Dopo la conclusione della prima edizione, altri 20 posti disponibili a Porto Torres per imparare ad utilizzare il ROV

Dal 3 al 24 giugno è possibile inviare le domande

Come abbiamo annunciato qualche giorno fa, in occasione della chiusura del primo corso Tecniche di utilizzo del ROV, il percorso continua con la seconda edizione, sempre a Porto Torres. Il percorso fa parte del Progetto F.O.R.M.A. Formazione ed Orientamento per Risorse Marine e Acquacoltura, finanziato nell’ambito del POR FSE SARDEGNA 2014-2020 “Misure integrate tra sviluppo locale partecipativo e occupazione negli ambiti della Green& Blue economy – Linee di sviluppo progettuale 2 e 3”. Operazione cofinanziata al 50% con risorse del Fondo Sociale Europeo.

Il progetto FORMA prevede la realizzazione di quattro percorsi di formazione (1 concluso, 1 in fase di esecuzione, 1 in avvio l’8/06/2021 e il quarto Tecniche di utilizzo del ROV, in fase di possibilità di invio domanda di partecipazione), finalizzati alla certificazione delle competenze acquisite.

Il percorso formativo “Tecniche di utilizzo del ROV (Remotely Operated Vehicle)” propone  di creare specifiche conoscenze e competenze nel settore delle tecniche e delle tecnologie dell’Intervento Professionale robotizzato in bassa e alta profondità con utilizzo di veicoli robotizzati subacquei a controllo remoto, nell’ottica di un efficiente raccordo con le esigenze del mercato del lavoro.
L’obiettivo del corso consiste nel fornire ai partecipanti un’approfondita conoscenza di tutti gli aspetti teorici, tecnologici, tecnici e pratici dell’attività professionale del Pilota tecnico di ROV conferendo ai partecipanti le conoscenze teoriche e le abilità pratiche necessarie al pilotaggio e alla manutenzione di veicoli ROV.

La sede di svolgimento è Porto Torres.

Le domande potranno essere presentate dal 03/06/2021 e dovranno pervenire entro e non oltre il giorno 24/06/2021con le seguenti modalità:

  • Spedizione con Raccomandata A/R al seguente indirizzo: ISFOR API (Via Dei Carroz, 12/A – 09131 Cagliari)
  • Invio tramite utilizzo della Posta Elettronica Certificata (PEC) al seguente indirizzo: isforapi@pec.isforapi.org
  • Consegna a mano nelle seguenti sedi:
    • FLAG Nord Sardegna- Porto Torres, via Lungomare Balai n.10, il mercoledì ore 09:00-13:00/15:00-18:00;
    • Parco Nazionale dell’Asinara – Porto Torres, Via Ponte Romano n.81, dal lunedì al venerdì, ore 10:00-12:00, martedì e giovedì pomeriggio ore 16:00-18:00;
    • AMP Tavolara Capo Coda Cavallo – Olbia, via San Giovanni n.14 –, dal lunedì al venerdì, ore 10:00-12:00, martedì e giovedì pomeriggio ore 16:00-18:00;
    • Parco Nazionale di La Maddalena – La Maddalena, via Giulio Cesare n.7, dal lunedì al venerdì, ore 10:00-12:00, martedì e giovedì pomeriggio ore 15:30-17:30.

 

In allegato avviso pubblico e domanda da compilare.

 

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Concluso il corso per Tecniche di utilizzo del ROV di Porto Torres

Tagliato il traguardo del percorso di formazione per Operatori di ROV.
Per i non addetti ai lavori, il ROV (Remote Operated Vehicle) è un robot sottomarino, un drone subacqueo utilizzato per attività di perlustrazione dei fondali, ricerca scientifica, manutenzioni di impianti, tra cui quelli di acquacoltura, recuperi di corpi morti e attrezzi da pesca abbandonati.

Anche se in un periodo particolarmente difficile, siamo arrivati a concludere un percorso formativo particolarmente impegnativo, – osserva Benedetto Sechi, Presidente del FLAG Nord Sarddgna, – il corso fa parte del Progetto FORMA, Programma Green & Blue Economy, finanziato dal Fondo Sociale Europeo, e fortemente voluto sul territorio dal FLAG Nord Sardegna e dai suoi partner, il capofila ISFORAPI, Smeralda Consulting e ISOGEA”.

Il percorso, della durata di 200 ore, è stato realizzato in parte in FAD (Formazione a distanza) e in parte in lezioni in presenza con le attività pratiche di pilotaggio in bacino.
Durante il corso sono state toccate tante materie, tra cui: normativa e definizioni generali sulla sicurezza, infortuni e mancati infortuni, rischi specifici di settore, settori di impiego del ROV, strutture offshore.

Il progetto del corso nasce da una attenta analisi su nuovi mestieri e professioni nell’ambito delle attività legate alla ‘economia del mare’ – continua Sechi –  e l’uso del ROV, come macchina per operare in sicurezza su batimetrie importanti è possibile, non solo nel campo industriale e nella gestione degli impianti offshore, ma anche nella nautica, nei servizi della logistica portuale, nella ricerca, nel controllo ambientale marino, nella gestione degli impianti di acquacoltura. Per questo, siamo particolarmente soddisfatti di aver contribuito, per primi in Italia, a fornire ai partecipanti una nuova competenza, consentendo in questo modo di poter impiegare tecnici specializzati in diversi settori”.

 

Al termine del percorso formativo, infatti, sono state certificate le competenze acquisite, rientranti nel Repertorio Regionale dei Profili di Qualificazione (RRPQ) – riconosciuto anche nel Quadro Nazionale delle Qualifiche Regionali (QNQR) – riferite alle seguenti Unità di competenza:
•    Approntamento attrezzature e materiali per interventi subacquei;
•    Manutenzione di attrezzature, apparecchiature ed equipaggiamento subacqueo.
    
Il FLAG Nord Sardegna ringrazia l’Assessorato Regionale al Lavoro e Formazione Professionale e il Capofila di progetto ISFORAPI per il supporto e gli altri partner Smeralda Consulting e Isogea – conclude Sechi – e proseguirà nella sua mission di Agenzia per lo Sviluppo Locale ad operare con tutto il partenariato del Flag, per trasformare in occasioni di lavoro i processi formativi in atto”.

Un forte investimento in competenze, dunque, in un territorio ad alta vocazione di Blue Economy, che prevede a breve la pubblicazione di un nuovo avviso per la medesima figura professionale.

Un partner FLAG tra le 15 novità del 2021

Tra le 15 nuove località che possono fregiarsi della Bandiera Blu, prestigioso riconoscimento della ONG Fee, brilla anche un partner FLAG, Aglientu. La Bandiera Blu viene assegnata sulla base di criteri “imperativi e guida” fra cui oltre mare risultato “eccellente” negli ultimi quattro anni, vengono verificati efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria, raccolta differenziata, vaste aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano curato, aree verdi. 

Fra i 32 criteri di valutazione per questo “sigillo di qualità” assegnato da una Giuria nazionale di cui fanno parte anche i ministeri della Transizione ecologica, delle Politiche agricole e del Turismo, ci sono anche strutture alberghiere, servizi d’utilità pubblica sanitaria, informazioni turistiche, segnaletica aggiornata, educazione ambientale.

Con la nuova entrata Aglientu, sale a 9 il numero dei comuni premiati con il prestigioso riconoscimento nel nord Sardegna.

  • Badesi: Li Junchi, Li Mindi – Lu Stagnoni, Pirotto Li Frati-Baia delle Mimose
  • Castelsardo: Madonnina/Stella Maris, Sacro Cuore/Ampurias
  • Trinità D’Agultu e Vignola: La Marinedda, Spiaggia Lunga Isola Rossa
  • Santa Teresa Gallura: Rena Ponente – Loc. Capo Testa, Rena Bianca, Zia Culumba – Loc. Capo Testa, La Taltana – Santa Reparata
  • Sassari: Porto Ferro, Porto Palmas
  • Palau: Isolotto, Palau Vecchio
  • La Maddalena: Tegge, Monti D’a Rena, Bassa Trinità, Porto Lungo, Spalmatore, Caprera Relitto, Caprera Due Mari
  • Sorso: Marina di Sorso – IV/V pettine, Spiaggia della Marina

FONTE

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Comunicato stampa del presidente del FLAG, Benedetto Sechi

Non bastava la crisi indotta dalla pandemia con tutti i suoi effetti nefasti sull’economia, i pescatori si devono anche confrontare con il furto del pescato.

Sta infatti crescendo in maniera esponenziale l’azione di pesca illegale nelle acque del Golfo dell’Asinara, ed in particolare nell’Area Marina Protetta del Parco Nazionale.

Il FLAG Nord Sardegna raccoglie le proteste quotidiane di molti pescatori, che ogni giorno si vedono depredare, dagli attrezzi calati in mare, quintali di pescato pregiato.

Il danno arrecato, oltre quello notevole di carattere ambientale, incide sensibilmente sotto l’aspetto economico per gli operatori della pesca, costretti a salpare reti e nasse già svuotate e a dover sostenere i costi di carburante e di gestione complessiva dell’imbarcazione, oltre alla fatica del lavoro perduto.

Difficile pensare che tutto questo prodotto vada a finire solamente per consumi personali, viste le grandi quantità sottratte.

Con l’avvio della stagione turistica, che tutti auspichiamo parta al più presto nel rispetto delle norme anti COVID 19, il fenomeno poterebbe aggravarsi ulteriormente con l’aumento dei consumi, trovando acquirenti poco interessati a verificare l’origine del prodotto.

I controlli sono certamente insufficienti, perciò chiediamo vengano intensificati ma soprattutto coordinati tra le diverse forze dell’ordine direttamente dalla Prefettura di Sassari.

Chi pratica il furto e la pesca illegale con gommoni ma anche con imbarcazioni opportunamente attrezzate fa, presumibilmente, base nei porticcioli dell’area del Golfo dell’Asinara, perciò non dovrebbe essere difficile la loro individuazione.

Sappiamo anche che è difficile trovarli in flagranza di reato, per questo si rende necessario interrompere il circuito furti/collocamento del pescato rubato, non solo con provvedimenti amministrativi, ma anche penali per chiunque si presti ad agevolare questa odiosa pratica di ricettazione, che sta frustrando la categoria e che rischia di diventare un serio problema anche di ordine pubblico, se non si interviene con decisione.

I pescatori partner del FLAG Nord Sardegna e non solo loro, sanno bene che il lavoro a mare è già di per sé particolarmente duro e il pescatore professionista lo pratica con passione e dedizione, consapevole che la risorsa ittica è sempre più scarsa e perciò va tutelata e mantenuta in equilibrio, in quanto ricchezza comune. 

Per chi volesse intraprendere questo antico mestiere ci sono certamente spazi, anche diversificando le attività, ma nel rispetto della legalità, unica garanzia del lavoro e del reddito di tutti.

 

Benedetto Sechi

Nuova fase del progetto WAVES

 L’obiettivo principale del progetto è quello di creare un catalogo di servizi destinato alle aziende della Blue Economy nei territori di competenza del Partenariato, in particolare ad aziende di pesca e acquacoltura, nautica e turismo sostenibile, ristorazione operative da almeno due anni e meno di cinque.

Il questionario che vi invitiamo a compilare (in formato pdf a fondo pagina o direttamente online a questo indirizzo) fa parte degli strumenti di indagine attraverso i quali stiamo realizzando il catalogo, che vogliamo definire insieme alle aziende, reali beneficiari finali di WAVES In questo senso, il vostro contributo di informazioni e indicazioni è prezioso, poiché ci consentirà di orientare al meglio l’offerta dei servizi a catalogo, in funzione degli effettivi fabbisogni aziendali. 

L’elaborazione aggregata del contenuto dei questionari sarà oggetto di restituzione ai portatori di interesse, attraverso una sessione online di confronto, nel corso del quale le indicazioni emerse potranno essere valutate in modalità partecipata, in vista della strutturazione definitiva del catalogo.

Qui l’elenco dei settori individuati sui quali dovrete indicare il grado di importanza:

PG1 – Servizi tecnici

  • Ingegneria navale
  • Servizi per migliorare la sostenibilità sostenibilità e gli impatti ambientali delle imbarcazioni
  • Certificazione delle navi e delle imbarcazioni in genere

PG2 – Studi e analisi

  • Analisi del mercato di riferimento e di posizionamento del proprio prodotto/servizio

  • Studi di impatto ambientale ed energetico
  • Servizi di budgeting per realizzare stime di costo/rendimento per investimenti anche strutturali

PG3 – Comunicazione e marketing

  • Servizi di comunicazione (ivi compresa  traduzione, comunicazione via web, promozione verso target stranieri)
  • Servizi per migliorare le strategie di vendita all’estero

  • Miglioramento della commercializzazione dei prodotti

PG4 – Formazione

  • Formazione sulla normativa e regolamenti del proprio settore di riferimento
  • Formazione e consulenza per ittiturismo e pescaturismo
  • Formazione sulla comunicazione e il marketing

PG5 – Aggregazione d’impresa e marchi

  • Acquisizione di brevetti
  • Acquisizione e tutela di marchi e certificazioni 
  • Contrattualistica – creazione di aggregazioni di imprese

PG6 – Fundraising

  • Fundraising e partecipazione a bandi di finanziamento a valere su fondi pubblici
  • Fundraising e partecipazione a bandi di finanziamento a valere su fondi privati

 

Per qualunque informazione vi preghiamo di contattarci scrivendo alla mail: wavesinterreg@gmail.com o telefonando ai seguenti numeri:

Area FLAG Sardegna Orientale: +39 329 8826319

Area FLAG Nord Sardegna: +39 338 8843103

Area FLAG Sardegna Sud Occidentale: +39 0781 697025

Area FLAG Esterel Côte d’Azur: +33 662 940254

Area Azienda Speciale Riviere di Liguria: +39 339 1009446

Grazie mille per la collaborazione!

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Tra Santa Teresa Gallura e, secondo indiscrezioni, Castelsardo e Golfo Aranci, verrà girato il film basato sul celebre cartone animato

Non è un sogno, è tutta realtà. 

Le acque cristalline del mare tra Santa Teresa, Castelsardo e Golfo Aranci faranno da sfondo alle riprese del live action della Disney, basato sul cartone animato di una delle principesse più amate che da sirena diventa donna quando emerge dalle acque. 

La pandemia ha posticipato l’inizio delle riprese in terra sarda, ma pare che siano già iniziate in altri set allestiti tra Stati Uniti, Inghilterra e Cinecittà, per poi trasferirsi sull’isola. Il set dovrebbe essere allestito dai primi di giugno ai primi di luglio, nel rispetto di tutti i protocolli sanitari. In Gallura, per quel periodo, sono attese circa 350 persone, tra attori, membri dello staff e comparse e sicuramente rappresenterà un giro d’affari importante per le strutture ricettive della zona.

Sarà una vetrina importante per il nord Sardegna che finirà in una produzione mondiale, sperando lo sia altrettando il riscontro sul territorio. 

Il regista del live action è Rob Marshall, la protagonista Ariel è la giovane Halle Bailey.

Restiamo in attesa di conoscere qualche indiscrezione in più e sognare con quello che sarà sicuramente un binomio da favola.

Cosa ci ha lasciato il seminario transnazionale FARNET sui “Progetti locali efficaci per un Mediterraneo e un Mar Nero sostenibili”

 

A novembre si è svolto il Seminario transnazionale del FARNET, tre giorni di presentazioni e spunti per nuovi progetti di sviluppo locale in ottica di sostenibilità dei nostri mari. Centinaia di FLAG e addetti ai lavori collegati sulla piattaforma con traduzioni simultanee e tavoli di lavoro tematici. L’occasione per pensare al futuro anche senza potersi incontrare fisicamente visto il periodo che attraversiamo. Non possiamo permetterci in nessun modo di restare fermi o di non pensare al futuro. La crisi in atto deve essere vista come una sfida per superare ostacoli strutturali e come laboratorio per uno sviluppo diverso.

È stata l’occasione anche per il nostro FLAG di partecipare attivamente, portare nei tavoli tematici progetti e buone pratiche e condividerle con quelle dei colleghi, non solo italiani. Un modo per confrontarsi e costruire le basi per il futuro.

 

Monica Veronesi, Team Leader dell’Unità di Supporto FARNET, ha concluso il seminario con alcune parole chiave e concetti che sono stati discussi durante gli incontri:

Sostenibilità: in particolare la sostenibilità ambientale intesa come fondamento delle attività umane come pesca, acquacoltura o turismo. La situazione degli ecosistemi marini nelle regioni del Mediterraneo e del Mar Nero è grave e occorre agire in fretta;

Partenariato: i FLAG sono fondamentali per creare fiducia e aggregare le parti interessate, per lavorare insieme e discusutere sulle questioni che devono essere affrontare riguardo le zone di pesca intorno al Mar Mediterraneo e al Mar Nero.

Inoltre Possono:

– aiutare a creare AMP; 

– colmare il divario tra pesca e scienza;

– garantire che lo sviluppo del turismo offra benefici per la comunità e rispetti l’ambiente; 

– mobilitare una vasta gamma di attori per rendere l’acquacoltura ecologica, sostenibile, redditizia e apprezzata dalla comunità.

Apprendimento e dati collettivi: i FLAG possono facilitare la raccolta di dati e il monitoraggio sull’impatto della pesca su piccola scala e degli impianti di acquacoltura; raccogliere dati sui rifiuti marini; coinvolgere i pescatori nelle attività di formazione e cooperazione; e costruire capitale umano nella comunità locale.

 

Di seguito è possibile scaricare il pdf riassuntivo del Seminario.

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mediterraneanblacksea_seminar_report.pdf PDF 879 KB    

Capitaneria, FLAG e aziende del territorio insieme per conoscersi e tracciare un percorso di collaborazione

Tracciabilità del prodotto a tutela del consumatore, produzioni dell’acquacoltura e pesca in acque interne sicure e certificabili, filiera trasparente a tutela dei consumatori.
Questi i temi al centro dell’incontro che si è tenuto il 7 gennaio presso e su iniziativa del Comando della Capitaneria di Porto Torres, al quale hanno preso parte il FLAG Nord Sardegna e le aziende Acquacoltura Palma d’Oro di Stintino, del gruppo Gloria Maris (tra i nostri partner) e la Cooperativa Ittica Stintino, che gestisce lo Stagno di Casaraccio

La Capitaneria ha voluto analizzare e focalizzare gli aspetti normativi connessi alla tracciabilità sull’intera filiera della pesca e dell’acquacoltura, a tutela della salute del consumatore finale e quindi anche quelli connessi alle attività di pesca e allevamento prima ancora che di vendita.
È stato un confronto a tutto campo su procedure e tipologia di produzione, logistica, mezzi di lavoro utilizzati, tracciabilità, adempimenti amministrativi connessi, con un focus speciale sulla certificabilità del prodotto che arriva sulle nostre tavole.

Un momento di reciproca conoscenzaverifica delle attività in corso che apre uno scenario di cooperazione che potrà replicarsi nel tempo a supporto della filiera che arriva in un periodo molto particolare, nel quale la crisi sta mettendo a dura prova il sistema delle imprese e nel quale le imprese stanno comunque fornendo una buona prova di responsabilità imprenditoriale e sociale.

Il Presidente del FLAG, Benedetto Sechi, ha proposto una riflessione su politiche comuni di marchio, insieme all’invito a seguire con attenzione le iniziative del Servizio Pesca Regionale, con il quale il FLAG Nord Sardegna si relaziona costantemente.

Dalla collaborazione tra i rappresentanti dello Stato (nella doppia veste di organi di vigilanza e di uffici amministrativi per la pesca), i produttori e il FLAG si può addivenire a fornire un importante contributo alle imprese da un lato ed alla sicurezza delle produzioni e dei consumatori finali dall’altro. Il tutto consentirà infine di rafforzare il legame istituzionale già esistente tra il FLAG Nord Sardegna e la capitaneria di Porto.

 

Qui l’articolo sull’incontro pubblicato da La Nuova Sardegna.

 

Si è riunita il 21 dicembre, in seconda convocazione, l’ultima Assemblea Soci dell’anno nel ricordo di Roberto Savarino

Nell’ultima Assemblea dei Soci FLAG Nord Sardegna – svolta da remoto come ormai tutto il resto delle attività -, è stato approvato il Rendiconto 2019 e le quote associative 2020.

I partner hanno eletto il rappresentante del Settore Pesca nel Consiglio Direttivo del FLAG, Carmine Vitiello, pescatore di Isola Rossa, sede nel quale opera sulla sua barca Ida. La pesca rappresenta non solo il mestiere ma l’intera vita della famiglia Vitiello da generazioni e questa nomina completa la governance del FLAG con tutti i settori rappresentati.

Anche a distanza, i partner hanno dialogato, ed erano presenti alcuni amministratori locali alla loro prima Assemblea: Marco Muretti, Sindaco di Valledoria, Barbara Spiga, Assessore di San Teodoro, Salvatore Niolu, Vicesindaco di Villanova Monteleone, Piera Addis, Assessore di Bosa, Antonio Mura, Vicesindaco di Santa Teresa Gallura.

Un momento importante dell’Assemblea è stato il ricordo, tra la commozione di tutti, di Roberto Savarino, il dirigente di Confcooperative venuto a mancare lo scorso mese di ottobre.

Roberto Savarino era stato tra i primi componenti del Consiglio Direttivo dell’allora “GAC” ed è stato protagonista dello sviluppo territoriale in Sardegna, non solo nel settore Pesca, ma per tutte le categorie produttive, contribuendo alla crescita del sistema dei FLAG in tutta la Sardegna. 

Nel corso dell’Assemblea, è stata espressa grande soddisfazione per l’esto positivo della vicenda dei pescatori siciliani di Mazara del Vallo, finalmente liberati dopo essere stati sequestrati in Libia per oltre tre mesi.

Benedetto Sechi, Presidente del FLAG Nord Sardegna, ha dato appuntamento al Partenariato al prossimo anno, un 2021 che dovrà farci superare le difficoltà e le tristezze dell’anno che si chiude in cui, però, continueremo a lavorare per completare i progetti in corso, con lo sguardo già puntato verso il ciclo di programmazione europeo 2021-2027 che si aprirà a breve.

 

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SCHEDA CANDIDATO CONSIGLIERE settore PESCA.VITIELLO.pdf PDF 332 KB    

WAVES è uno dei progetti finanziati dal FESR nel quadro del quarto avviso del Programma Italia Francia Marittimo 2014-2020.

 

WAVES: “Working on Added Value of Expert Services”

Il progetto, della durata prevista di 24 mesi, ha una dotazione finanziaria complessiva di 516.132,00€ di cui 438.712,20€ provenienti dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).

La sfida del progetto consiste nel promuovere e favorire l’aumento di competitività delle imprese collocate nell’area di cooperazione di riferimento (Sardegna, Liguria e VAR) attraverso l’erogazione di servizi specialistici di consulenza, la costituzione di dinamiche di rete tra i beneficiari e lo scambio di buone pratiche.

WAVES si inserisce in un contesto complesso, caratterizzato da criticità connesse alle difficoltà delle imprese che desiderano investire in ricerca, comunicazione, innovazione e nell’acquisizione di conoscenze in grado di fornire un vantaggio competitivo, necessario in un mercato che risente della concorrenza estera e in settori che operano spesso con strumenti non aggiornati.

I soggetti coinvolti verranno accompagnati in un percorso di crescita e innovazione, finalizzato all’aumento della competitività dell’area transfrontaliera in settori comuni che affrontano le stesse sfide.

Tra gli elementi innovativi:

– Partecipazione FLAG e capitalizzazione della loro esperienza e competenza specialistica e dei risultati di alcuni progetti INTERREG

– Processo partecipativo per la definizione del catalogo dei servizi offerti con coinvolgimento dei beneficiari nella definizione del catalogo dei servizi.

Il nostro FLAG partecipa come partner al progetto assieme ai FLAG Sardegna Orientale (Capofila), al FLAG Sardegna Sud Occidentale, al FLAG Estrérel Côte d’Azur e all’Azienda Speciale Riviere di Liguria.

 

Per tutte le informazioni vi invitiamo a visitare la pagina di progetto http://interreg-maritime.eu/it/web/waves/progetto