Si è svolto il 2 ottobre il secondo incontro del progetto nella sede del FLAG NS in via Spalato a Fertilia
Dopo quello svoltosi a maggio, il FLAG NS ospita il secondo incontro dell’indagine nell’ambito del progetto MUrFor, che si occupa della gestione sostenibile della pesca del riccio di mare e conservazione delle foreste marine.
Il progetto MUrFor è portato avanti da un partenariato internazionale che coinvolge la Stazione Zoologica Anton Dohrn (SZN), il Consiglio Nazionale di Ricerca e l’Università di Sassari (UNISS), il Consejo Superior de Investigaciones Científicas (CSIC) e l’Universitat de Barcelona (UB), la Christian Albrechts-Universitaetzu Kiel (CAU) e l’Institut Francais de Recherche pour l’Exploitation de la Mer (IFREMER).
Di seguito il comunicato.
MUrFor – Fertilia (SS), 2 ottobre 2025. Secondo round dell’indagine socio-economica sui pescatori di ricci di mare
Nell’ambito del progetto MUrFor – Gestione sostenibile della pesca del riccio di mare e conservazione delle foreste marine, è stata completata la seconda fase dell’indagine socio-economica a cura del dott. Fabio Madau (Università di Sassari) e del dott. Riccardo Vargiu (Stazione Zoologica Anton Dohrn). Questa fase si è concentrata sui pescatori professionali di ricci di mare della Sardegna settentrionale.
L’indagine aveva l’obiettivo di approfondire le informazioni raccolte durante il primo incontro, analizzando più a fondo le condizioni lavorative, economiche e sociali dei pescatori, la loro dipendenza dalla raccolta del riccio di mare e le loro aspettative per il futuro del settore.
I dati aggiuntivi raccolti in questo secondo round consentiranno di finalizzare l’analisi socio-economica delle dinamiche della pesca del riccio di mare e forniranno una solida base per sostenere lo sviluppo di strategie di gestione sostenibile, in linea con gli obiettivi di conservazione della biodiversità marina e di protezione degli ecosistemi.
L’attività di indagine è stata gentilmente ospitata dal Gruppo di Azione Costiera (FLAG) Nord Sardegna presso la loro sede di Fertilia (SS), in collaborazione con l’Agenzia Regionale Agris, che ha offerto un supporto fondamentale per coinvolgere le comunità di pescatori locali.

All’Italian Oyster Fest è stata presentata dai ricercatori l’anteprima del documentario sul settore ostricolo in Sardegna
L’Italian Oyster Fest è stato degustazioni, incontri, talk, parole e strette di mano ma ha anche regalato emozioni.
È stato il caso della presentazione dell’anteprima del documentario di Sardegna Ricerche (in collaborazione con Fondazione IMC Centro Marino Internazionale e con il sostegno di UniCa – Università degli Studi di Cagliari e AGRIS Sardegna – Agenzia per la ricerca in agricoltura, dal titolo: “Ostriche della Sardegna: tra Passato, Presente e Innovazione“.
Presenti alla Spezia Graziana Frogheri di Sardegna Ricerche e Stefano Carboni del Centro Marino Internazionale che hanno presentato il loro lavoro.
Il ruolo della ricerca è centrale in ogni settore produttivo, ci fornisce una fotografia dettagliata con dati e strumenti che possono indirizzare le azioni sul territorio.
Ma il documentario ha fatto qualcosa in più: ha raccontato le storie della quasi totalità delle persone impegnate nell’ostricoltura in Sardegna. Dietro le donne e gli uomini ci sono i loro sacrifici, la fatica, spesso le lotte per ottenere i permessi, ma anche le tradizioni di famiglia, i successi e i fallimenti.
Il racconto per immagini verrà presentato presto in Sardegna e ha l’intento di valorizzazione questo settore, le persone coinvolte e i luoghi spesso poco conosciuti sede delle loro attività.
Il video degli interventi e qualche spezzone del lavoro.
Il resoconto della manifestazione che si è tenuta alla Spezia dal 16 al 18 maggio
Sono stati tre giorni densi di attività sul Lungomare Morin della Spezia.
Il primo giorno tra arrivi, allestimenti e l’inaugurazione della manifestzione con il consueto taglio del nastro alla presenza delle istituzioni.
Il programma della serata è proseguito tra approfondimenti e show cooking, in particolare quello con Fabio Bongiorni, Renata Briano, Angelo Majoli e lo chef Alessandro Dentone ha regalato spunti interessanti sulle scelte che si fanno in cucina e un assaggio di risotto con asparagi di Albenga e ostriche affumicate davvero sorprendente!
La seconda giornata dell’Italian Oyster Fest è stata ricca di eventi, di incontri, di scambi e di emozioni.
La mattina ha preso il via in Camera di Commercio Riviere di Liguria con l’incontro dedicato alla ricerca nell’ambito dell’ostricoltura, mentre il pomeriggio è stato caratterizzato dal talk “CLLD in Azione: Confronto e Innovazione per la pesca e l’acquacoltura” moderato da Mirvana Feletti.
Il nostro presidente Benedetto Sechi ha fatto un intervento sui GAL Pesca come agenzie di sviluppo locale impegnate a fare da ponte tra produttori e istituzioni, che dai rapporti con gli istituti di ricerca si arricchisce, prende spunto, mette le basi per le azioni sul territorio.
Qui il suo intervento
Il testimone è stato poi raccolto da Graziana Frogheri di Sardegna Ricerche che ha presentato il lavoro dietro al documentario “Ostriche della Sardegna: tra Passato, Presente e Innovazione” che ha coinvolto tutti gli ostricoltori dell’isola.
Un lavoro prezioso, di cui è stata mostrata un’anteprima, che ha raccolto le voci e i racconti delle lavoratrici e dai lavoratori del settore, impegnati ogni giorno chi per tradizione familiare, chi per diversificare, chi quasi per scommessa, a far crescere una grande eccellenza dei nostri mari e delle nostre lagune, comprese quelle dei 4 produttori di Alghero, Olbia e San Teodoro presenti con noi all’Italian Oyster Fest.
È intervenuto anche Stefano Carboni di Fondazione IMC Centro Marino Internazionale, anch’esso impegnato nella realizzazione del documentario che verrà presentato in autunno in Sardegna.
La serata è proseguita tra gli stand della Passeggiata Morin, tra la degustazione di ostriche e del vino Akenta della Cantina Santa Maria La Palma di Alghero che ci ha accompagnato in questa trasferta spezzina dimostrando come diversi settori produttivi possano integrarsi e generare valore legando sapori, tradizioni e know how del mare e della terra.
La terza giornata tra sprazzi di sole e nuvole cariche di sole ha visto la passeggiata animata dalla presenza di tante persone, compresi i turisti inglesi sbarcati dalla crociera. In tantissimi non hanno saputo resistere al richiamo di ostriche e vino, non solo come aperitivo.
L’intervista a Ernesto Moro della Cooperativa Moromar e Il Faro Associate
Il 16-17-18 maggio alla Spezia appuntamento con la terza edizione del primo festival dedicato alle ostriche. Con noi anche Sardegna Ricerche e IMC Oristano
Il FLAG Nord Sardegna parteciperà alla terza edizione all’Italian Oyster Fest 2025; presenti anche Sardegna Ricerche e IMC Oristano per l’anteprima del documentario sulla produzione ostricola sarda, tra passato, presente e innovazione.
Il FLAG Nord Sardegna parteciperà alla terza edizione dell’Italian Oyster Fest, in programma a La Spezia dal 16 al 18 maggio 2025, portando con sé l’esperienza, le buone pratiche e la voce degli operatori dell’acquacoltura isolana. Un’occasione importante per raccontare le peculiarità di un settore in crescita e per consolidare reti nazionali dedicate allo sviluppo sostenibile della filiera ostricola.
Anche quest’anno, per la terza edizione consecutiva, il FLAG ha ricevuto l’invito di Enrico Lupi, presidente del GAL FISH Liguria e della Camera di commercio Riviere di Liguria, che organizza l’evento. Parteciperemo al fianco di quattro ostricoltori del nostro territorio provenienti da Olbia (Cooperative Moromar e Il Faro), San Teodoro (Compagnia Ostricola Mediterranea) e Alghero (Cooperativa Pescatori Algheresi Il Golfo e la Laguna).
Sarà con noi anche l’IMC Centro Marino Internazionale ONLUS di Oristano, ente impegnato nella ricerca scientifica applicata all’ambito marino.
Tra presentazioni di ostriche e degustazioni ci sarà spazio per seminari, showcooking e vari talk, come quello di sabato al quale dal titolo “CLLD in Azione: Confronto e Innovazione per la pesca e l’acquacoltura” a cui prenderemo parte co il nostro presidente Benedetto Sechi.
Durante il talk verrà presentata un’anteprima del documentario realizzato da Sardegna Ricerche, “Ostriche della Sardegna: tra Passato, Presente e Innovazione”, incentrato sul racconto dell’allevamento dell’ostrica in Sardegna. L’obiettivo è divulgare non solo l’importanza del settore, ma anche il lavoro scientifico e di ricerca portato avanti negli anni da Sardegna Ricerche attraverso l’attività dell’IMC Centro Marino Internazionale di Oristano, presente alla Spezia che interverrà durante l’incontro, e dei centri di ricerca coinvolti nel sostegno del settore come Università degli studi di Cagliari e Agris. Il documentario, attraverso immagini evocative e una narrazione immersiva, intende restituire un quadro completo del percorso di sviluppo dell’ostricoltura sarda.
L’Italian Oyster Fest sarà, quindi, occasione per vedere in anteprima un breve estratto di questo importante lavoro di Sardegna Ricerche che sarà presentato integralmente nei prossimi mesi.
La presenza al Festival del FLAG NS rientra nelle attività di promozione e valorizzazione delle produzioni locali che punta a rafforzare il legame tra territori costieri, comunità locali, e innovazione nel settore blu. L’evento sarà anche l’occasione per confrontarsi con altri FLAG e stakeholder italiani, in un contesto nazionale che riconosce sempre più il valore culturale, economico e ambientale dell’ostricoltura.
La partecipazione all’Italian Oyster Fest, il primo in Italia dedicato all’ostrica, conferma l’impegno del FLAG nel promuovere il dialogo tra istituzioni, produttori e mondo della ricerca, con l’obiettivo di dare visibilità alle realtà produttive del Nord Sardegna e raccontare le sfide e le opportunità del Mediterraneo che cambia.