Inizia ufficialmente la programmazione FEAMPA 2021/2027 per il FLAG NS

La Strategia di Sviluppo Locale del FLAG NS a valere sul FEAMPA 2021/2027 è stata selezionata dalla Regione Sardegna con la Determinazione n. 6235 del 02.11.2023.

Affinché la strategia potesse iniziare era necessario che FLAG e Regione Sardegna, Organismo Intermedio, sottoscrivessero la convenzione che stabilisce le regole d’ingaggio dell’attività.

Nei mesi scorsi, in attesa della convenzione, il FLAG NS ha dato avvio, previa comunicazione all’OI, alla propria strategia con la partecipazione all’Italian Oyster Fest 2024 in Liguria, per non perdere l’occasione di accompagnare alcuni produttori ostricoli del territorio a un importante evento nazionale nell’ambito dell’Azione 5 – Comunicazione.

In data 11 giugno 2024 è stata ufficialmente firmata la convenzione e può prendere, così, il via la programmazione 2021-2027 relativa al FEAMPA (Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura). 

Queste le parole del presidente Benedetto Sechi a commento della ricezione della convenzione: 

Con la firma della Convenzione con la Regione Sardegna, arrivata con qualche mese di ritardo, il FLAG Nord Sardegna, può dare il via alla Strategia per contribuire a sostenere un settore fragile e con innumerevoli problemi irrisolti. Pensiamo ai costi di gestione per la gestione delle imbarcazioni, all’età media troppo alta degli operatori, all’assenza di una politica per la pesca e l’acquacoltura, ai cambiamenti climatici congiuntamente all’eccessivo sfruttamento della risorsa, dovuta anche alla pesca illegale praticata da migliaia di diportisti. 

Le risorse del FEAMPA, il Fondo Europeo a sostegno del settore, se ben utilizzate aiuteranno ad affrontare problemi strutturali e congiunturali. Si tratta di valorizzare al meglio il prodotto ittico locale, sottraendolo soprattutto alla GDO, alla concorrenza di prodotti d’importazione e di minore qualità. È urgente realizzare opere infrastrutturali nei porti da pesca ed emanare bandi per l’ammodernamento delle imbarcazioni. 

È necessario, soprattutto, predisporre “Piani di Gestione” sulle specie ittiche in sofferenza, contemplando “Misure Compensative” per i pescatori che vi aderiranno.

La Sardegna può nel campo dell’acquacoltura svolgere un ruolo trainante, migliorando il suo sistema produttivo, negli stagni e nelle lagune. Il settore ittico è in emergenza, ma una attenta politica può farlo rifiorire. 

Il FLAG sarà impegnato in questi anni a fare la propria parte.

Oltre all’impegno in tutti i progetti finanziati da altri fondi europei, nazionali e regionali, la strategia approvata dalla Regione Sardegna che adesso può prendere avvio grazie alla convenzione prevede 10 azioni nel Piano di Azione S.E.A., Sviluppo Economia Ambiente:

1.a SEA | Impresa

Rafforzare le competenze e diversificare le fonti di reddito.

1.b SEA | Filiera

Mercati e primo pescato. Regolamenti, supporto alle aree di sbarco e allestimenti.

2.a SEA | Confronto

Mitigazione del rischio ambientale e cogestione del sistema di pesca nei parchi e AMP, creazione dei tavoli di confronto.

2.b SEA | Studio

Monitorare lo stock ittico

 2.c SEA | Protezione

Piani di Gestione, zone di ripopolamento, programmi e progetti di protezione per aree protette. Monitoraggio su attività al di fuori delle aree protette, AMP e Parchi.

 3 SEA | Famiglia

Capacity Building: modellizzazione di sistemi di welfare aziendale e territoriale e riconoscimento della famiglia del pescatore.

4 SEA | Territorio

Creazione delle comunità di progetto secondo modelli e schemi conosciuti.

5 SEA | Comunicazione

Promozione, marketing e comunicazione.

6 SEA | Cooperazione

Cooperazione interterritoriale e transnazionale.

7 SEA | Gestione

Gestione, Animazione, Monitoraggio.

Incontro a Porto Torres per la presentazione di un nuovo strumento per lo smaltimento di attrezzature dismesse

Il FLAG Nord Sardegna, su richiesta della Capitaneria di porto di Porto Torres, della Port Authority e di Ispra, capofila del progetto LIFE Strong Sea (assieme ai partner Parco Nazionale dell’Asinara, Agris Sardegna, Corpo Forestale e di vigilanza ambientale, MCM Consorzio Cooperative e Petra Patrimonia Corsica),

invita i pescatori della pesca artigianale e a strascico a partecipare a un breve incontro che si terrà martedì 14 maggio alle ore 17 nella sede del Parco Nazionale dell’Asinara in via Porto Romano, 81 a Porto Torres.

Durante l’incontro verrà presentato un nuovo strumento di smaltimento delle attrezzature di pesca dismesse o rovinate che tramite un protocollo potranno essere conferite gratuitamente in un apposito punto di stoccaggio nell’area del porto di Porto Torres.

Tutte le modalità verranno chiarite nell’incontro e verrà dato un vademecum con ulteriori dettagli.

 

Trascorsi 81 anni dall’affondamento del peschereccio Onda a Porto Torres

L’Onda durante la prima guerra mondiale, in servizio nella Regia Marina come vedetta-dragamine (Coll. Guido Alfano via Giorgio Parodi e www.naviearmatori.net)

Nell’anniversario dell’affondamento del peschereccio appartenente alla Regia Marina in cui persero la vita sette delle dieci persone che componevano l’equipaggio dell’Onda, vogliamo ricordare le vittime e raccontare cosa successe quel 6 maggio 1943 e i giorni precedenti all’accaduto per sottolineare, ancora una volta, quanto le guerre siano tutte inutili e dannose con il loro carico di vite innocenti spezzate nel loro incedere.

Questa storia ci tocca da vicino perché avvenne nelle acque del Golfo dell’Asinara e ha come protagonisti gli uomini che lavoravano nella nave Onda

L’imbarcazione fu costruita agli inizi del ‘900 in Norvegia e nacque come baleniera Angola per poi diventare un’imbarcazione di vedetta e dragamine una volta acquistata dalla Regia Marina Militare italiana durante la prima guerra mondiale e cambiare nome in Onda. Nel 1919 venne acquistata dall’armatore Nicola Delfino di Porto Torres e nel 1940 l’Onda venne requisita dalla Regia Marina e fece parte del naviglio di Stato come dragamine ausiliario e il suo equipaggio militarizzato.

L’Onda, durante la guerra, da dragamine venne impiegata come peschereccio, anzi, si trattava del’unico peschereccio con il permesso di pescare nel Golfo dell’Asinara per sfamare la popolazione e le truppe di stanza nella città turritana: una funzione fondamentale per la sopravvivenza di tutti. Il suo equipaggio era formato da dieci persone che effettuavano la pesca a strascico in quelle acque.

Le ricostruzoni storiche raccontano che i primi giorni di maggio dell’anno 1943 gli uomini a bordo dell’Onda si trovassero a poche miglia da Fornelli durante una battuta di pesca quando incapparono in qualcosa di esageratamente grande mentre recuperavano le reti. Ne erano certi: si trattava di un sottomarino, avendolo visto emergere pochi secondi dopo con i timoni bloccati dalle reti che l’equipaggio aveva, chiaramente, abbandonato. L’episodio li scosse talmente tanto da non voler uscire per una nuova battuta di pesca. Dopo aver raccontato l’episodio, una volta rientrati, gli uomini non furono creduti. “Sarà stata una balena o un delfino” la risposta che ottennero. Cinque giorni dopo l’accaduto il peschereccio dovette tornare in mare per la necessità di cibo: il comandante e i suoi uomini provarono a opporsi temendo un attacco, ma il comando militare marittimo li costrinse a uscire, pena il deferimento al Tribunale militare di Oristano. La cronaca dell’epoca racconta che i lavoratori si guardarono in faccia e decisero di andare, obbligati, incontro al loro destino sapendo bene che avrebbero rischiato la vita in tutti i casi: sia in mare che a terra con una sicura fucilazione per diserzione.

La mattina del 6 maggio 1943, quindi, l’Onda salpò da Porto Torres in direzione Punta Falcone con a bordo nove uomini, dato che il macchinista Sergio Del Giudice ottenne un permesso per motivi familiari e non partì.

Il sommergibile britannico Safari del tenente Richard Barklie Lakin quella mattina fece il suo ingresso nel Golfo dell’Asinara (con molta probabilità non fu lo stesso che l’equipaggio vide qualche giorno prima), avvistò l’imbarcazione della marina con il suo equipaggio intento a pescare e aprì il fuoco per 46 volte in direzione del peschereccio.
Ben 40 cannonate andarono a segno e fecero affondare in pochissimo tempo la piccola nave con il suo equipaggio all’interno, esattamente nel punto 40°58’ N e 08°20’ E, tre miglia a ovest dell’Asinara. In quel momento si attivarono le batterie costiere, avendo sentito i rumori degli spari, e un aereo si alzò in volo ma ormai fu troppo tardi. Il sommergibile fece sparire le sue tracce tra le acque cristalline, le stesse che inghiottirono la vita di sette persone, sette vittime innocenti di una tragedia annunciata che vogliamo ricordare:
 
Emilio Acciaro, marinaio
Paolo Bancalà, marinaio
Salvatore Fois, marinaio
Gennaro (o Giuseppe) Sandolo, comandante
Antonio Striano (o Striani), pratico di bordo
Ciro Valente, marinaio
Michele Zeno (o Nole), capo pesca
 
Furono sette, perché dei nove uomini a bordo si salvarono soltando Antonio Sanna di Porto Torres e Giovanni Sposito di Alghero, gettandosi in mare durante lo spostamento del Safari da un lato all’altro dell’Onda durante l’attacco. La nave con quattro corpi venne recuperata solo più di 4 anni dopo, due (quelli di Ciro ValenteAntonio Striani) non furono mai trovati.
 
Alle vittime l’Amministrazione comunale di Porto Torres ha dedicato nel 2013 la piazza Eroi dell’Onda (piazza della Renaredda) e ogni anno tributa loro un ricordo con una cerimonia ufficiale.
 
 
 
 
 
 

Il 18 e 19 marzo a Sassari 

Sala conferenze della Fondazione di Sardegna, via Carlo Alberto, 7

Il primo incontro si svolse a Palermo il 19 marzo 2022. Ora i firmatari della Convenzione dei diritti nel Mediterraneo sbarcano nell’altra grande isola al centro del Mediterraneo, più precisamente a Sassari, nella Sala conferenze della Fondazione di Sardegna. per due giorni di confronti attorno a temi cruciali per il nostro futuro:

  • Pace e diritto alla mobilità;
  • Il Mediterraneo che unisce, la proposta della Confederazione delle Isole del Mediterraneo per il turismo itinerante;
  • Cambiamenti climatici su biodiversità, ecosistemi e salute umana nei Paesi del Mediterraneo.

Numerosi gli interventi, tra cui segnaliamo quello del nostro FLAG rappresentato dal presidente Benedetto Sechi martedì 19 marzo.

 

In allegato è possibile consultare e scaricare il programma della conferenza.

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Primo appuntamento a La Maddalena l’8 febbraio

Parte da La Maddalena il ciclo di incontri per la presentazione del Piano d’Azione al territorio. Il ciclo coinvolgerà per aree, temi e attività tutti gli attori interessati dall’azione del FLAG Nord Sardegna con i fondi FEAMPA 21/27.

Giovedì 8 febbraio alle ore 17 presso l’atrio comunale ci sarà la presentazione delle singole azioni del piano S.E.A. – Sviluppo, Economia e Ambiente, che sarà poi accompagnata da un momento di confronto, grazie alla disponibilità del Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena, sulle opportunità legate alla coprogettazione e cogestione delle attività della Blue Economy nelle AMP, con l’obiettivo di far conoscere le attività che i due enti svolgeranno insieme, e che interesseranno anche il Comune dell’arcipelago, durante la nuova programmazione.

Sarà un’occasione importante di confronto per comprendere in che modo il mondo della pesca e degli operatori del territorio potranno usufruire della Strategia condivisa nel corso degli scorsi mesi con il FLAG Nord Sardegna e per avviare le attività di collaborazione con il Parco della Maddalena, anche alla luce delle nuove normative in vigore e delle possibilità derivanti dai progetti Comunitari.

Il report dell’Assemblea di fine anno dei Soci FLAG NS 

È stata un’assemblea di fine anno particolarmente sentita e partecipata dai soci del FLAG Nord Sardegna quella che si è tenuta mercoledì 6 dicembre nella sede del Parco Nazionale dell’Asinara, a Porto Torres. D’altro canto, importanti erano i punti all’ordine del giorno: la presentazione della Strategia di Sviluppo Locale selezionata dalla Regione Sardegna (Determinazione n. 6235 del 02.11.2023) e il rinnovo delle cariche sociali.

Per quanto riguarda gli organi del FLAG, i soci hanno votato compatti i candidati presentati dalle sette anime che l’Associazione comprende. 

Partiamo dal presidente Benedetto Sechi rieletto all’unanimità, in continuità con le altre due programmazioni.

Relativamente al Consiglio Direttivo, è stato confermato per 4/7 quello che ha appena concluso la programmazione FEAMP, composto da Gian Mario Degortes, responsabile amministrativo e commerciale della Cooperativa Nuova Olbia Mitili (settore acquacoltura), Nuccio Vitiello, pescatore e titolare di un ittiturismo a Isola Rossa (settore pesca), Roberto Pirodda, consulente di direzione e formazione e presidente della società cooperativa ARYA (enti locali nord est) e Benedetto Sechi (settore trasformazione). Per tutti loro è arrivata la riconferma con il favore dell’assemblea presente. 

Tre le novità elette in consiglio. Si tratta di Rita Vallebella, sindaca di Stintino (enti locali nord ovest), Ermanno Mazzetti, direttore di Coldiretti Sassari (settore società civile) e Giulio Plastina, direttore del Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalene (settore Parchi e AMP). 

Sarà importante la continuità nelle cariche in questa fase delicata – afferma il presidente Sechi – all’inizio di un nuovo ciclo di programmazione, lavoro e sviluppo. Il nostro FLAG, assieme ai suoi partner, è pronto. Ringrazio tutti per la fiducia e la stima dimostrata. Ci tengo, inoltre, a ringraziare i consiglieri che hanno lavorato molto bene con noi nella passata programmazione: il vice presidente Gavino Soggia, il Dott. Augusto Navone, l’avvocato Giuseppe Corso”.

Sulla Strategia appena selezionata: “Il Piano di Azione SEA, Sviluppo Economia Ambiente, è stato condiviso con il partenariato del FLAG e con il territorio in un periodo molto limitato tra agosto e settembre, per via della tempistica del bando regionale. Il dato finanziario importante è che le risorse, tre milioni di euro, rappresentano una cifra cospicua rispetto alla precedente programmazione. Al di là delle risorse FEAMPA, il FLAG Nord Sardegna è ormai un’agenzia di sviluppo globale, che dialoga con gli altri attori del territorio come GAL, Distretti e i vari stakeholder”.

Ancora sul PdA: “Vorrei evidenziare tra le azioni del PdA quella relativa alle comunità di progetto, che con un dotazione di 600.000 euro promuoverà le comunità di progetto sul territorio, attraverso un’attenta fase di ascolto per far emergere idee e progettualità utile, realizzabile e soprattutto condivisa”.

Durante l’Assemblea è arrivata una notizia molto importante per il FLAG relativa alla futura sede. Il Comune di Alghero, infatti, ha appena concesso la disponibilità di una nuova sede a Fertilia. “Ringraziamo il Sindaco Mario Conoci per questa possibilità” afferma il presidente Sechi che prosegue facendo sapere ai soci che tra gli obiettivi del FLAG c’è anche quello di aprire una sede in Gallura, nella parte nord est del territorio “per poter intensificare la presenza e le attività su tutto il nostro territorio, oltre 1000 chilometri di area costiera, con importanti e consolidate connessioni con le zone interne, insomma Blue e Green Economy”.

Terminate le operazioni dell’Ufficio Elettorale, vengono pubblicate le candidature a Presidente e Consiglieri del FLAG Nord Sardegna

Dopo la decisione del Consiglio Direttivo del 11.10.2023, e successivamente all’ufficializzazione della appprovazione della nuova SSL, il FLAG ha convocato i soci per il rinnovo delle cariche sociali.

Il meccanismo elettivo del FLAG, deciso nel 2018, prevede una sottoscrizione delle candidature specifica, che deve seguire un iter che assicura la rappresentatività di tutte le categorie presenti nella compagine associativa.

Il 21 novembre si è chiusa la raccolta delle candidature, e l’Ufficio Elettorale, nominato dal Consiglio, ha provveduto a inviare ai soci le risultanze delle istruttorie.

Come da prassi, le candidature vengono pubblicate sul sito web del FLAG Nord Sardegna, per 10 giorni prima dello svolgimento dell’Assemblea.

Di seguito il file contentente le candidature valide pervenute e i nominativi dei soci che hanno sottoscritto le singole candidature:

 

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Due gli incontri nel territorio FLAG: a Porto Torres e Olbia

Il Servizio pesca e acquacoltura dell’Assessorato dell’agricoltura e riforma agro-pastorale della Regione Sardegna rende noto il calendario degli incontri in cui verranno presentati i risultati dello studio volto alla predisposizione del Piano regionale per le zone allocate per l’acquacoltura (AZA) a mare e per l’acquacoltura nelle acque interne, da misura 2.51 “Aumento del potenziale dei siti di acquacoltura” a valere sul FEAMP 2014-2020.

Gli incontri si terranno dalle 16.00 alle 19.00 nelle seguenti sedi:

  • Cagliari, 29 novembre 2023 presso Caesar’s Hotel, via Charles Darwin 2/4, 09126 Cagliari

  • Porto Torres, 30 novembre 2023 presso Hotel Libyssonis, via del Lentischio 1, 07046 Porto Torres

  • Oristano, 5 dicembre 2023 presso Hotel Mistral 2, via XX Settembre 34, 09170 Oristano

  • Olbia, 1 dicembre 2023, presso Hotel Martini, via Gabriele D’Annunzio, 07026 Olbia

  • Tortolì, 6 dicembre 2023, presso Ristorante Le Terrazze, viale Europa, 08048 Tortolì

 

Il programma prevede:

– ore 16.00/16.15: coffee break e registrazione presenti

– ore 16.15/16.45: illustrazione dei risultati dello studio volto alla predisposizione del Piano regionale per le zone allocate per l’acquacoltura (AZA) a mare e per l’acquacoltura nelle acque interne

– ore 16.45/17.15: presentazione delle zone individuate per per le zone allocate per l’acquacoltura (AZA) a mare e per l’acquacoltura nelle acque interne

– ore 17.15/18.00: condivisione e raccolta di suggerimenti e indicazioni da parte dei partecipanti

– ore 18.00: apericena a base di prodotti tipici e di prodotti della pesca.

 

 

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Approvata la graduatoria delle Strategie di Sviluppo Locale a valere sul FEAMPA 2021/2027 per la Sardegna

Con la Determinazione n. 6235 del 02.11.2023 è stata approvata la graduatoria delle Strategie di Sviluppo Locale a valere sul FEAMPA 2021/2027 per la Sardegna. Entrambe le SSL presentate sono state ritenute ammissibili e finanziate con un contributo pari a tre milioni di euro ciascuna. 

Grande soddisfazione per il partenariato del FLAG Nord Sardegna, che per la terza Programmazione consecutiva ha presentato un progetto considerato favorevolmente dalla Commissione giudicatrice. 

Così il presidente Benedetto Sechi: “Siamo contenti e prendiamo atto con piacere che entrambe le strategie presentate siano state considerate coerenti, così da assicurare che tutte le comunità costiere della Sardegna possano usufruire dei fondi FEAMPA”.

Per il FLAG NS anche un ulteriore allargamento dei confini nel territorio eleggibile “con l’inclusione di Sassari e Arzachena, superiamo i mille chilometri lineari di area costiera, confermandoci come GAL della Pesca più grande d’Italia e chiudendo virtualmente in maniera definitiva l’arco di costa tra Bosa e San Teodoro. È grazie allo sprone delle comunità costiere che abbiamo potuto costruire in poco tempo una strategia coerente e condivisa”. Adesso per il FLAG Nord Sardegna (in questa Programmazione ufficialmente “GAL della Pesca”, ma l’Associazione ha deciso di mantenere la denominazione FLAG NS, per non creare confusione), che ha concluso positivamente le proprie attività a valere sul FEAMP 14/20 – pur rinunciando a una parte del finanziamento inizialmente concesso per metterlo a disposizione della Regione per una misura destinata alle imprese – si apre un nuovo capitolo. “L’obiettivo – prosegue Sechi – è di siglare la convenzione con l’Organismo Intermedio e poter ottenere rapidamente le anticipazioni, per dare avvio alle azioni già all’inizio del prossimo anno. La Sardegna è stata tra le regioni più veloci ad attivare le procedure, ora vogliamo recuperare il gap con i Paesi europei che hanno già proceduto a selezionare le strategie e sono già partiti con il FEAMPA 21/27. Abbiamo costruito un piano che si basa molto sulla partecipazione delle comunità e che punta a integrare le filiere produttive, creando collaborazioni tangibili tra i settori economici coinvolti nella ‘Blue Economy’. Sfrutteremo al massimo i rapporti con i quattro GAL presenti nel nostro territorio, i Distretti Rurali e il rapporto privilegiato con Camera di Commercio e Università, che sono anche nostri soci”. 

Per il FLAG anche riconoscimenti dalla progettualità extra-FEAMPA: è di queste settimane, infatti, la notizia che il progetto P.Ri.S.Ma.MED II, con capofila la Regione Liguria e partner sardi il FLAG Nord Sardegna e AGRIS Ricerca, è stato dichiarato finanziabile con i fondi Interreg Italia Francia Marittimo 21/27.

Dopo la giusta soddisfazione – conclude Sechi – è già il momento di abbassare la testa e rimettersi immediatamente al lavoro, per consentire alle nostre comunità di crescere insieme e realizzare i nostri progetti. Sappiamo che l’assessorato guarda con favore alle attività delle Agenzie di Sviluppo come i GAL della Pesca, e vogliamo farci trovare pronti per qualsiasi iniziativa specifica verrà portata avanti per il nostro territorio e, più in generale, per la Sardegna”. L’appuntamento ora è sul territorio dove il FLAG ha confermato l’intenzione di avviare un nuovo ciclo di incontri per presentare nello specifico il Piano d’Azione e consentire a chi non ne avesse avuto l’opportunità di confrontarsi su idee, temi e progetti.

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L’appello di tutti i firmatari della Convenzione per la cessazione dei terribili attacchi contro i civili a Gaza e nei territori palestinesi

DICHIARAZIONE DELLA CONVENZIONE PER I DIRITTI NEL MEDITERRANEO

Palermo, 06 novembre 2023

Siamo donne e uomini, associazioni, istituzioni che vivono e operano sulle quattro sponde
del Mediterraneo, uniti e unite nella difesa dei diritti di tutte le persone nei confronti di
tutti i poteri e per promuovere la convivenza pacifica e la solidarietà tra tutte le popolazioni
mediterranee.

Siamo inorriditi di fronte alle violenze nei confronti di tutte le popolazioni civili e in
particolare, oggi, delle violenze contro la popolazione di Gaza, già da molti anni impedita a
una vita normale da un embargo e siamo preoccupati di fronte all’aumento della frequenza
dei raid razzisti in Cisgiordania e del progredire della colonizzazione nel quadro del mancato
rispetto delle pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite.

Questi atti minacciano, non importa se intenzionalmente o meno, la permanenza e la
possibilità di autodeterminazione delle popolazioni palestinesi nei territori che hanno
sempre abitato e la stessa possibilità di una futura vita comune di popolazioni che sono
destinate a convivere.

Chiediamo l’immediato cessate il fuoco a tutte le parti in conflitto e l’immediato avvio di
negoziati che partendo dal riconoscimento della pari dignità e pari diritti di ogni persona
abbiano l’obiettivo di garantire la convivenza sulla base del diritto internazionale e nel
rispetto dei diritti umani di tutti e di tutte.

Chiediamo che la comunità internazionale e le Nazioni Unite assumano la responsabilità che
gli compete di proteggere la popolazione civile dalle violenze, anche se necessario con
iniziative di interposizione, pretendano il rispetto della legalità anche attivando il Tribunale
Penale Internazionale, garantiscano il blocco del trasferimento di armi a tutte le parti e in
particolare i firmatari del Trattato sul Commercio delle Armi ATT e si facciano carico di una
conferenza internazionale per la pace con la partecipazione di tutti i soggetti interessati a
partire dai popoli protagonisti del conflitto e dando spazio alla partecipazione delle donne.

Facciamo appello a tutti i membri della “Convenzione per i diritti nel Mediterraneo” a fare
pressione su tutti i governi e le istituzioni internazionali per ottenere quanto chiediamo e a
fare quanto nelle loro possibilità per il soccorso e l’aiuto umanitario della popolazione di Gaza.

La gravissima situazione in Palestina si aggiunge all’ecatombe dei migranti che muoiono in
mare, alle discriminazioni etniche di altre popolazioni, alle dittature e alle guerre che
interessano molti paesi nel Mediterraneo e chiamano in causa le ingerenze straniere e la
responsabilità dell’Europa, ex colonizzatrice, che si è voltata troppe volte dall’altra parte
preoccupata solo di vendere armi e importare petrolio e manodopera a basso costo.

A questa Europa chiediamo di voltare pagina.
Per il Mediterraneo mare di pace e di diritti.