e progetti (Vedi agora-humanite.org). 

A nostro livello, le priorità concrete per l’immediato sono: l’elaborazione di una Carta europea dei principi e delle modalità relative alle migrazioni (post-Dublino) accompagnata da un Piano di azione a medio termine 2023-2028; l’apertura di vie migratorie sicure e legalisotto la responsabilità di un Comitato mediterraneo composto in maggioranza da rappresentanti di ONG riconosciute dai poteri pubblici; il rafforzamento del funzionamento e dei compiti  della commissione parlamentare in seno al Parlamento europeo dei rapporti con il Mediterraneo, il reimpiego dei miliardi finora attribuiti a certi paesi per impedire la partenza dei migranti dai loro territori destinandoli  a un fondo pubblico europeo di finanziamento dei progetti volti a promuovere le nuove regole della casa di cui sopra, specie rispetto all’acqua, all’agricoltura,  alla salute, all’alloggio, allo sviluppo e alle applicazioni delle tecnologie di IA (intelligenza artificiale) differenti da quelle in corso.

Il Mediterraneo ha tutte le capacità per diventare uno dei nuovi punti di partenza per costruire una comunità di vita della Terra più giusta, più bella, più gioiosa e pacifica, essendo lo snodo ineludibile tra Medio Oriente, Africa ed Europa.

 

Agorà Abitanti della Terra – Convenzione dei Diritti del Mediterraneo

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METTERE FINE ALLA TRAGEDIA SOCIALE NEL MEDITERRANEO.pdf PDF 483 KB